Per l’estate 2014 il drink diventa un gelato

Per l’estate 2014 il drink diventa un gelato

E la proposta di tre ragazzi romani che sta rivoluzionando la vita notturna della capitale

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Gelato allo Spritz
Sale&Pepe

3 ragazzi con una grande voglia di sperimentare, 2 settori (quello del gelato e quello del mondo notturno dei cocktail bar) e infine 1 prodotto, un gelato artigianale super alcolico proposto in 6 gusti perfettamente identici ai drink più bevuti. Il tutto in una location straordinaria e inusuale, come a bordo piscina di un hotel 5 stelle lusso al centro di Roma, al Parco dei Principi.

I tre prot59680agonisti di questa avventura sono giovani under 30, con un’esperienza già consolidata nei tre settori che li contraddistinguono. Max Sonnino, mente brillante nel mondo della comunicazione, Giovanni Naldi, figlio di Roberto Naldi, proprietario della location, desideroso di proiettare l'immagine dell'esclusivo hotel in una cornice nuova, giovane e in controtendenza con il concetto classico di hotel di lusso e infine Andrea Fassi, quinta generazione di una famiglia di gelatieri che ha le radici nel lontano 1880, grazie all'esperienza tramandata, ha dato vita a un prodotto innovativo che sradica completamente le fondamenta del settore del gelato, cambiando rotta in maniera decisiva e aprendo nuove prospettive.

É a lui che ci rivolgiamo per capire meglio le caratteristiche di questa novità. "Ci sono voluti sei mesi di sperimentazione, ma alla fine siamo riusciti a venire a capo dei tanti problemi che un gelato alcolico presenta". La ricetta, certo, non la racconta, ma capiamo che si tratta di un attento dosaggio di zuccheri liquidi e pectina, controllo attento delle temperature uniti a una lavorazione assolutamente artigianale che Fassi, forte della tradizione di famiglia, domina perfettamente.

"Una volta trovato il modo di stabilizzare il gelato (si sa che l’alcool non gela e che messo in un sorbetto lo scioglie) - continua Andrea Fassi - abbiamo realizzato sei gusti alcolici: Mojito, Moscow Mule, Spritz, Aviation, Caipiroska e Margarita. Ma a questo punto non ci sono problemi a far diventare gelato un qualunque altro cocktail. Al momento i gusti più richiesti e apprezzati sono lo Spritz e il Moscow Mule, ma naturalmente anche gli altri sono molto gettonati". I cocktail gelato vanno consumati entro tre o quattro giorni dalla preparazione, non tanto perché non più buoni, ma perché perdono di gradazione alcolica.   

Alla prova dei fatti, il successo non si è fatto attendere e le occasioni per proporre il nuovo prodotto si moltiplicano. Sull'onda dell'ottima accoglienza da parte del giovane popolo della notte, i tre ragazzi sperano di poter estendere la loro proposta anche a altri spazi in giro per l'Italia e dimostrare che la storica creatività del nostro Paese non è assopita ma‎ necessita soltanto dei giusti stimoli.

Cristina Papi
5 luglio 2014

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