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Tecniche di BaseCome FareMeal prep di settembre: basi pronte per un rientro smart

Meal prep di settembre: basi pronte per un rientro smart

Provvidenziale per chi ha poco tempo per cucinare ma ci tiene a mangiare sano, la preparazione anticipata dei pasti è anche un ottimo antidoto allo stress di fine estate

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L’arrivo di settembre ci coglie sempre un po’ a tradimento. Quasi che ancora non sapessimo che segna l’inizio di un nuovo anno. La velocità della ripresa di tutti gli impegni ci spiazza sempre un po' e a farne le spese è spesso la tavola. Ci riduciamo a mangiare male, in fretta, o a ricorrere a soluzioni che soddisfano poco e costano più del previsto. Il meal prep potrebbe essere la nostra salvezza.

Che cos'è il meal prep?

meal prep: riso, felafel, pomodori, ceci e verdure in vaschette

Dal significato facilmente intuibile, meal prep deriva dall’inglese meal preparation e si riferisce alla preparazione anticipata dei pasti. Meglio ancora, alla loro organizzazione settimanale. Se non ne avete ancora sentito parlare e vi state chiedendo dove stia la novità, aggiungiamo che qui non si tratta di cucinare in anticipo piatti completi da riscaldare ogni sera, ma di dedicare una o due sessioni settimanali alla preparazione di ingredienti e basi di cucina. In tal modo, avrete tutto - o quasi - già pronto quando dovrete mettere insieme un pasto nei giorni successivi.

Basi pronte, separate o già assemblate 

La rivoluzione, qui, sta nel lavorare per componenti. E occuparsene in anticipo, quando si ha il tempo per farlo. Quindi, pulire e cuocere le verdure, cucinare le fonti proteiche, lessare cereali e legumi e preparare salse e condimenti. In alternativa, le basi possono essere anche assemblate in anticipo, creando pasti completi da conservare in frigo già pronti per il consumo.   

Quali sono i vantaggi del meal prep?

Per quanto siano forse i più apprezzati, il risparmio di tempo e il controllo dello stress non sono gli unici vantaggi del meal prep. Certo, è vero che un’organizzazione ben ragionata può farci tirare un po’ il fiato, ma il suo grande atout è la qualità delle scelte alimentari. Quando il frigo è vuoto e il tempo è poco, infatti, tendiamo a scegliere in modo meno consapevole. Al contrario, il ritrovarsi con ingredienti buoni e pronti solo da assemblare rischia di convertire al salutismo anche il più tenace consumatore di junk food.

Acquisti ragionati antispreco

Non va sottovalutato anche l’aspetto economico. Organizzare in anticipo i pasti consente da una parte di evitare gli sprechi, dall’altra di approfittare dei prodotti di stagione, comprando in gran quantità alimenti con un rapporto ottimale tra qualità e prezzo. Se a questo aggiungiamo che in queste settimane, accanto agli ultimi prodotti dell'estate, iniziano ad arrivare anche le prime verdure autunnali - perfette, come la zucca o i cavoli, per la preparazione anticipata - ecco che settembre si rivela il momento migliore per dedicarsi al meal prep.

A chi conviene il meal prep?

meal prep. mais, pomodori e verdure in vaschette

Così com’è generalmente impostato, il meal prep viene in soccorso soprattutto a chi lavora fuori casa dal lunedì al venerdì. Gli orari di ufficio, tradizionalmente, non consentono di rientrare per la pausa pranzo né di dedicare troppo tempo alla spesa e alla cucina nelle serate infrasettimanali. In compenso, il weekend è relativamente libero o, comunque, lascia qualche margine di manovra. È convenzione, dunque, riservare al sabato o alla domenica l’organizzazione della settimana. Questo non toglie, comunque, che anche chi lavora da casa o ha orari meno convenzionali possa approfittarne. Ciò che conta è rispettarne il principio.   

Come organizzare la sessione di meal prep

ortaggi, carni e altri alimenti in preparazione

Perché il meal prep comporti una cospicua riduzione dello stress e non, invece, una ulteriore fonte di ansia, sarà bene occuparsene in maniera scientifica. Facendo seriamente i conti, una volta per tutte, su tempo, energie e budget a disposizione. Prima di entrare nel dettaglio, insomma, dei singoli gruppi alimentari, vale la pena ipotizzare una tabella di marcia credibile.

  • Pianificate a fine settimana Dedicate 15 minuti il venerdì o il sabato a decidere cosa mangerete nei giorni successivi. Non serve un piano rigido: basterà fare una mappa di massima dei pranzi e delle cene, con i relativi ingredienti principali.
  • Fate la spesa con una lista ragionata Costruite la lista della spesa attorno agli ingredienti versatili che compariranno in più pasti. Dunque, 3-4 proteine, 4-5 verdure, 2-3 cereali. Il segreto sta nel riuscire a combinare nel modo più vario e fantasioso gli alimenti base nei diversi piatti.

Dai fornelli al frigo

  • Scegliete il momento giusto per cucinare Per i motivi indicati nel paragrafo precedente, la domenica mattina è tra i momenti più gettonati per mettersi ai fornelli, ma anche una serata a metà settimana potrà servire come sessione integrativa. In linea di massima, un’ora e mezza o due basteranno a preparare le basi essenziali.
  • Seguite un ordine logico in cucina Iniziate da ciò che richiede più tempo: mettete sul fuoco i legumi e i cereali, poi occupatevi delle verdure da arrostire in forno, infine preparate le proteine e le salse. Lavorate su più fuochi contemporaneamente per ottimizzare i tempi.
  • Lasciate raffreddare prima di conservare Non mettete mai in frigo i cibi ancora caldi, che alzano la temperatura interna e compromettono la conservazione degli altri alimenti. Lasciateli invece raffreddare a temperatura ambiente per non più di due ore, chiudeteli nei contenitori - meglio se di vetro e dotati di coperchio ermetico - e riponeteli al freddo come indicato nell’articolo sulla conservazione del cibo avanzato.
  • Etichettate tutto Non prendetelo come un inutile vezzo. Un piccolo cartellino o un pezzo di nastro adesivo con la data di preparazione su ogni contenitore vi eviterà di ritrovarvi con ingredienti misteriosi il venerdì sera.
  • Riorganizzate il frigo per priorità Ciò che va consumato prima va a livello degli occhi. Cereali e legumi, che durano di più, andrebbero messi nei ripiani più bassi. Le salse e i condimenti, chiusi in vasetti più piccoli, potranno trovare posto nei ripiani sullo sportello.

Come organizzare i gruppi alimentari

Ciascuno di noi ha ovviamente esigenze organizzative e dietetiche diverse, ma in linea di massima tutti condividiamo il bisogno di un apporto equilibrato tra carboidrati, proteine e grassi. Nella scelta delle fonti guarderemo poi anche al contenuto di fibre, sali minerali e vitamine che ciascun alimento saprà assicurarci. 

Le verdure

meal prep. legumi e verdure in vaschette di vetro

Abbiamo già visto come il meal prep abbia una vocazione healty. Per questo non vi stupirà scoprire che il suo cuore risieda nelle verdure, fonte di carboidrati ma soprattutto di fibre, sali minerali e vitamine. Per quanto riguarda quelle da mangiare crude - come per esempio carote, sedano, finocchio o ravanelli - vi basterà pulirle, lavarle e tagliarle e conservarle per 3-4 giorni in contenitori ermetici, pronte per essere usate come snack o base di insalate. Le verdure cotte - sbollentate, arrostite o saltate - si conservano a loro volta per 3-4 giorni spiccando come le componenti più versatili del meal prep. A settembre, potrete sbizzarrirvi ancora con peperoni e melanzane arrostiti, zucchine grigliate, pomodori confit e verdure in carpione, tutte preparazioni che si prestano a mille usi e che si conservano perfettamente.

Le proteine

Gli alimenti più problematici nel prep meal sono le proteine. Se non altro perché in questa categoria rientrano prodotti diversissimi tra loro e dalle modalità e i tempi di conservazione molto vari. Tra le più amate di questa tecnica troviamo le carni bianche, sia per la delicatezza del gusto, che consente innumerevoli abbinamenti, sia per la loro vocazione salutista. Per pollo e tacchino sono consigliate cotture semplici come quelle al forno, in padella, bollita o al vapore, limitando i condimenti da aggiungere semmai al momento dell’uso. Un discorso più delicato riguarda il pesce, facilmente deperibile e quindi da cucinare e consumare se possibile al momento.

Opzioni vegetariane

ceci, lenticchie e fagioli secchi

Le uova sode, preparate in anticipo e conservate con il guscio, durano fino a 4-5 giorni e sono una delle basi proteiche più rapide da utilizzare. In alternativa, potete cucinare in anticipo frittate e torte salate - a loro volta conservabili in frigo per diversi giorni - uscendo però dalla categoria delle basi pronte per entrare in quella dei piatti finiti. Passando alle fonti vegetali, i legumi sono tra le scelte più pratiche, per quanto richiedano un iniziale investimento di tempo per ammollo e cottura. Ceci, lenticchie e fagioli lessati in abbondanza si conservano in frigo per 3-4 giorni prestandosi bene anche al congelamento. E poi, ovviamente, ci sono il tofu e tutti i sostituti veg della carne, dal seitan al tempeh, imprescindibili per chi segue una dieta veg e buona alternativa per gli onnivori per variare il menu settimanale.  

I carboidrati

Le granaglie si prestano benissimo alla preparazione anticipata. Riso, farro, orzo e quinoa bolliti possono essere lasciati in frigo per 3-4 giorni per poi essere usati freddi nelle insalate o saltati in padella con un filo di acqua e di olio o con una delle basi di verdura. La pasta è già più delicata e sarebbe sempre meglio cuocerla al momento e condirla poi con una delle salse che avrete oculatamente preparato in anticipo (vedi sotto).

Come rendere deliziose le basi pronte

sughi, pesti e condimenti

Capita la logica del meal prep, sarà bene concentrarsi sul gusto. Già, perché va bene l’organizzazione e l’ottimizzazione del tempo, ma poi il piatto deve essere buono, mica un avanzo riscaldato! Ecco qualche idea per salvare il palato, oltre al sistema nervoso.

  • Innanzi tutto, separate le basi con cura. Conservare gli ingredienti in contenitori diversi e assemblarli solo al momento del pasto mantiene le consistenze intatte e permette di variare le combinazioni ogni giorno. Una insalata di cereali è molto più appetitosa se vi aggiungete il condimento all'ultimo momento. Una bowl è più fresca se le verdure crude sono tenute separate da quelle cotte.
  • L’altro accorgimento è l'uso strategico di salse e condimenti. Tanto per capirci, una buona salsa allo yogurt o una salsa per il pesce possono rendere sfizioso anche il piatto più semplice. Al tempo stesso, una preparazione dalla buona durata in frigo come l’hummus potrà essere consumato anche come piatto a sé, accompagnato da una porzione di verdure.
  • Fondamentali sono poi i pesti e i sughi per la pasta. Nella vostra programmazione settimanale sarà utile prevederne almeno di 2-3 tipi, valutandone la quantità come per tutto il resto sulla base delle vostre abitudini di consumo. Tra i grandi classici da preparare in anticipo, porzionare e mettere in frigo troviamo il ragù di carne e l’immancabile salsa di pomodoro così come i più diversi tipi pesto: da quello alla genovese a quello alla trapanese o di rucola.   
  • Terzo elemento da non sottovalutare sono gli ingredienti freschi. Aggiungete qualcosa di crudo o di preparato al momento per ridare vita alle basi pronte. Basta poco e, soprattutto, un investimento di tempo davvero esiguo: una spolverizzata di erbe aromatiche tritate, una spruzzata di succo di limone, una manciata di frutta secca spezzettata o qualche oliva o pomodorino.

Foto apertura Pexels

Camilla Marini
Camilla Marini

Giornalista, scrive di cucina e alimentazione da quando fa questo mestiere, passando dalle ricette alla storia dei piatti e dei loro ingredienti. Culturalmente onnivora, ama mangiare e le persone che mangiano. E si diverte a capirle attraverso il cibo che mettono in tavola. Nata in Friuli, vive e lavora a Milano.

Giornalista, scrive di cucina e alimentazione da quando fa questo mestiere, passando dalle ricette alla storia dei piatti e dei loro ingredienti. Culturalmente onnivora, ama mangiare e le persone che mangiano. E si diverte a capirle attraverso il cibo che mettono in tavola. Nata in Friuli, vive e lavora a Milano.

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