Dimagrire mangiando: la dieta di Haylie Pomroy

Dimagrire mangiando: la dieta di Haylie Pomroy

Creata dalla celebre nutrizionista, promette 10 chili in meno in sole 4 settimane e senza patire la fame

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La prova costume incombe, ma la dieta non funziona? Oppure funziona, ma la lotta con bilance e calorie rischia di farvi venire un esaurimento nervoso? La soluzione sembra venire dalla donna che sussurra al metabolismo, come si autodefinisce la nutrizionista Haylie Pomroy (foto sopra), autrice de “La dieta del supermetabolismo” (Sperling & Kupfer). Un regime alimentare suddiviso in 3 fasi, da ripetere ciclicamente, che promette in sole 4 settimane un dimagrimento di ben 10 chili e un ritrovato benessere generale (più energie, sonno regolare e via dicendo).

Il tutto senza patire la fame, perché la filosofia della dieta non punta a ridurre le quantità, ma insegna ad accostare adeguatamente i cibi e a consumarli a rotazione in momenti specifici. “Io so perché non state perdendo peso”, si legge nell’introduzione del libro, “so perché non ci riuscite, perché il vostro corpo non risponde più alle diete interminabili, povere di carboidrati o ricche di proteine, e all’attività fisica sfiancante. E so come sistemare le cose”.


55058Secondo la Pomroy questo modo di mangiare risveglia il metabolismo impigrito dalla vita sedentaria e da un’alimentazione non corretta, trasformandolo rapidamente in una sorta di fornace bruciagrassi. Come ci riesce? Facendogli perdere il controllo. Ovvero togliendogli lo strapotere che ha su di noi, scuotendolo dalle abitudini radicate, rendendolo di nuovo attivo e pronto a rispondere. Il tutto grazie a una rotazione sistematica di alimenti precisi e in orari strategici, che conducono l’organismo a un’alternanza guidata di attività e riposo.

In sintesi, la dieta prevede una prima fase (lunedì e martedì) incentrata su cereali e frutta, una seconda fase (mercoledì e giovedì) dove si dovranno privilegiare proteine magre (carni bianche essenzialmente) e molta verdura (soprattutto quelle verdi, povere di zuccheri, e quelle prive di amidi), e una terza fase (da venerdì a domenica) in cui si riuniscono gli alimenti dei giorni precedenti con l’aggiunta dei grassi sani (olio extravergine d’oliva, frutta secca). Finita la terza fase, si ricomincia daccapo ripetendo la sequenza per altre tre settimane.

Oltre alla parte teorica, il libro suggerisce semplici schemi alimentari, oltre 50 ricette (anche vegetariane o senza glutine) e tutte le indicazioni per sostituire i cibi sgraditi o magari non pratici da realizzare (va considerato che il testo nasce in Usa, dove possono anche esserci ingredienti poco diffusi sul mercato italiano).

Ecco un esempio degli schemi alimentari delle diverse fasi.


Prima fase. Colazione: frullato di frutta e fiocchi d’avena. Spuntino: 1 pera. Pranzo: sandwich con affettato di pollo o tacchino. Merenda: 2 kiwi. Cena: 2 tazze di zuppa di pollo e orzo.
Seconda fase. Colazione: omelette di albumi alla spagnola. Spuntino: salmone affumicato e cetrioli. Pranzo: insalata di tonno e cetrioli. Merenda: 30-60 g di affettato magro. Cena: involtini di lattuga con bistecca e asparagi.
Terza fase. Pane tostato con con uova, pomodoro e cipolla rossa; più mezzo avocado. Spuntino: mezza tazza di humus e cetrioli. Pranzo: insalata di tonno e indivia. Merenda: sedano e 2 cucchiai di burro di mandorle crudo. Cena curry di pollo al cocco.

Da Jennifer Lopez a Cher, da Raquel Welch a Robert Downey Jr, insomma gente che di immagine se intende, sono tanti i Vip che in America hanno creduto, con successo, a questa dieta miracolosa. Utile, tra l’altro, anche per chi non deve dimagrire, ma vuole far tornare il colesterolo nei ranghi, soffre di diabete, pratica sport.

Va detto che chi non conduce una vita da Vip, lavora tutti i giorni e ha dei figli da accudire, oltre a un consorte per niente intenzionato a seguire una dieta oppure propenso a farne una diversa, si dovrà organizzare. Prima di tutto bisogna prendersi il tempo per leggere il libro e “metabolizzare” quello che si sta per fare. Poi organizzare la spesa settimanalmente, per se stessi e il resto della famiglia, facendo elenchi precisi studiati a tavolino, in modo da avere tutto a disposizione per diversi giorni. Infine, armarsi di pazienza e magari preparare la sera anche le pietanze da portare in ufficio a mezzogiorno. Inizialmente potrà essere complicato, ma una volta capito il ritmo diventerà automatico e gestibile. In fondo, sono solo 4 settimane e, secondo Haylie Pomroy, “seguirete una dieta per l’ultima volta”.

Cristiana Cassé
articolo del 26 maggio 2014, aggiornato il 24 agosto 2016

Photo credit: www.facebook.com/hayliepomroy

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