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Tecniche di BaseCome FareCome fare le acque aromatizzate

Come fare le acque aromatizzate

Dissetanti, rinfrescanti e dal gusto gradevole, sono facilissime da realizzare e altamente decorative

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Potremmo definirle le cugine analcoliche della sangria. Le acque aromatizzate, in fondo, si basano sullo stesso principio: una fresca infusione a freddo di frutta e spezie. Quello che cambia è il liquido. Da una parte vino e brandy, dall’altra acqua fresca. Arricchita al più da un po’ di succo di limone, ma è un dettaglio trascurabile.

Che cosa sono le acque aromatizzate

Quando si parla di acqua aromatizzata si intende, in genere, dell’acqua minerale, naturale o gassata, resa più profumata e gradevole grazie all’aggiunta di ingredienti freschi lasciati in infusione per un certo tempo. A differenza di succhi, centrifughe o spremute, non abbiamo qui a che fare con una bevanda densa o nutriente in senso stretto. Le calorie sono pressoché nulle e il gusto resta delicato. Anche la proporzione tra la base liquida e gli ingredienti solidi è essenziale. Non si tratta infatti di una macedonia liquida, né di una limonata. L’aroma di frutta, verdura, erbe e spezie si sente, ma il sorso resta pulito. Non a caso, sono preparate solitamente con due o tre ingredienti, in modo da non appesantire la composizione.

A cosa servono le acque aromatizzate?

caraffe con acque aromatizzate

Fondamentalmente, le acque aromatizzate dissetano, reidratano e rinfrescano a zero calorie (o quasi). Poi, come raccontiamo in questo articolo dedicato all’acqua aromatizzata fatta in casa, apportano anche piccolissime quantità di sostanze salutari, rilasciate dagli ingredienti aggiunti. Di base, però, quando prepariamo una bevanda di questo tipo vogliamo rendere più gradevole l’acqua. Facendola, già che ci siamo, anche più bella. Preparate in caraffe di vetro e comunque trasparenti, le acque aromatizzate sono infatti anche estremamente decorative, perfette da mettere a tavola soprattutto nella bella stagione, per un pranzo come per un aperitivo in terrazza.

Quale acqua è meglio usare come base?

Per preparare l’acqua aromatizzata si usa di solito l’acqua minerale naturale fredda. Liscia e dal gusto neutro, non copre gli aromi e non teme di perdere frizzantezza. Al momento della preparazione può essere sia a temperatura ambiente, per poi essere messa in frigo, sia già fredda. L’acqua frizzante non è vietata, ma tende a modificare la percezione degli aromi e, se lasciata troppo a lungo a riposo a contatto con frutta ed erbe, può perdere vivacità. Non a caso, quando si preparano i cocktail, la si aggiunge solo all’ultimo.

Gli ingredienti per aromatizzare l’acqua

Paragonabili a tisane a freddo, le acque aromatizzate riescono bene quando riuniscono ingredienti capaci di rilasciare profumo e aroma con facilità. Erbe e frutta sono le aggiunte classiche, anche se non mancano gli ortaggi e, per dare una sferzata aromatica, le spezie. Tra la frutta, mele, arance e limoni fanno la parte del leone. Gli agrumi, in particolare, sono un grande classico, dato che tra scorza e succo sono una vera miniera di sapore e freschezza. Dal canto suo, la frutta estiva è impareggiabile per dare note morbide e dolci oltre che regalare una colorazione intensa alla bevanda, in particolare quando entrano in gioco i frutti di bosco. Sbizzarritevi quindi con limone, lime, arancia e pompelmo, ma anche con fragole, lamponi, mirtilli, pesche, albicocche e melone.

Ortaggi, erbe, spezie e fiori

Passando agli ortaggi, protagonista assoluto è il cetriolo, che abbandona questa volta compagnia di liquori e distillati per infilarsi, anziché in Moscow Mule o in un Pimm’s, in una caraffa di acqua fresca. Seguendo lo stesso principio e ispirandovi ai classici della mixology, potrete giocare anche con l’aggiunta di coste di sedano o, per dare colore più che sapore, a bastoncini di carota. Poi, via libera a una radice passe-partout come lo zenzero, ai baccelli di vaniglia e alle bacchette di cannella, così come alle erbe più fresche e profumate: dalla menta al basilico, dal rosmarino al timo. Non sottovalutate infine anche le potenzialità dei fiori, dalla lavanda ai fiori di sambuco ai petali di rosa, da scegliere sia per la bellezza, sia per l’aroma. A patto ovviamente che siano edibili e che non esageriate con le dosi.

La preparazione delle acque aromatizzate

caraffe con acqua, frutta, ortaggi, spezie e aromatiche

Preparare le acque aromatizzate è semplice, ma prestando attenzione ai dettagli i risultati saranno nettamente migliori. Il primo passaggio sarà quello della preparazione di frutta, erbe e ortaggi.

  • Come per il normale consumo, lavate con cura quanto scelto in abbondante acqua fresca. Gli agrumi, se usati con la buccia, dovranno essere non trattati. Lo stesso dicasi, possibilmente, per qualunque altro vegetale che lascerete in infusione senza prima spellarlo.
  • Tagliate frutta e ortaggi a fettine, striscioline, spicchi o pezzi comunque non troppo grossi, in modo che rilascino il loro aroma senza disfarsi troppo in fretta. Lo zenzero si usa a fettine sottili. Il cetriolo rende bene a rondelle. Le erbe aromatiche possono essere usate intere o leggermente schiacciate tra le mani per liberare meglio i profumi.
  • Riunite gli ingredienti preparati in una caraffa, possibilmente di vetro e comunque trasparente, meglio ancora se dotata di coperchio. Versatevi sopra l’acqua, mescolate e chiudete con il coperchio o con pellicola da cucina.
  • Lasciate riposare in frigo per almeno 2 ore, di più - fino a 12 ore - se gli ingredienti lo consentono e desiderate ottenere un aroma più marcato.
  • Al momento di servire, aggiungete una manciata di cubetti di ghiaccio - possibilmente da bar, in modo da non annacquare ulteriormente la bevanda - nella caraffa.

Quale proporzione tra acqua e aromatizzanti?

Come già detto, l’acqua aromatizzata non deve sembrare una macedonia. Evitate però anche il minimalismo, che una sola fettina o fogliolina profumata fanno tristezza. Regolatevi insomma sulla base dei vostri gusti e sull’intensità degli ingredienti. Se proprio volete una proporzione, contate circa 150-200 g di frutta e ortaggi per litro di acqua.

Gli abbinamenti più freschi

bottiglie con acqua, frutta e fiori

Le combinazioni possibili tra frutta, erbe e ortaggi sono potenzialmente illimitate, ma alcune funzionano meglio di altre per equilibrio e freschezza. Per esempio, quelle proposte nel nostro servizio sui mix perfetti per l’estate abbinano il cetriolo alla pesca e alla menta, gli agrumi al rosmarino e i lamponi alla vaniglia e all’erba limoncina. La regola generale è cercare un equilibrio tra una componente fresca o acidula, una più morbida e una aromatica.

  • Limone, cetriolo e menta compongono forse il mix più gettonato: danno vita a un’acqua aromatizzata fresca e super dissetante, perfetta nelle giornate molto calde.
  • Fragole e basilico sono all’origine di una bevanda dal tocco più morbido e profumato, con il piacevole dettaglio di una delicata colorazione rosa donata dalla frutta matura.
  • Pesca e rosmarino sono un altro abbinamento che si presta bene alle giornate più calde, per una bevanda rinfrescante dal gusto aromatico ed elegante.
  • Arancia e zenzero sono una accoppiata già nota agli infusi invernali, anche se in versione essiccata. Qui sono usati freschi, donando all’acqua un carattere più vivace, con una nota leggermente speziata.
  • Mirtilli e lime, così come in generale i frutti di bosco con le fettine di agrume, sono imbattibili nel dare vita a un’acqua fresca dal gusto delicatamente fruttato e dall’aspetto indubbiamente decorativo.
  • Melone e menta sono un’altra idea molto estiva, da preparare necessariamente con frutta ben soda e non troppo acquosa.

Gli errori da evitare con le acque aromatizzate

Accanto alla freschezza, tra i vantaggi delle acque aromatizzate c’è la loro semplicità di preparazione, l’estrema versatilità e la possibilità di realizzarle con ingredienti facilissimi da trovare. Anche così, però, è possibile commettere degli errori.

  • Credere all’equivalenza più ingredienti più gusto. In realtà, nelle acque aromatizzate vale spesso il contrario: troppi elementi insieme rendono il sapore confuso. Meglio scegliere uno o due protagonisti e un eventuale ingrediente di supporto.
  • Lasciare in infusione troppo a lungo. Frutta molto tenera, agrumi con la scorza, erbe pungenti o spezie dal gusto intenso come lo zenzero possono rilasciare note amare o troppo forti se restano in acqua per troppe ore.
  • Aggiungere zucchero e altri dolcificanti. Se ciò che volete è preparare un’acqua aromatizzata, non serve dolcificarla. Facendolo, entrereste nel campo delle bevande zuccherate o delle infusioni più ricche. Piuttosto, giocate sulla dolcezza naturale di alcune tipologie di frutta.
  • Usare frutta acerba. Se la frutta è acerba o poco aromatica, l'acqua avrà inevitabilmente poco sapore. Coperto eventualmente da quello delle erbe o spezie che compongono il mix.
  • Usare frutta troppo matura. Se gli ingredienti sono troppo maturi e molli, rischiano di produrre una bevanda dal gusto spento e, in più, dall’aspetto poco invitante. Per lo stesso motivo evitate anche ingredienti troppo ossidabili o consistenze che si disfano facilmente.

Quanto si conservano le acque aromatizzate?

Le acque aromatizzate danno il meglio di sé quando sono fresche di giornata. Ciò significa che potrete conservarle per circa 24 ore, specie se le avete preparate con ingredienti molto delicati come fragole, pesche, anguria o melone. In alcuni casi potete lasciarle riposare qualche ora in più, ma l'aroma tende comunque a cambiare e la frutta a perdere consistenza. Per non rischiare di rovinare tutto e mantenere il sapore ottimale, filtrate l’acqua dopo il tempo di infusione desiderato. In tal modo verrà a mancare l’elemento decorativo, ma la bevanda manterrà al meglio il proprio aroma.

Camilla Marini

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