Borsa frigo, frigo portatile e thermos: come usarli al meglio

Borsa frigo, frigo portatile e thermos: come usarli al meglio

Quanti modelli di borse frigo, borse termiche e altri contenitori simili esistono sul mercato? Che differenze ci sono? E, soprattutto, per quanto mantengono davvero freschi i cibi? Qui rispondiamo a tutte le domande che ci sono venute in mente

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Sale&Pepe

Una giornata in spiaggia o una gita in montagna? Colazione al sacco! Che siano bibite&panini o un vero e proprio picnic - e per organizzarne uno perfetto bastano poche mosse, sono tante le ragioni per preferire il cibo portato da casa piuttosto che approfittare di quel che offrono chioschi e baretti. La possibilità di preparare i vostri piatti preferiti, con gli ingredienti freschi, coniugando gusto e leggerezza, e anche il piacere di mangiare all'ora che volete (a proposito: se siete al mare, ecco quante ore servono per poter fare il bagno dopo mangiato). Il tutto, senza fare code alla cassa e, perché no, senza spendere una fortuna.

Ciò comporta naturalmente una certa organizzazione e l'utilizzo degli strumenti adatti. A cominciare da borse frigo, meglio definite borse termiche, minifrigo e thermos capaci di conservare tutto in fresco.

Mantenere i cibi alla giusta temperatura non è solo una questione di gusto ma, soprattutto, di salute. Possono bastare poche ore a temperature elevate perché alimenti come salumi, formaggi, salse si alterino producendo, in alcuni casi, anche sostanze nocive.

Per scongiurare inopportuni mal di pancia e godersi pranzi e spuntini piacevolmente rinfrescanti, il contenitore termico va scelto e utilizzato nel modo corretto.

I modelli
Tre le categorie fra le quali selezionare il contenitore più adatto alle vostre esigenze: frigo portatili, frigo box e borse termiche.

I primi due sono di plastica rigida, con maniglioni per il trasporto e, in certi casi, anche le ruote (che però su sabbia e prati scorrono a fatica!). Possono avere dimensioni considerevoli (ci sono modelli che arrivano fino a 50 litri di capacità) e le spesse pareti, dotate di una intercapedine che fa da barriera, contribuiscono a mantenere quel che racchiudono a temperature più basse rispetto all'esterno.

I portatili sono dotati di un sistema refrigerante autonomo e di una presa di corrente a 220v e/o a 12v, per collegarli alla corrispondente presa in auto, camper, roulotte, barca.

Staccati dalla rete elettrica, però, tornano a essere solo recipienti termici e, per mantenere più a lungo la temperatura al loro interno, occorre inserire le tavolette (ne parliamo fra poco).

Molto più semplici e meno ingombranti le borse o sacche termiche. Di plastica morbida, imbottita di materiale isolante, possono avere tante forme, dalla tracolla allo zaino, e capacità differenti, decisamente più leggere e maneggevoli rispetto ai recipienti rigidi.

Con il principio delle pareti isolanti, a intercapedine, funzionano anche bottiglie (thermos) e borracce termiche. La particolarità di questi contenitori, chiusi da tappi ermetici, è che l'interno dell'intercapedine è sottovuoto. Poiché il vuoto non conduce calore, i liquidi si mantengono a lungo caldi (anche 8 ore) o freddi (persino 24 ore).

Tutti questi strumenti funzionano al meglio, come è ovvio, se tenuti in un luogo fresco e ombroso. Meglio, se possibile, appenderli, per far circolare l'aria intorno, e comunque non posarli direttamente sulla sabbia, che per via della condensa si attaccherebbe al fondo, formando un'antipatica fanghiglia alla base del recipiente.

Le tavolette
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Borse, frigo box e portatili (non attaccati alla corrente) hanno la capacità di mantenere la temperatura di quello che contengono per 2-3 ore. Se volete prolungare questo tempo occorre utilizzare le tavolette refrigeranti. Il nome tecnico è "piastre eutettiche" (deriva dal principio della fisica secondo cui funzionano) ma sono più note come mattonelle, siberine, polaretti.

In plastica rigida, contengono una miscela di acqua e altre sostanze (in genere, glicole) che ha la particolarità, una volta congelata in freezer, di restituire il freddo lentamente, mantenendo bassa la temperatura all'interno dei recipienti.

Ne esiste anche una versione "soft", buste morbide ripiene di un gel colorato che, rispetto alle mattonelle rigide, sembra siano più delicate: naturalmente un'eventuale rottura, qualche che sia il modello, comporta che la piastra non sia più utilizzabile (se accade, gettate il cibo venuto in contatto con il liquido e pulite bene borsa o frigo).

In commercio ne esistono di misura standard, 8-9 cm di larghezza per 15-16 di lunghezza, ma anche più grandi e piccine, circa 5x10 cm (ideali, fra l'altro, per mantenere fresche le creme solari, magari in una taschina esterna della borsa termica).

In una sacca di dimensioni medie, intorno ai 18-20 litri di capacità (circa 20x30x32 cm) ne bastano un paio standard, che dureranno circa 6-8 ore, a patto di tenere - come si diceva - il contenitore all'ombra.

Prima dell'utilizzo le tavolette devono essere congelate: ecco perché, appena rientrati a casa, è necessario asciugarle dalla condensa e riporle in freezer per almeno 10-12 ore.

Come sistemare i cibi
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Il freddo intenso, si sa, sciupa gli alimenti delicati e più ricchi d'acqua: verdure a foglia come le insalate, ma anche pomodori, anguria, melone, mozzarelle non dovrebbero mai essere messi a diretto contatto con le tavolette.
Piu resistenti paste e risi freddi, uova sode, frittate, formaggi stagionati, prosciutto, mortadella, carni fredde, tonno, verdure cotte come ratatouille e caponate.
La cosa migliore è, in ogni caso, creare una barriera fra tavolette e cibi mettendo per prime bottiglie e lattine.

Chiudete gli alimenti in contenitori di plastica, ben chiusi per evitare perdite di condimenti e liquidi vari. Evitate di infilare la frutta ancora nel sacchetto: se è di plastica, la condensa che si forma all'interno rende molli pesche, susine e compagnia, se è di carta si inumidisce e si straccia.

Ricordate poi che focacce, pane e grissini non devono essere tenuti al freddo e, men che meno, nell'ambiente umido che si crea all'interno delle borse: trasportateli a parte.

Caso limite sandwich e panini farciti, che naturalmente non possono stare a temperatura ambiente: riponeteli comunque ben lontani dalle tavolette, avvolti singolarmente in tovaglioli e se possibile chiusi anch'essi in un contenitore.

L'igiene
Borse e frigoriferi portatili sono ambienti chiusi e umidi in cui si conservano gli alimenti: un luogo perfetto per la proliferazione batterica quando la temperatura interna si alza. Questo significa che, rientrati dalla gita, dovete svuotare completamente i recipienti eliminando avanzi, briciole, tovagliolini usati, posate sporche. E procedere a una rapida ma accurata pulizia.

L'ideale è usare acqua e bicarbonato, o acqua e aceto, insistendo in angoli e pieghe dove potrebbero essere annidati piccoli rimasugli.
Lasciate asciugare il contenitore aperto all'aria: scongiurerete anche la formazione di cattivi odori.

Attenzione, infine, a tagli e strappi sia interni che esterni: oltre a compromettere la tenuta del freddo, potrebbero trattenere lo sporco rendendo problematica l'igiene.

Roberta Fontana
luglio 2016
aggiornato da Carola Traverso Saibante
giugno 2018

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