Gluten Free museum, l’arte “senza” panini e farine

Gluten Free museum, l'arte "senza" panini e farine

Cosa sarebbero opera d’arte, film, ma anche cartoni animati senza i carboidrati? Lo mostra con ironia un nuovo Tumblr che propone quadri e scene memorabili dei film più famosi prima con e poi senza tutte le farine

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Giuseppe Arcimboldo (Credits Gluten Free Museum) Giuseppe Arcimboldo (Credits Gluten Free Museum)
Vermeer (Credits Gluten Free Museum) Vermeer (Credits Gluten Free Museum)
Foto di Willy Ronis (Credits Gluten Free Museum) Foto di Willy Ronis (Credits Gluten Free Museum)
Paul Cézanne (Credits Gluten Free Museum) Paul Cézanne (Credits Gluten Free Museum)
Lilli e il Vagabondo (Credits Gluten Free Museum) Lilli e il Vagabondo (Credits Gluten Free Museum)
Grant Wood (Credits Gluten Free Museum) Grant Wood (Credits Gluten Free Museum)
Edouard Manet (Credits Gluten Free Museum) Edouard Manet (Credits Gluten Free Museum)
Van Gogh (Credits Gluten Free Museum) Van Gogh (Credits Gluten Free Museum)
I Simpsons (Credits Gluten Free Museum) I Simpsons (Credits Gluten Free Museum)

Immaginate il dipinto di Paul Cézanne "Pane e uova", in cui però il pane non compare più. Oppure la "Colazione sull'erba" di Edouard Manet in cui lo spuntino non contempla più la gustosa pagnotta in primo piano. O ancora, la famosa "Lattaia" del fiammingo Jan Vermeer in cui scompaiono i dettagli dei pani integrali cotti nel forno a legna, riposti nel paniere in primo piano. Oppure il famoso contadino di "American Gothic" di Grant Wood che non regge più il forcone, perché non c'è fieno da imballare. E ancora: la foto in bianco e nero di Picasso a tavola, scattata da Doisneau, il famoso fotografo del "Bacio", in cui sulla tovaglia spariscono tutti i carboidrati e scompare dunque quel simpatico gioco delle dita del pittore sostituite da piccoli sfilatini. E che accadrebbe se guardando il cartone animato di Lilli e il Vagabondo, nella famosa scena del piatto di spaghetti condiviso dai due, venisse a mancare proprio la pastasciutta? Insomma, che mondo sarebbe se l'arte - dipinti, foto, ma anche film e cartoni animati - fosse per una volta gluten-free?

Se lo è chiesto un pubblicitario e blogger francese, Arthur Coulet, che ha aperto un Tumblr, piattaforma per blog a immagini, chiamato Gluten Free Museum (clicca qui), dedicata a una collezione artistica particolare: quella delle opera d'arte senza glutine.
Ha scelto decine di quadri o scene di film e foto note al grande pubblico, le ha ritoccate con un programma di grafica e le ha affiancate alle originali, completamente depurate di grani, farine, prodotti a base di glutine. Dal bicchiere della birra al malto agli zuccheri e farine delle ciambelle, passando per le balle di fieno e gli attrezzi per lavorarle, il pane a tavola, la pasta, i panini e così via.
La collezione del "Gluten Free Museum" si arricchisce giorno dopo giorno con creazioni che a loro volta diventano piccole opere d'arte. Tutte da guardare nella fotogallery contenuta in questo articolo.

L'idea di Coulet, oltre a divertire, porta a riflettere sulla diffusione delle patologie legate all'allergia da glutine, e sulle molte campagne che lo denigrano o sui nuovi prodotti in grado di aiutare chi ne soffre. Per una volta però, lo spirito è quello del divertimento.

Eva Perasso
16 novembre 2015

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