Noma debutta oggi a Tokyo

Noma debutta oggi a Tokyo

All’interno del prestigioso Mandarin Oriental René Redzepi apre fino al 14 febbraio la versione pop-up del mitico Noma. E in Giappone è caccia al tavolo

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Redzepi
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Finalmente il 9 gennaio. Dopo mesi di tam tam sui giornali, in tv e sulla rete debutta oggi a Tokyo la versione “temporary” del ristorante Noma di René Redzepi, ospitata all’interno del lussuoso Mandarin Oriental. L’evento è del tutto speciale, perché porta in Giappone il locale danese che negli ultimi 5 anni si è aggiudicato per ben 4 volte il primato di The World's 50 Best Restaurants, lanciando il trend della cucina scandinava.

Foodies e gourmet del Sol Levante si sono subito fiondati sul sito del Mandarin Oriental (clicca qui) e su quello del Noma (clicca qui) in una folle corsa per assicurarsi un tavolo: le prenotazioni, aperte lo scorso giugno sul sito, hanno superato in pochi giorni la disponibilità e già a novembre i click superavano i 50mila, tanto da spingere Redzepi a prolungare l’apertura di due settimane, fino al 14 febbraio.

A differenza di altri ristoranti cadetti aperti in Giappone da celebrity chef, per il Noma non si tratta del classico spin off che replica a Tokyo il modello del locale stellato, con uno staff tutto (o in gran parte) nuovo e in carta le ricette che lo hanno reso famoso. L’operazione di Redzepi, per un ristorante pop-up che resterà aperto solo 30 giorni lavorativi, dal 9 gennaio al 14 febbraio, è colossale: ha portato con sè da Copenhagen 60 membri dello staff del Noma, lavapiatti inclusi, e ha studiato un repertorio di piatti assolutamente inedito, dall'antipasto al dessert.

Per fare questo lo chef è partito mesi fa alla scoperta dei migliori cibi locali, percorrrendo il Paese in lungo e in largo, dalle isole subtropicali di Okinawa alle foreste del nord: più di 8mila km in una mezza dozzina di viaggi. E sui prodotti ricercati, scovati e selezionati ha studiato il menu, che alterna piccole portate e piatti complessi. Per un totale di 40,200 yen, ovvero 285 euro. Vini esclusi, s'intende. I pochi fortunati (e facoltosi) che da oggi siederanno ai tavoli del Noma giapponese, in cima alla Nihonbashi Mitsui Tower, apprezzeranno.

Enza Dalessandri
9 gennaio 2015


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