Il miele combatte l’insonnia e molto altro: varietà e virtù

Il miele combatte l'insonnia e molto altro: varietà e virtù

Anemia, insonnia e infiammazioni. Sono alcuni dei disturbi che il miele può tenere lontani. Caratteristiche, proprietà e consigli in base alle varietà di un alimento fantastico

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Miele
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Un rimedio naturale per i problemi più disparati, utilizzato già dalle civiltà antiche - come gli egizi, i cinesi, i greci, i romani - per le sue numerose proprietà curative e la sua versatilità in cucina
Parliamo del miele, il dolce e prezioso prodotto delle api, ricavato dal nettare dei fiori, dall’azione fortemente energetica e ricco di sostanze benefiche per la nostra salute.

Il miele è infatti un vero concentrato di benessere: contiene vitamine, enzimi e minerali (tra i quali spiccano il ferro e il calcio) e zuccheri semplici (in particolare il fruttosio), che lo rendono un efficace integratore alimentare.
E’ dotato inoltre di un notevole potere dolcificante, per cui viene spesso suggerito come alternativa allo zucchero, in virtù dell’apporto calorico inferiore, dovuto alla presenza del fruttosio.

Ma l’aspetto più interessante del nettare degli Dei è legato alla sua capacità antibatterica e disinfettante, che giustifica la sua applicazione esterna, terapeutica in caso di ferite, ustioni, ulcere. Come evidenzia anche L’Unaapi -Unione Nazionale Associazioni Apicoltori Italiani, sul sito dell’Associazione “L’attività antibatterica del miele deriva dall’alto contenuto in zuccheri, dall’alta acidità, dalla produzione enzimatica di acqua ossigenata (perossido di idrogeno), ma anche da fattori dipendenti dall’origine floreale e dal territorio” e specifica “il miele fornisce glucosio ai cheratinociti, le cellule più diffuse nella pelle, che devono migrare sulla superficie di una ferita per riformare il tessuto della pelle. Gli antiossidanti contenuti nel miele contribuiscono inoltre a neutralizzare i radicali liberi, molecole che hanno un effetto distruttivo su componenti del tessuto ferito, e anche a inibirne la formazione”.

Ma il miele può essere un valido complemento per molte altre patologie, prime fra tutte le affezioni dell’apparato respiratorio, quali tosse, bronchite, raffreddore e sinusite. In questo caso si possono utilizzare mieli dalla particolare azione espettorante e balsamica, come quello di eucalipto, erbe alpine, abete.

In caso invece di insonnia o stati nervosi, si può utilizzare, come dolcificante ad esempio di una tisana rilassante poco prima di andare a dormire, il miele di tiglio, che aggiunge alle specifiche proprietà del miele, una blanda azione calmante e sedativa. Per depurare e disintossicare l’organismo invece si po’ ricorrere al miele di tarassaco, pianta funzionale all’equilibrio del fegato e dalla spiccata capacità diuretica, nonché digestivo.

Per le persone anemiche, debilitate invece è particolarmente adatto il miele di castagno, che contiene ferro in quantità molto elevate, nonché sostanze antiossidanti. Infine il millefiori, che va bene per tutti, in particolare per combattere inappetenza, stanchezza, fatica fisica, perché completo e decisamente energizzante.

Un fattore importantissimo nella scelta però resta sempre la qualità, prima garanzia di effetti benefici sulla nostra salute. Bisogna sempre accertarsi che sia un miele naturale e non industriale che si riconosce dall’odore che deve essere forte e pungente e dal sapore, ricco di sfumature e non solo dolce. Scegliere dunque sempre miele italiano 100% e certificato bio è una regola che preserva da mieli di scarsa qualità o poco controllati.

Elisa Nata
gennaio 2018

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