Calo dell’attenzione: ecco tutti i cibi che fanno bene (o male)

Calo dell'attenzione: ecco tutti i cibi che fanno bene (o male)

Il pesce e gli spinaci sono noti per i loro benefici sulla memoria. Ma ci sono anche molti altri cibi ideali per le funzioni cognitive. E attenzione a quelli che causano un poderoso calo d’attenzione.

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Sale&Pepe

Primavera, tempo di maturità o degli ultimissimi esami salva-anno, quelli in cui ti giochi tutto in un attimo. E’ dunque cruciale che l’attenzione, la memoria e le facoltà cognitive dei nostri ragazzi siano al massimo delle loro potenzialità e in questo senso il cibo ha un ruolo per nulla marginale. Ce lo dicevano già le nonne, che nell’imminenza delle interrogazioni insistevano particolarmente inseguendoci con alcuni piatti che fanno tanto bene alla memoria. Ma il concetto non è per nulla antiquato e anzi, sonno e cibo sono i due fattori primari per avere una concentrazione a prova di interrogazione.

Cosa non mangiare
Parliamo prima degli alimenti da evitare, ovvero quei cibi pesanti, il cui contributo a livello di funzioni cerebrali è del tutto trascurabile, mentre le scarsa digeribilità ne fa un’arma pericolosissima quando si tratta invece di fare appello a ogni risorsa. Il buon senso ci aiuta a capire che non sono proprio l’ideale le patatine fritte, i dolci tutto-burro, il pop-corn cotto al micro-onde e in generale tutto il junk food, i piatti troppo calorici e pesanti che danno sonnolenza.

Per essere al massimo
Produzione di neuroni, trasmissione di impulsi nervosi, moltiplicazione delle sinapsi: per ottenere tutto ciò il cervello va alimentato e bene. Esistono degli alimenti in grado di potenziare le prestazioni intellettive e non tutti sono così noti.

Uova
Nelle uova si trova la colina, che svolge un ruolo importante per la salute delle funzioni cardiovascolari e cerebrali, regalando una memoria efficiente. Il consumo deve essere morigerato, ma un uovo al momento giusto può avere molti benefici.

Cioccolato fondente
Che non si creda che i cibi che fanno bene debbano sempre essere poco golosi. Una ricerca italiana per esempio ha recentemente scoperto che il cacao, purché sia amaro, fa bene alla memoria e previene il declino cognitivo. Occhio alle dosi chiaramente e occhio anche a osservare una dieta bilanciata.

Spinaci
Da Braccio di Ferro in poi questo alimento è notoriamente associato all’essere forti e vincenti. In particolare però va detto che gli spinaci contengono la vitamina K che contribuisce al giusto equilibrio di cervello e sistema nervoso oltre che alla coagulazione del sangue in caso di ferite.

Curcuma
Grazie alla curcumina, nota per i suoi effetti antinfiammatori forieri di benefici anche per il sistema nervoso (e per la capacità di fornire un aiuto nella prevenzione dell’Alzheimer), la curcuma è ultimamente molto elogiata dai ricercatori che ne stanno scoprendo sempre più effetti benefici.

Zucca
Elogio della zucca, ma attenzione, non della parte che normalmente consumiamo bensì dei semi, ricchi di zinco, che svolgono un ruolo fondamentale nel migliorare la memoria e le funzioni del pensiero.

Broccoli, noci, pomodori e cipolle
Questi quattro alimenti sono spesso citati tra i buoni e giusti. I broccoli in particolare (ma in generale tutte le verdure crocifere) hanno un alto contenuto di vitamina C, antiossidante fondamentale che rinforza i vasi sanguigni, compresi quelli del cervello, mentre le noci e l’avocado sono ricchi di acidi grassi omega 6 e omega 3 che sono una vera panacea per il sistema nervoso. Per giunta le noci sono fruibili facilmente, anche fuori pasto, magari un attimo prima di sostenere un’interrogazione. Una bella insalata di pomodori inoltre, grazie al miracoloso licopene, è il tocco finale per il nostro cervello. Nella cultura orientale infine le cipolle sono venerate per la loro capacità di migliorare importanti funzioni cerebrali come la memoria e la concentrazione.

Frutti rossi
I mirtilli e in generale tutti i frutti rossi, grazie agli antiossidanti, e le mandorle, grazie alla vitamina E, proteggono e potenziano il cervello. Infine il buon senso ci aiuta a capire che sono meglio tanti spuntini leggeri piuttosto che una mangiata iper-calorica. Da rimandare rigorosamente, magari con un buon bicchiere di vino, a esami terminati.

Emanuela Di Pasqua,
19 maggio 2016

Photo credits: Giulio/Flickr

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