La Cannabis entra in cucina

La Cannabis entra in cucina

I suoi semi, privi della sostanza psicotropica universalmente nota, stanno diventando un ingrediente apprezzato per le loro proprietà benefiche

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Marijuana plant, Patho, island of Mare, Loyalty Islands, New Caledonia
Sale&Pepe

Dalla canna al cannellone, sembra un passaggio azzardato, ma non è così. Già nel 2009 il nostro Ministero della Salute aveva stabilito che l'introduzione dei semi di Canapa sativa nell'alimentazione quotidiana è altamente indicato per l'organismo umano: previene malattie cardiovascolari, riduce i livelli di colesterolo LDL, rafforza il sistema immunitario.

E' necessario sottolineare che i prodotti alimentari derivati dalla Cannabis non contengono il Thc, il delta-9-tetraidrocannabinol, la sostanza psicotropica che porta allo sballo; quindi niente a che vedere con l'hashish o la marijuana. In cucina, infatti, non si usano le infiorescenze, ricche di Thc, ma i semi che, invece della Thc, contengono sostanze preziose come vitamine, sali minerali e grassi Omega 3 e Omega 6.

I semi di canapa hanno un sapore che ricorda la nocciola. Protetti da un guscio esterno, che conserva oli e vitamine, sono ottimi tostati, per insaporire ortaggi, pasta e carni. Germogliati, possono essere utilizzati per arricchire insalate o per dare un tocco di eleganza ad antipasti a base di pesce affumicato o di formaggi. Si possono anche frullare per ottenere una crema dal sapore delicato simile al burro, oppure spremere a freddo, come le olive, per ricavare un olio molto digeribile, perfetto per una dieta sana ed equilibrata.

Frullando i semi con l'acqua si ottiene una sorta di "latte". Bianco come quello vaccino e molto nutriente, è entrato di prepotenza nella dieta vegana. In America è boom, il latte di canapa è presente già in 270 supermercati della catena Whole Foods, specializzata in prodotti bio.

La polpa residua della lavorazione dei semi, chiamata okana, può essere pressata per ricavare una sorta di tofu.

Negli Usa  850 ettari sono coltivati a cannabis con un rendimento economico di 2 miliardi di dollari, che potrebbero arrivare a 10 miliardi nel 2018. Secondo gli agricoltori, infatti, la canapa rende molto di più del grano.

65524E in Italia? Qualcosa si sta muovendo. Dal 2013 è attiva la Sicilcanapa Trade, una società siciliana, specializzata nell’organizzazione e gestione di una filiera completa per la coltivazione, trasformazione e commercializzazione della canapa industriale. Nel loro carrello virtuale è già possibile acquistare pasta prodotta con un mix di farina di grano e di canapa, semi, oli e anche una bibita energetica. A Bergamo il barman Marzio Barcella ha iniziato a sperimentare cocktail a base di Cannabis. Quello più richiesto è realizzato con latte di canapa, crema di whisky e cannella.
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L'uso della canapa in cucina è stato sdoganato anche dall'Università dei sapori di Perugia, che ha ricordato antiche ricette contadine dei primi del '900: tortelli con fiori di canapaccia, minestra di canapuccia, focaccia di canapa. Senza dimenticare che Maestro Martino da Como, nel suo Libro de Arte Coquinaria, scritto nella metà del '400, magnifica una zuppa di semi di canapa con mandorle e brodo di piselli.

Chissà se Sale&Pepe inventerà, prima o poi, qualche ricetta?

Mauro Cominelli
21 ottobre 2014



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