Seguici su Facebook Seguici su Instagram
News ed EventiEventiUn festival per conoscere il Canavese

Un festival per conoscere il Canavese

I comuni di Aglié, Castellamonte e San Giorgio Canavese hanno messo a punto un progetto comune che invita alla scoperta dei loro territori. Fulcro il Festival della Reciprocità con un fitto palinsesto di eventi dalla primavera a settembre. Il primo in territorio sangiorgese sarà il Mercato della Terra e della Biodiversità dal 9 al 10 maggio

Condividi

Ci sono territori in Italia meno conosciuti di altri e quindi un po’ fuori dalle rotte turistiche tradizionali, ma non per questo meno affascinanti: il Canavese è uno di questi. Un bel lembo del Piemonte che risponde alla provincia di Torino ma ha come città d’elezione o meglio “capitale” storica Ivrea. Un territorio ampio che si estende dalle colline a nord est del capoluogo piemontese sino ai primi rilievi della Valle d’Aosta, è terra di laghi, montagne boscose e parchi naturali compreso il versante sud del Parco Nazionale del Gran Paradiso.

Collage di tre immagini: il Monumento alla Stufa di Ugo Nespolo a Castellamonte, la facciata della Residenza Ducale di Agliè e uno scorcio del Giardino del Castello a San Giorgio Canavese.Il monumento alla stufa di Ugo Nespolo a Castellamonte- La Residenza Ducale di Agliè- Uno scorcio del Giardino del Castello a San Giorgio Canavese

All’interno di questo vasto territorio tre comuni, Agliè, Castellamonte e San Giorgio Canavese, distanti pochi chilometri l’uno dall’altro, hanno deciso di lavorare in sinergia dando vita al progetto Tre Terre Canavesane con l’obiettivo di valorizzare la bellezza del paesaggio, il tessuto economico e produttivo locale e la ricchezza enogastronomica, richiamando così un maggior flusso turistico. Il progetto culmina da alcuni anni con il Festival della Reciprocità: un insieme di eventi condivisi che sono una vera overture al territorio. Impossibile, per chi arriva da queste parti, non visitare una cantina dove si produce Erbaluce, o visitare il Castello Ducale di Agliè, parte del sistema delle Residenze Reali del Piemonte. Oppure non fare un salto al Museo della Ceramica o alla Rotonda Antonelliana di Castellamonte, per non citare il Museo Nòssi Ràis (le nostre radici) di San Giorgio Canavese dov’è custodita un esemplare della “Michela”: la prima macchina fonostenografica al mondo che ancora oggi è lo strumento ufficiale per verbalizzare le sedute del nostro Senato. Queste terre infatti sono anche madri di personaggi illustri ed eclettici inventori.

Un ricco calendario di eventi da tenere sottomano

Tre immagini verticali che mostrano una piazza affollata durante il Mercato della Terra, un grappolo d'uva Erbaluce e un artigiano che modella la ceramica sul tornio.Un’immagine del Mercato della Terra e della Biodiversità a San Giorgio Canavese, un grappolo di Erbaluce da cui si ricava un ottimo bianco, protagonista ad Agliè dell’evento Calici- Gusto è cultura. La lavorazione della terracotta a Castellamonte durante Buongiorno Ceramica

Il Festival della Reciprocità si compone di un ricco palinsesto di eventi, diversi tra loro, che partono a maggio e finiscono a ottobre. Diverse le manifestazioni più importanti da segnare in agenda:

  • 9-10 maggio a San Giorgio Canavese si tiene il Mercato della Terra che coinvolge anche le giovani generazioni con la terza edizione del Festival della Biodiversità dei ragazzi che prosegue anche l’11 e 12 maggio.
  • 17 maggio tutti ad Agliè per #MiMuovo, un evento giunto al quarto anno legato a sostenibilità e benessere fisico, per un incontro tra cibo, corpo e territorio. Il paese si animerà con il Mercato delle Eccellenze e della Cura, la Camminata Reale 2026 e i Maestri del Gusto che proporranno piatti della tradizione con ingredienti locali.
  • 23-24 maggio a Castellamonte vi aspetta Buongiorno Ceramica. Una manifestazione giunta alla 12° edizione e organizzata da AiCC (Associazione italiana città della ceramica) di cui Castellamonte fa parte. Parteciperanno 60 comuni italiani per una vera e propria festa che unisce territori e artigiani. Per l’occasione il Comune organizza il concorso Ceramiche sonore rivolto alla produzione artigianale di fischietti.
  • 11 luglio si torna ad Agliè per Calici-Gusto è cultura che invita alla scoperta dei vini del territorio (ma non solo) attraverso degustazioni e incontri con i produttori. Protagonista il vitigno autoctono Erbaluce, un bianco versatile la cui nascita affonda nella leggenda, vinificato fermo, spumante e passito è stata la prima DOC a bacca bianca del Piemonte, ora DOCG. Il Canavese è terra anche di Carema nato da uve nebbiolo, altra DOC risalente al 1967 e poi Barbera e Nebbiolo in purezza, Canavese rosso e il raro vitigno Neretto San Giorgio.
  • 22 agosto-13 settembre non si può perdere a Castellamonte, la Mostra Internazionale della Ceramica, un evento che trasforma la cittadina in un museo diffuso e che quest’anno celebrerà la 65° edizione, spaziando dalle famose stufe, conosciute in tutto il mondo, ad opere di arte moderna.

Attorno a questi eventi principali ne ruotano altri che animano i tre borghi sino a ottobre, come la Festa di Sant’Anna a San Giorgio Canavese il 17 luglio che coniuga momenti di religiosità con intrattenimenti e celebrazioni popolari, o il Nigra Cantato, festival di musica popolare il 5 e 6 settembre a Castellamonte. Per chiudere ancora a San Giorgio con Brick Expo il 3 e 4 ottobre: qui il Castello dei Conti di Biandrate si trasforma in un universo LEGO, dove gli appassionati dei famosi mattoncini troveranno più di 2000 mq di fantastiche creazioni.

Il 9 maggio tutti a San Giorgio Canavese per il Mercato della Terra e della Biodiversità

Veduta aerea del Castello di San Giorgio Canavese con il suo ampio cortile, i giardini circostanti e i tetti in coppi rossi del centro storico.San Giorgio Canavese vista dall’alto

Non c’era borgo più adatto di San Giorgio Canavese, per il suo passato di centro mercatale importante, celebre già agli inizi del novecento come punto di scambio e incontro del Canavese, per dare vita al Mercato della Terra e della Biodiversità che quest’anno celebra la sua decima edizione dal 9 al 10 maggio prossimi. Organizzato dall’Associazione Piattella Canavesana di Cortereggio (fagiolo Presidio Slow Food) e dall’amministrazione comunale di San Giorgio prevede la partecipazione di oltre un centinaio di produttori con Presidi Slow Food, prodotti del paniere della provincia di Torino, Maestri del gusto e altre eccellenze italiane e internazionali. Sarà aperto al pubblico sabato pomeriggio e tutta la domenica. Si potranno acquistare, per esempio, lo Storico ribelle, simbolo della produzione casearia lombarda, il fagiolo rosso di Lucca, lo zafferano di San Gavino in Sardegna o la papacella napoletana: un piccolo e carnoso peperone. Oltre a scoprire o riscoprire diverse chicche dell’arte dolciaria canavese come i torcetti di Agliè o il biscotto della Duchessa inventato nel 1896 dalla storica pasticceria Roletti di San Giorgio. Anche quest’anno il Mercato della Terra coinvolgerà i giovani con laboratori e attività pensate appositamente che si concluderanno l’11 e il 12 presso il Castello dei Conti di Biandrate con la presenza di centinaia di studenti delle scuole medie e superiori del territorio che avranno l’opportunità di scoprire cos’è la biodiversità parlando con produttori e personaggi noti.

Collage con due donne in abiti d'epoca sedute su balle di fieno e barattoli di vetro contenenti fagioli Piattella Canavesana accanto a pannocchie di mais.Un momento del Mercato della Terra e della Biodivesità e la Piattella Canavesana

Il Mercato della Terra animerà per due giorni le strade del centro storico e, come tradizione, sarà guidato da un tema principale che quest’anno è “Radicata 2026- Orco che zuppa”. Un titolo che va spiegato, ma rappresenta l’essenza di queste terre canavesane fortemente legate e quindi “radicate” in un territorio che vuole custodire paesaggio e colture agricole. Come quella della Piattella Canavesana un fagiolo bianco che non ha bisogno di ammollo, coltivato un tempo nella frazione di Cortereggio lungo le sponde del torrente Orco, definito “l’eva d’or”, ossia l’acqua d’oro in dialetto piemontese. Il legume, salvato dall’estinzione e diventato Presidio Slow Food, oggi è stato riscoperto da alcuni agricoltori. In passato è stato una risorsa economica per San Giorgio Canavese perché merce di scambio con l’uva del Monferrato e ottimo alimento per la popolazione. Veniva cotto con cotiche di maiale, rigorosamente, nella tofeja: la pignatta di terracotta di Castellamonte. Per chiudere la festa una torta celebrerà i dieci anni della manifestazione, ma subito prima (il salato prima del dolce) verrà presentata una zuppa di legumi da record per tenere fede al tema dell’evento. Un’impresa gastronomica senza precedenti con cui il Mercato della Terra punta a entrare nel Guinness World Record per la maggior biodiversità di legumi contenuta in un piatto. Non resta che andare per dire “io c’ero”.

+info: www.treterrecanavesane.it
Facebook: Mercato della Terra e delle Biodiversità – San Giorgio Canavese

Laura Maragliano,
maggio 2026

Laura Maragliano
Laura Maragliano

Direttore editoriale di Sale&Pepe (di cui è stata direttore responsabile dal 2008 e dove lavora dal 2005, dopo aver seguito il tema food, anche come direttore, in diverse testate), è giornalista e grande appassionata di cibo. Poco la entusiasma quanto sperimentare una delle (rare) ricette che ancora non conosce, studiarne la storia e scoprire usi e costumi delle persone che la preparano (o preparavano). Ligure – o meglio genovese – di nascita e cultura, per lavoro e per diletto gravita da oltre da trent’anni su Milano, ma è Lodi (a una manciata di chilometri da dove ha messo le sue nuove radici) la cittadina lombarda che l’ha catturata.

Direttore editoriale di Sale&Pepe (di cui è stata direttore responsabile dal 2008 e dove lavora dal 2005, dopo aver seguito il tema food, anche come direttore, in diverse testate), è giornalista e grande appassionata di cibo. Poco la entusiasma quanto sperimentare una delle (rare) ricette che ancora non conosce, studiarne la storia e scoprire usi e costumi delle persone che la preparano (o preparavano). Ligure – o meglio genovese – di nascita e cultura, per lavoro e per diletto gravita da oltre da trent’anni su Milano, ma è Lodi (a una manciata di chilometri da dove ha messo le sue nuove radici) la cittadina lombarda che l’ha catturata.

Iscriviti alla newsletter di sale&pepe

Iscriviti ora!

Abbina il tuo piatto a