Tutti gli usi della carta da forno. Anche i più strani

Tutti gli usi della carta da forno. Anche i più strani

Ha reso praticissima la preparazione di dolci da teglia e torte salate. La carta da forno però è anche un materiale tuttofare utilissimo in cucina e ha persino alcuni impieghi bizzarri che nulla hanno in comune con il cibo

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Avete mai pensato di servirvi della carta da forno come un accessorio tuttofare? Se la risposta è no, qui troverete una serie di indicazioni interessanti, sia per utilizzarla in cucina e non solo per foderare le teglie, ma anche per utilizzarla in modo creativo, in ambiti che mai avreste immaginato.

Cos’è e qual è il modo più pratico di usarla
La carta da forno è un rivestimento impermeabile, quelle delle migliori marche sono fatte in cellulosa lavorata, raffinata e ricoperta di un sottilissimo strato di silicone. Per questo non si altera con il calore e nemmeno con il freddo. In genere, salvo diverse indicazioni sulla confezione, è meglio non usarla a temperature superiori ai 220°. In ogni caso è bene verificare in etichetta che sia certificata per uso alimentare.

Da quando è diventata di uso comune, per molte preparazioni il passaggio di imburrare e infarinare la teglia è diventato superfluo, perché grazie alla carta da forno la pasta (e qualsiasi altro ingrediente) non si può attaccare allo stampo. Un altro vantaggio è che la teglia resta più pulita ed è più semplice lavarla senza rovinarla.

Come si usa? Per fare in modo che la carta si modelli bene sullo stampo ci sono due possibilità. La prima richiede un po’ di pazienza: occorre ritagliare in misura la carta per la base e quella per il bordo dello stampo. La seconda è decisamente più pratica: è sufficiente passare il foglio di carta da forno sotto acqua fredda corrente, strizzarla bene e disporla senza problemi nello stampo.

Naturalmente se la carta da forno è in dotazione con la sfoglia, non occorre fare altro che srotolarla direttamente nella teglia.

Fatta questa premessa sull’impiego classico, passiamo a vedere uno per uno tutti gli utilizzi intelligenti di questo pratico materiale.

Per avvolgere il formaggio: prima di riporre il parmigiano o altri formaggi a pasta dura in frigorifero, potete fasciarli nella carta da forno e poi ancora con la carta da cucina, per tenere il pacchetto ben stretto. L’alluminio infatti non è consigliato a contatto con cibi grassi, mentre la pellicola “fa sudare” il formaggio.

Per appiattire la carne. Quando utilizzate il batticarne per rendere più sottili le fettine per esempio di pollo o vitello, ponete la fetta di carne tra due fogli di carta da forno, in questo modo la bistecca non si attaccherà all’utensile e saranno assicurate maggior igiene e praticità.

Per stendere le lasagne. Quando lessate la sfoglia per le lasagne, tradizione vuole che la pasta venga messa via via sul piano di lavoro a sgocciolare bene divisa da teli da cucina puliti. Al posto del canovaccio in cotone, potete utilizzare la carta da forno e disporre la pasta in molteplici strati.

Come coperchio nel microonde. Nel forno a micoonde non si possono usare tutti i materiali; per esempio i coperchi di metallo o plastica dura e l’alluminio sono vietati. Ecco che allora per proteggere gli alimenti da una cottura eccessiva del grill, si possono proteggere con la carta da forno.

Per surgelare polpette, ravioli, crocchette. Quando ci si cimenta con imprese culinarie che richiedono pazienza, quali la realizzazione di polpettine, ravioli o tortelli, l’idea è spesso quella di prepararne in abbondanza e di conservarli in freezer, pronti per essere cotti. Il suggerimento è di preparare un vassoio foderato con carta da forno e far gelare polpette, ravioli o simili in un solo strato, in modo che non si attacchino tra loro. Dopo 4-6 ore, quando saranno congelati, li potete prelevare e conservare in un sacchetto per alimenti, senza correre il rischio che si attacchino tra loro.

Per la cottura al cartoccio: un’alternativa dietetica e pratica all’alluminio che non va d’accordo con tutti i cibi è proprio la carta da forno. È sufficiente impacchettare la preparazione da cuocere al cartoccio e sigillarla con qualche punto della graffettatrice.

Imbuto fai da te. Se dovete trasferire un liquido, ma anche zucchero, caffè o farina da un contenitore grande a uno più piccolo, senza fare disastri, potete aiutarvi con la carta da forno usata come imbuto: è sufficiente averne un quadrato, ripiegarlo a triangolo più volte e ritagliare la punta della dimensione desiderata.

Dopo questa carrellata di utilizzi alimentari, passiamo invece a scoprire gli impieghi più impensati e creativi.

Per conservare l’aroma delle candele profumate: avvolgete la candela nella carta da forno, oltre a mantenere l’odore più a lungo, le proteggerete da graffi accidentali che ne rovinano l’estetica.

Per foderare i cassetti e proteggere i vestiti. Quando fate il cambio degli armadi e volete mettere ordine nei cassetti, al posto della classica carta da parati potete utilizzare la carta da forno: è resistente e aiuta a mantenere puliti armadi e cassetti. In più se il cassetto fosse di quelli un po’ vecchi, si supera facilmente il problema delle schegge che si impigliano nei tessuti.

Se avete borse, gonne o abiti con le zip che si inceppano, potete aiutarvi con la carta da forno: la sostanza che rende la cellulosa resistente al calore è anche quella che sfruttiamo per questo mestiere.

Per lucidare superfici metalliche o brillanti: il consiglio vale per utensili da cucina metallici, ma anche per rubinetti e o pomi cromati. Una volta pulite le superfici con i consueti prodotti, strofinateli con la carta da forno leggermente stropicciata. Va usata proprio come se fosse uno straccetto: ogni alone verrà eliminato, l’oggetto risulterà pulito e brillante e si creerà una patina invisibile che protegge da macchie e calcare.

Barbara Roncarolo
settembre 2016

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