La Ribollita secondo Isabella Potì

La Ribollita secondo Isabella Potì

Prendi una base surgelata, aggiungi verdure di stagione e impiatta come in un ristorante stellato. E’ la ricetta della Ribollita fast&delicious creata dalla chef leccese per Orogel

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Sale&Pepe

È un po’ la Cenerentola della cucina toscana: una ricetta umile, rustica e povera, che poi, col passare dei secoli, si è trasformata in un piatto “nobile”, moderno e apprezzato anche dai palati più raffinati. Sì perché lo straordinario della ribollita è che sa diventare elegante senza nascondere le sue radici contadine. E può diventare persino eterea, se viene reinterpretata da una giovane chef di talento, come Isabella Potì, che ha “reinterpretato” la Ribollita proposta da Orogel nella sua linea Virtù di Zuppa (e sotto trovi la ricetta, ndr). Che sia un’abile trasformista, la ribollita ce l’ha scritto nella sua storia, che inizia dalle focacce di pane azzimo che accompagnavano i banchetti dei nobili durante il Medioevo. Quelle avanzate venivano concesse ai servitori che si erano ingegnati per non farle andare sprecate. Come? Facendole bollire insieme a ortaggi ed erbe di stagione, principalmente cavolo nero e fagioli. Così le focacce non solo duravano più a lungo, ma, fatte “ribollire” giorno dopo giorno, diventavano più gustose e saporite. E questo suo essere un piatto “di magro” l’ha resa oggi straordinariamente moderna e perfetta per chi vuole mangiare “green”. Un vero comfort food, perfetto per esaltare i sapori e i prodotti che accompagnano l’inverno.

171205 Una millenial ai fornelli
Una crema morbida e burrosa, la cui consistenza vellutata viene esaltata dalla croccantezza dei cavolini di Bruxelles, del cavolo romanesco, del cavolfiore e dei broccoli, e “rinfrescata” dalle foglie fresche di cavolo nero saltate in padella. E’ questo gioco di texture, di sapori e di colori a caratterizzare la Ribollita rivisitata da Isabella Potì del ristorante Bros di Lecce. Una chef giovanissima (ha solo 23 anni) e che va forte: negli ultimi due anni è stata inserita da Forbes negli lista degli “under 30” più influenti d’Europa, è stata scelta come giudice nel talent show della Rai “Il ristorante degli chef” e il suo ristorante si è guadagnato una stella Michelin. Un fuoco di fila di emozioni che avrebbe dato alla testa a molti. Ma non alla bionda Isabella, che è ovviamente molto soddisfatta di questi riconoscimenti ma che continua a credere che dedizione e impegno siano fondamentali per diventare (e restare) un bravo chef.

171208 La ribollita secondo Isabella Potì
Veloce, facile, inaspettata e nutrizionalmente “stra-corretta”. Ma anche bella da vedere e deliziosa da assaporare. Si presenta così la ribollita “rivista” da Isabella Potì, a partire da un ingrediente surgelato: Virtù di Zuppa Ribollita Orogel, ultimo nato nella gamma delle zuppe pronte realizzate con gli ortaggi freschi che questa cooperativa di agricoltori coltiva in Italia. Bastano 6 minuti per portarla in tavola. E ne occorrono pochi di più per prepararla alla maniera di Isabella: si inizia facendo fondere, lentamente, in una casseruola 100 g di burro, a cui poi vanno aggiunti 500 ml di panna, 500 ml di latte, un pizzico di sale e 500 g di pane di semola di grano duro precedentemente tostato. Si lascia cuocere qualche minuto finché si ottiene una salsina, che va frullata finemente.

In una padella si fa cuocere una confezione da 300 g di Misto Benessere Orogel, un mix di crucifere al naturale. Intanto si mettono in un’altra padella le foglie di 500 g di cavolo nero e le si fa saltare con un poco di olio extravergine di oliva. Infine si compone il piatto: si mettono le verdure al centro, con l’aiuto di un coppa-pasta, si versa attorno la zuppa e si completa con la salsina di pane e le foglie di cavolo arrostite.

171211 Buona e sana
Grazie al mix di verdure e legumi, una porzione di Virtù di Zuppa Ribollita Orogel (ossia 350 grammi nel piatto) apporta quasi il 50% delle fibre consigliate ogni giorno e il 18% del fabbisogno quotidiano di proteine. Il tutto con meno del 7% di grassi e appena 208 Kcalorie. Il che la rende perfetta anche nelle diete ipocaloriche. Per completarne l’effetto detox, basta arricchirla con cipolla rossa o cipollotto fresco affettato finissimo, con una spolverata di pepe nero e con tante crucifere, le verdure più benefiche dell’inverno: cavoli, cavolfiori, broccoli e cavoletti aggiungono sapore e apportano sostanze detossinanti e anti-tumorali. Isabella, docet.

Manuela Soressi
febbraio 2019 

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