Le radici della cultura NoLo, la chiarezza sui termini in etichetta e i consigli per creare bevande equilibrate e leggere da sorseggiare in estate
Gli aperitivi estivi a basso contenuto alcolico possono essere un’alternativa per chi desidera brindare e stare insieme limitando il consumo di alcol. La crescente attenzione alla moderazione, visibile anche in iniziative come Dry January, ha dato impulso al movimento NoLo (No and Low Alcohol) che mette al centro il piacere del gusto e della condivisione, affrancandosi dal dogma dell’ebbrezza.
Analcolico, 0,0%, dealcolato e low alcohol non sono sinonimi. Alcune espressioni descrivono una gradazione e altre un processo produttivo; per scegliere consapevolmente è sempre utile controllare il titolo alcolometrico riportato in etichetta.
Creare un drink analcolico o a basso contenuto alcolico richiede attenzione all’equilibrio dei sapori. L’etanolo contribuisce infatti a sciogliere e veicolare molte molecole aromatiche; riducendolo, bisogna costruire struttura e profondità in altri modi. Per evitare che il cocktail risulti piatto o eccessivamente dolce, bartender e appassionati possono lavorare su effervescenza, acidità, amarezza, consistenza e profumi.
Non sono però tutti automaticamente 0,0%: se si cerca una proposta totalmente analcolica, è sempre bene verificare il titolo alcolometrico indicato in etichetta.
Per un aperitivo estivo a basso contenuto alcolico, potete alternare proposte completamente analcoliche a drink con vino, sidro o allungati con soda e acqua tonica. Scoprite la nostra selezione:
Se state organizzando l'happy hour in terrazza e cercate idee per allestirlo e servirlo al meglio, consultate la nostra guida su come preparare un aperitivo in terrazza e scoprite anche 5 idee geniali per l’aperitivo.
A cura della redazione
Foto apertura Pexels