I consigli per lavare i piatti… in allegria

I consigli per lavare i piatti… in allegria

Musica, ambiente, la giusta attrezzatura. Ecco come rendere il momento del lavaggio dei piatti più divertente, con pochi piccoli accorgimenti

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Dopo un pasto sontuoso, soprattutto in vista delle feste, resta sempre una bella pila di piatti e stoviglie di ogni tipo da lavare. E quel che è peggio è che ogni oggetto ha bisogno di tempi e tecniche diverse per essere igienizzato a dovere, scrostato, splendere e prepararsi… al prossimo uso. L’assenza di lavastoviglie in casa però non sempre è un fastidio, se proviamo a mettere in atto qualche piccolo trucco mentale e cerchiamo di trasformare i momenti davanti al lavello della cucina in un gioco… o in una mezzora di relax scacciapensieri. Ecco allora qualche consiglio per rendere allegro il momento del lavaggio post-pranzo, che potrebbe alleviarci anche la pulizia della cucina dopo il pranzo di Natale.

Le giuste attrezzature. Il primo consiglio per non rendere l’esperienza del lavapiatti noiosa o poco appetibile è quella di attorniarsi delle attrezzature migliori. Non le più care, bensì quelle che più amiamo e con cui maggiormente ci troviamo a nostro agio. Non sopportiamo di stare senza guanti? Trasformiamo il momento in cui li indossiamo in un rito. C’è un profumo tra i detersivi che ci rende felici? Non scordiamo di acquistare proprio quello e di goderci l’odore di limone, arancia, aceto, magari rosmarino o mela. Andiamo pazze per spugnette colorate e straccetti di fantasia? Non facciamoli mancare nella nostra cucina e usiamoli. Lavare i piatti diventerà un gioco.

Uno spazio organizzato e comodo. Ai prodotti del cuore si aggiunge una scelta di praticità: prima di cominciare rassicuriamoci mettendo accanto a noi tutto il nécessaire per lavorare bene. Strofinacci per asciugare, spazio per scolare i piatti, impiliamo perfettamente dividendo le cose molto sporche da lavare alla fine separatamente rispetto alle meno unte, con cui cominceremo. Mettiamo a mollo le padelle e le teglie incrostate, da trattare per ultime. Già così il lavoro sembra più lieve alla vista. Inoltre ricordiamoci la nostra comodità: stare in piedi a lungo può causare problemi alla schiena, dunque possiamo scegliere un tappetino in gomma anti-stanchezza: ne esistono in commercio di vari tipi, in memory foam, antibatterici, adatti anche ai pavimenti della cucina.

Buona musica (o buona compagnia). Se i piatti sono quelli di una cena tra amici, perché attendere che vadano via per lavare i piatti? Spostare la festa in cucina, a ritmo di musica, può essere una bella idea per lavare i piatti in compagnia e continuare le chiacchiere. Basterà lasciare da lavare solo i bicchieri… E tutto il resto sparirà in allegria dalla vista in pochi minuti. Sono le stoviglie del pranzo di Natale? Con un po’ di musica nelle orecchie, ecco una buona scusa per alzarsi da tavola, sgranchirsi le gambe e digerire, evitando per 10 minuti le chiacchiere dei parenti.

Meglio prima… che dopo. Per non sentire la fatica o la pesantezza del lavaggio dei piatti, sempre meglio lavare subito tutto. Non lasciare i piatti sporchi al giorno dopo infatti permette di andare a dormire più sereni e fa svegliare felici per affrontare la giornata seguente. Ancor meglio è lavare i piatti mentre stiamo cucinando: ovvero iniziare già a eliminare padelle, contenitori, attrezzi da cucina una volta finito di usarli. In questo modo si avrà sempre l’idea di una cucina pulita e ordinata e non si vivrà quel momento sconfortante del lavandino pieno di piatti da lavare.

Eva Perasso
dicembre 2016

Crediti foto Flickr / Peapod Labs

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