Festival del Brodetto di Fano: tutto l’Adriatico nel piatto

Festival del Brodetto di Fano: tutto l’Adriatico nel piatto

Dal 4 al 7 luglio torna l’evento che celebra il piatto simbolo della tradizione marinara fanese. La XVII edizione di una manifestazione all’insegna del gusto, del divertimento e della grande cucina a base di pesce.

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Brodetto Fano
Sale&Pepe

Uno dei più famosi piatti tradizionali di pesce di tutta la costa Adriatica ritorna protagonista dell’estate marchigiana. Con il Festival Internazionale del Brodetto e delle Zuppe di Pesce di Fano, giunto alla XVII edizione, viene messo al centro una delle preparazioni più amate della cucina marinara locale. Diventata ormai la manifestazione di punta del periodo estivo, dall’anno scorso è stata anticipata al mese di luglio, rispetto alle precedenti edizioni che si sono sempre svolte a settembre.

Il programma
175714Il lungomare di Fano si trasforma per quattro giorni in una cucina a cielo aperto, tra assaggi e sfide di brodetti e zuppe di pesce, degustazioni, dibattiti, presentazioni di libri, laboratori di cucina e musica dal vivo. Nella “capitale del Brodetto”, sono passati chef del calibro di Moreno Cedroni, Mauro Uliassi, Giorgio “Giorgione” Barchiesi, Andy Luotto, Andrea Mainardi, Errico Recanati, Hirohiko Shoda, Luigi Pomata, Igles Corelli, i Costardi Bros. In questa edizione, il Palabrodetto, si conferma il tempio della zuppa di pesce, dove il pubblico potrà degustare le diverse interpretazioni del piatto povero simbolo della tradizione marinara del Mediterraneo, realizzate da noti chef. Tanto buon pesce, ma anche tanto divertimento all’interno del MeetMoretta, un lounge bar dedicato alla bevanda tipica dei pescatori di Fano che ospiterà incontri, buona musica, cocktail innovativi e barman di spicco. Sul palco centrale, invece, a fare gli onori di casa, tra cooking show, musica e momenti di spettacolo, ci sarà Federico Quaranta, autore e conduttore di Decanter (Radio2) e di Linea Verde (Rai1).

In collaborazione con il Ministero delle politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo ci sono anche dei momenti di incontro per riflettere su temi quali la promozione della pesca intelligente, uno sviluppo sostenibile e inclusivo delle comunità che dipendono da quest’attività simbolo di un territorio e della sua storia e lo spazio Brodetto&Kids per far conoscere ai bambini il pesce e le sue molteplici proprietà. Da quest’anno il Festival diventa Plastic Free e dunque, c'è anche l’occasione per un confronto sui temi legati all’ecologia.

Le origini del Brodetto di Fano
175717Stiamo parlando della zuppa di pesce della costa adriatica che ha numerose varianti e interpretazioni in base alla zona. Si tratta di un piatto povero della tradizione marinara, nato sulle barche dei pescatori. I pesci meno belli e prelibati venivano cucinati direttamente a bordo dei pescherecci, preparati senza essere sfilettati con un condimento a base di concentrato di pomodoro, cipolla, aglio e l’aggiunta di un vino chiamato “acetella”, molto simile all'aceto, usato diluito in acqua, per dare alla ricetta un gusto più intenso. Il piatto, una volta pronto, veniva condiviso con i commensali, i quali dovevano pazientemente spinare il pesce e completare il pasto intingendo nel brodetto del pane raffermo. La versione attuale di questa antica preparazione spesso viene modulata in base ai gusti e al pesce preferito. C’è chi aggiunge i crostacei, pesci dalle carni più pregiate, magari con meno spine, oppure il pesce azzurro, sicuramente dal sapore più deciso.

La ricetta originale
La ricetta “originale” del brodetto di Fano prevede l’utilizzo di 10 varietà di prodotti ittici: mazzole (chiamate anche gallinella o cappone); rana pescatrice; gattuccio; tracina (chiamato anche pesce ragno); razza, boccaincava (chiamato anche pesce prete); pesce san pietro; canocchie (chiamate anche cicale di mare); seppie; scorfano. La ricetta “fanese” si caratterizza per la presenza dell’aceto di vino e del concentrato di pomodoro.

Il vino ufficiale del festival
In abbinamento alle ricette proposte dagli chef durante la manifestazione, c'è il Bianchello del Metauro Doc, vino autoctono della provincia marchigiana di Pesaro e Urbino, che festeggia proprio nel 2019 i suoi cinquant’anni di Denominazione. All’interno di uno spazio esclusivo, gli ospiti potranno scoprire tutte le caratteristiche di un vino dalla storia millenaria, citato da Tacito nel racconto della storica Battaglia del Metauro del 207 a. C., quando le truppe romane sconfissero l’esercito cartaginese di Asdrubale inebriato dal troppo bianchello bevuto la sera prima della fatidica battaglia.

Fuori Brodetto
Il Festival che celebra la zuppa di pesce di Fano, ormai da 17 anni, ha una coda lunga grazie al “Fuori Brodetto”, l’iniziativa collaterale che tra settembre e ottobre coinvolge i ristoranti della provincia di Pesaro e Urbino, che propongono il piatto principe della cucina locale a prezzo convenzionato.

Il programma completo è consultabile sul sito web del Festival.

Mariacristina Coppeto
giugno 2019

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