Vota

Dolci3“Migliore di gran lunga tra i vignaioli della sua zona, stimo Giovanni Dri per quel Ramandolo fresco, fruttato e schietto di stoffa giovane e sensuale, di pieno carattere e razza”: difficile non citare il maestro Luigi Veronelli, che con parole semplici definiva in modo così mirabile il vignaiolo e il suo vino. Giovanni Dri è stato un pioniere nella valorizzazione di quel gioiello friulano chiamato Ramandolo, sconosciuto fuori dalla regione fino ad alcuni decenni or sono. Vino da amare, si distingue dagli altri passiti per quel sapore dolce non dolce, che accarezza il palato e al contempo lo rinfresca, inebriando con profumi fini e intensi di agrumi canditi, caramella d’orzo, mandorle tostate, albicocche in confettura e miele. Nel calice intreccia i colori dell’oro antico e dell’ambra. Da assaggiare entro cinque-sei anni dalla vendemmia.