10 mete gourmet da non perdere nel nuovo anno

10 mete gourmet da non perdere nel nuovo anno

Dalla Sicilia al Veneto, dalla Danimarca alla Turchia. Solo per una breve gita o anche per un weekend. Ecco le destinazioni giuste per andare alla scoperta di sapori che non si possono dimenticare

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10 mete gourmet 2017
Sale&Pepe

Anno nuovo, vecchie buone abitudini: viaggiare e scoprire nuove destinazioni anche e soprattutto attraverso i sapori che sono in grado di regalare. Vi consigliamo dieci mete da non perdere nel 2017. Ecco dove andare.

1) A Napoli per fare la scarpetta col vero ragù.
Su e giù per la Spaccanapoli si scoprono i tesori della città partenopea. Uno di questi è il ragù, preparato come si faceva una volta ogni domenica, su cui Tandem, posticino semplice in un vicolo del centro, ha costruito tutto il menu. Un simbolo della tradizione che, come diceva il grande Eduardo De Filippo, deve “spappuliare” 8 ore perché non è solo “carne ca’ pummarola”, ma un rito. Da ordinare “la scarpetta”, la ciotola servita con pane morbido dalla crosta croccante.

1355892) A Copenaghen dove il panino vive tra passato e futuro.
Gli smorrebrod – i panini di segale aperti - sono un classico della cucina danese riportato ora in voga, soprattutto a Copenaghen, da giovani chef che mantengono la tradizione arricchendola però con nuovi ingredienti e tecniche diverse. Il posto giusto per godersi questi gustosissimi panini, la cui ricca farcitura dipende dalla stagionalità, è ØL & BRØD, ristorante nel cuore di Vesterbro, vecchio quartiere operaio e di bordelli ora riqualificato e molto trendy.

3) A Istanbul dove il cibo è musica.
I meze non sono solo una carrellata di invitanti stuzzichini, come le tapas spagnole, ma una genuina esperienza da vivere in un meyhane, la taverna, come Cumhuriyet meyhanesi. I camerieri girano con i vassoi colmi di meze freddi da cui ci si serve liberamente, alternandoli ai meze caldi che invece vanno ordinati. E' un rituale conviviale da consumare con calma, condito da bicchieri di raki, l'acquavite turca, e da musica popolare dal vivo, il fasil.

1355974) Tra i Colli Euganei per andare in Brodo di giuggiole.
Tra i dolci pendii e i panorami romantici dei Colli Euganei, ad Arquà Petrarca è bello andare letteralmente in “Brodo di giuggiole”. Qui, tra le cantine della celebre Strada del Vino, l’azienda agricola Scarpon produce questo delizioso liquore da gustare per prolungare il piacere di una cena. Ricavato dal piccolo frutto del giuggiolo, si accompagna perfettamente a un dolce corposo e alla cioccolata fondente. Ma è da provare anche con il sapore forte dei formaggi stagionati.

5) A Brema per cenare nella cantina del Municipio.
I Ratskeller, le antiche taverne ospitate nei municipi fin dal medioevo sono un'istituzione in Germania. Nella città fiabesca di Brema c'è ancora una cantina storica di charme: Ratskeller. Sotto le sue volte ci sono botti in rovere vecchie centinaia di anni, dove in passato hanno cenato personaggi famosi come il poeta Heinrich Heine. Una cornice suggestiva e romantica per gustare i piatti della tradizione contadina rivisitati in chiave delicata.

1355916) A Modica, nel regno del Barocco, tra cioccolato e cannoli.
Modica è un gioiellino della Sicilia, e tra i suoi vicoli e le chiese barocche racchiude un altro gioiellino: l'Antica dolceria Bonaiuto che dal 1880 mantiene viva la tradizione cittadina della lavorazione del cioccolato secondo l'antico metodo azteco. Le sue tavolette, dalla consistenza ruvida e granulosa e l'inconfondibile aroma di cacao tostato sono una prelibatezza. Accanto alle golosità tipiche come i dolci alle mandorle spiccano i cannoli, riempiti sul momento: la scorza croccate pronta a scoppiettare sotto i denti e a liberare il cuore di ricotta vellutata.

7) A Cannes per dolci chic da record.
Chiamarla pasticceria sarebbe riduttivo. Intuition 22 by J è la boutique chic, nel cuore del Five Hotel & Spa, dove scoprire le creazioni di Jérôme De Oliveira, campione mondiale di pasticceria. Basi delicate, miscele di colori e sapori diventano dolcetti sorprendenti che riflettono la creatività dello chef. Dal Paris-Brest al Babà ogni classico rivisitato conquista occhi e palato. E rende indimenticabile una dolce pausa in Costa azzurra.

1356058) A Barcellona per la cucina dell'uomo delle stelle.
Non sarà economica, ma la cucina dello chef pluristellato Martin Berasategui è una di quelle esperienze che tutti dovremmo regalarci una volta nella vita. Ora che anche il ristorante di Barcellona, il Lasarte, ha ottenuto 3 stelle non ci sono più scuse per non organizzare un weekend nella vivace capitale catalana e lasciarsi sedurre dai sapori e dagli abbinamenti di uno chef da sempre alla ricerca del nuovo.

9) Nel Collio dove il clima è perfetto per andare in bianco
Nell’incantevole e rilassante paesaggio delle colline al confine tra Italia e Slovenia nascono alcuni dei vini bianchi più buoni al mondo. Questo perché il microclima è perfetto, considerata la poca distanza sia dai monti che dal mare. Tra enoteche e aziende vitivinicole, a Capriva del Friuli merita una tappa la Fondazione Villa Russiz, con visita alla cantina storica e degustazione. Eccellente il Sauvignon de la Tour.

13559510) A Milano per riscoprire il valore delle frattaglie. 
A torto snobbate per anni perché considerate poco raffinate, le frattaglie sono ingredienti preziosi per piatti che esaltano tutto il buono della nostra cucina. Basta scegliere un'ottima materia prima e saperla lavorare. Come insegna lo chef Diego Rossi che a Milano, con Trippa, rilancia lo stile trattoria vintage e le ricette della tradizione. Qui stagionalità, qualità e il nobilitato "quinto quarto" trasformano una cena in un'esperienza gastronomica.

Simone Pazzano
dicembre 2016

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