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Home News e Eventi News Latte vaccino: consigli e utilizzi per la sua Giornata Mondiale

Latte vaccino: consigli e utilizzi per la sua Giornata Mondiale

A lunga conservazione, microfiltrato o pastorizzato? Intero o scremato? Ecco un approfondimento sul latte

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Latte vaccino
Sale&Pepe

Oggi, primo giugno, è la Giornata Mondiale del latte. Che, attenzione!, sarebbe sbagliato considerarlo come una bevanda, in realtà, il latte vaccino è un alimento vero e proprio, visto che è ricchissimo di proteine, vitamine, minerali, grassi e carboidrati. È incredibilmente versatile ed è indispensabile nella preparazione di tantissime ricette sia dolci che salate, ma siamo sicuri di sapere tutto sul latte? Quanti ne esistono? Come si conserva? E quali sono i modi per utilizzarlo al meglio? Scopriamolo assieme.

I tipi di latte
Che sia di mucca o vacca il latte alimentare vaccino è quello maggiormente consumato e apprezzato. Ma in che cosa consiste la differenza tra il latte intero, scremato o parzialmente scremato? Crudo, a lunga conservazione, microfiltrato, pastorizzato o fresco pastorizzato? Per la prima categoria di latte, la differenza principale sta proprio nel quantitativo di grassi presenti mentre per la seconda, sta nel processo di produzione. Facciamo chiarezza.

Latte intero, scremato e parzialmente scremato

Il latte intero è quello che contiene la percentuale più alta di grassi 3,50% m/m (per calcolare la concentrazione di grassi nel latte si usa il calcolo percentuale massa/massa che corrisponde ai grammi di grassi disciolti all’interno di una soluzione liquida, in questo caso il latte), ma non temete! Se introdotto in una dieta sana ed equilibrata non vi farà assolutamente ingrassare (leggete qui). Passiamo a quelli scremati e parzialmente scremati. Iniziamo sfatando una fake news: a questo tipo di alimento non viene aggiunta dell’acqua per ridurne il contenuto di grassi, i nutrienti rimangono identici a quelli del latte intero. L’unica differenza, data dal processo di scrematura è proprio quella della percentuale di grassi contenuti: il latte scremato ne contiene 0,5% m/m mentre quello parzialmente scremato tra l’1,5% m/m e l’1,8% m/m.

Latte crudo, a lunga conservazione, microfiltrato, pastorizzato o fresco pastorizzato
Fresco pastorizzato:
munto e trattato. Un solo trattamento termico entro le 48 ore dalla mungitura che garantisce una perfetta igiene dell’alimento. La sua durata di conservazione è pressoché limitata:4 giorni.
Microfiltrato e pastorizzato: munto e trattato. Al primo, il trattamento di microfiltratura serve per eliminare ogni tipo di impurità e riportare il latte alla sua qualità originaria, si conserva in frigorifero per 8-10 giorni. Invece, il trattamento che subisce il latte pastorizzato è utile per debellare i microrganismi responsabili di alcune patologie come la salmonellosi, le infezioni da Campylobacter e così via.
A lunga conservazione o UHT: munto e sterilizzato. Questo procedimento permette di avere un alimento più stabile e meno deperibile, infatti, grazie al trattamento termico al quale viene sottoposto, è l’ideale da comprare per avere sempre una scorta di latte in casa. Se riposto lontano da fonti di calore e nella sua confezione chiusa si può conservare fuori frigo anche per 90 giorni. 
Crudo: munto e conservato. Non è soggetto ad alcun tipo di trattamento in fase di produzione. È bene ricordare che questa categoria di latte può essere commercializzata solamente con un’etichettatura corretta che riporta “da consumarsi previa bollitura” in modo da eliminare la presenza di batteri dannosi per la nostra salute. Lo dice il Ministero della Salute! Da consumarsi entro 3 giorni.

186857Gli utilizzi in cucina
Per colazione o merenda. Da aggiungere a tantissime preparazioni per rendere gli impasti e i gusti più morbidi e delicati. Per preparare freschi frullati di frutta, gelati, creme e salse. Ma anche quella coccola irrinunciabile, con l’aggiunta di miele come rimedio per il mal di gola. Un alimento fantastico che si abbina a proprio a tutto! Tra i nostri articoli correlati trovate tantissime ricette che sfruttano la bontà del latte.

Curiosità
Ma lo sapete che il latte scaduto è un ottimo detergente per la vostra argenteria, per togliere le fastidiose macchie di inchiostro e contro le occhiaie? Sì, anche noi siamo rimasti stupiti dal risultato.

Per pulire l’argenteria: fate bollire il latte scaduto con un goccio di aceto bianco o succo di limone. Fate raffreddare e immergete un panno di lana per poi strofinarlo su posate, vassoi o suppellettili. Risultato garantito!
Eliminare le macchie di inchiostro: vi basterà immergere i capi macchiati nel latte per tutta la notte. Il mattino seguente sciacquate con acqua fredda e procedete al lavaggio tradizionale.
Per combattere le occhiaie: lasciate due dischetti di cotone nel latte per una decina di minuti in frigorifero. Appoggiateli sugli occhi e rimanete in posa per 15 minuti. La vostra pelle vi ringrazierà.

giugno 2021
Giulia Ferrari

 

Pubblicato il 01/06/2021

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