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Miniere storiche, antiche pievi e anelli di fondo nel cuore delle Prealpi
La Valtrompia si apre direttamente a nord di Brescia. Ricca di musei che ne esaltano l’anima industriale, possiede gioielli culturali e naturali spesso inesplorati e fatti su misura per weekend in famiglia. Uno dei più rappresentativi monumenti artistici si trova in bassa valle, nell’abitato di Nave. È la pieve della Mitria, un gioiello del Mille che custodisce affreschi medievali e rinascimentali. I frutti dei castagneti che la circondano sono protagonisti di alcune delle sagre autunnali più popolari in zona. Non distante, a Concesio, si trova la casa natale di papa Paolo VI e vale una sosta per ammirare il percorso dedicato agli artisti amici di papa Montini. Nella collezione si trovano opere di Dalí, Fontana e Dina Belotti, sua ritrattista ufficiale.
A destra, il Monte Maniva, con una ski-area di 40 km per tutti i livelli di sciatori. Credit: iStock Photo Tra i territori di Gardone Val Trompia, Marcheno e Tavernole sul Mella l’altopiano di Caregno è una gioia per chi ama camminare tutto l’anno. La distesa erbosa ospita numerose doline e piccole grotte. Da qui inizia il paesaggio montano puntellato da faggi, abeti, pascoli estivi e luoghi suggestivi per un pic-nic. Bisogna bussare alle cascine per un acquisto del saporito formaggio locale, il Nostrano Valtrompia DOP, ottenuto dal latte di bovine di razza Bruna alpina e perfetto da scagliare a fine pasto. Una natura intatta accompagna il Sentiero dell’Acqua di Irma, tra boschi e torrentelli. Dal lavatoio del Settecento nel centro del piccolo borgo si raggiunge l’antica fonte di San Carlo accompagnati da pannelli informativi e installazioni artistico-didattiche. Il sentiero è ricco di biodiversità e rappresenta quali fossero le risorse economiche e alimentari della valle: la caccia, la raccolta di erbe spontanee e il taglio della legna per la produzione del carbone.
Uno scorcio della Piana del Gaver, poco distante da Bagolino, meta degli appassionati di ciaspole e sci di fondo. Per sapere tutto delle attività estrattive e come avvenisse la trasformazione della materia prima in metallo utilizzabile per la costruzione di oggetti sono stati allestiti numerosi musei, come quello all’interno della torre medievale di Bovegno e il forno fusorio di Tavernole sul Mella. Spazio allo svago invece assicurato nella bella stagione all’interno del Parco Avventura presso la ex miniera Sant’Aloisio di Collio grazie a ponti tibetani, volo con carrucola e passerelle in tutta sicurezza per scoprire il mondo dei giacimenti di ferro. Da qui la strada si impenna sulle pendici del Monte Maniva che, con i suoi 40 km di piste sempre perfettamente preparate, è una destinazione ideale per gli sciatori che amano lo snowboard, oltre che per le famiglie con bambini, grazie a campi scuola.
Il Nostrano Valtrompia, formaggio Dop con zafferano. A destra, lo zucchero amaro, zollette arricchite con 16 essenze alpine, tradizionali di Bagolino. Una sequenza di curve dal passo del Maniva permette di raggiungere le piste del Centro Fondo del Gaver. Si passa in Valsabbia. I due anelli debuttano a dicembre e rimangono in perfette condizioni fino alla primavera, per la felicità di principianti e agonisti. Gli amanti delle ciaspole hanno dalla loro percorsi per oltre 50 km. Bagolino è il borgo che si anima per il Carnevale quando sfilano le pittoresche maschere. Ma è anche un centro dove fare ghiotte provviste. Nei cascinali e sugli alpeggi si produce infatti il formaggio Bagòss, profumato e stuzzicante. Scheggiarlo dinanzi al caminetto è un rito al quale è difficile sottrarsi. Ma si deve far provvista anche di un dolce amaro la cui formula ha oltre un secolo di vita, il söcher amar. È una caramella elaborata con le erbe spontanee delle montagne che dominano Bagolino. Si dice che, sciolta lentamente, possa prevenire tosse e raffreddore. Ideale per chi ama lo sci e gli sport invernali all’aria aperta.
Credit foto in apertura: iStock Photo
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