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Cocktail con vodka: distillato trasparente per drink di successo

Cocktail con vodka: distillato trasparente per drink di successo

Alla vista sembra acqua… ma all’assaggio rivela un carattere forte, deciso e sorprendentemente abbinabile

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apple martini
Sale&Pepe

Incolore e, tutto sommato, con un gusto neutro, che non sovrasta gli altri elementi che compongono i drink: così è la vodka, acquavite distillata da mosti di cereali, principalmente grano, orzo e segale.

Un po’ di storia
Nata e largamente consumata in Russia e Polonia (dove per tradizione si scrive wodka, con la “W”), in questi paesi è considerata praticamente bevanda nazionale. Nonostante il nome derivi da un termine slavo che significa “acqua”, ha gradazione alcolica importante, che può arrivare persino a 50°: così forte che solo chi vive nei climi rigidi dell’Europa nordorientale è davvero in grado di berla liscia, in un sol sorso! Lo stesso Napoleone la scoprì durante la campagna di Russia, distribuendola ai soldati nel tentativo, vano, di sconfiggere il Generale Inverno. Furono gli esuli emigrati in Occidente dopo la Rivoluzione bolscevica a diffonderla nel Vecchio e nel Nuovo mondo. Fra loro, nomi familiari come Piotr Smirnoff e il conte Stephan Keglevich, fondatori di distillerie ancora in attività.

In purezza
Il gusto della vodka, come si diceva, è piuttosto neutro ma non privo di sentori derivati dalle materie prime, dalle tecniche di lavorazione e, in particolare, dal filtraggio che, sapientemente eseguito, permette di sviluppare le componenti aromatiche. Nelle vodka cosiddette premium è così possibile cogliere note fruttate o speziate, più morbide e rotonde o più secche e spigolose. Da apprezzare riducendo al minimo le interferenze: con un tasting in purezza o, al massimo, con qualche cubetto di ghiaccio e una fettina di limone o lime.

In miscelazione
In combinazione con altri liquori, soft drink e succhi, la vodka ha il pregio di esaltare i sapori senza sovrastare neppure i frutti più delicati. Anzi, è proprio con frullati, puree e succhi che trova la sua applicazione migliore. Fra le migliori ricette, l’Apple Martini (nella foto di copertina): per prepararlo, per 4 persone, lavate 5 mele verdi, sbucciatele e tritate grossolanamente le bucce. Raccoglietele in un pentolino con 4 cucchiai di zucchero di canna e mezzo bicchiere d’acqua: schiacciatele un po’ e cuocete a fuoco dolce 20 minuti. Fate raffreddare lo sciroppo e filtratelo. Grattugiate la polpa delle mele e strizzatela in una garza: raccogliete il succo e shakeratelo con lo sciroppo, 160 ml di vodka e qualche cubetto di ghiaccio. Filtrate in coppette da cocktail e guarnite con fettine sottilissime di mela.

Aromatizzata
L’abbinamento con la frutta è così apprezzato dai consumatori che, negli ultimi anni, è tutto un fiorire di vodka aromatizzate al melone, alla pesca, alla fragola e così via. Sono ottenute per infusione, macerazione, distillazione o percolazione (in pratica, il liquore è fatto scorrere lentamente in un composto di frutta). Meno pop , ma più interessanti, soprattutto in miscelazione, le versioni al miele o di spezie, come pepe o cardamomo, discrete ma intriganti.

Si produce in tutto il mondo
Da Russia e Polonia la produzione di questa acquavite ha conquistato i distillatori di tutto il mondo, compresi hawaiani e neozelandesi. Per limitarci all’Europa, sono celebri le vodka svedesi e francesi e se ne producono persino in Scozia, Irlanda e Inghilterra, patria di whisky e gin, in Austria e Svizzera.

189027Made in Sicily
In questo elenco di produzioni insolite, non manca l’Italia. Fra le tendenze più curiose, quella di esplorare il mondo delle vodka enologiche, già affermate Oltralpe. Meno originale, ma di tendenza, il biolgico applicato al mondo degli spirits. In questo filone, l’ultima nata è Vulcanica, vodka ricavata alle pendici dell’Etna da grani antichi autoctoni di Sicilia e bio, distillato ideale per l’abbinamento con gli agrumi che sa interpretare alla perfezione le suggestioni isolane. Per esempio, nel Sicilian Martini: 6 cl di vodka Vulcanica, 1,5 cl di Marsala dry e, come guarnizione, un cappero siciliano a sostituire l’oliva verde.

189028Cocktail classici
L’ispirazione del drink siciliano è il classico Vodka Martini in cui il distillato sposa il vermouth dry. Ma l’elenco dei cocktail che scelgono la vodka come base alcolica è sterminato. Solo per citarne alcuni: il Bloody Mary con il succo di pomodoro, il Moscow Mule con lime e ginger beer, la Caipiroska con frutta pestata e menta, il Vodka Sour reso spumoso dall’albume montato, il Cosmopolitan (nella foto) con triple sec e succo di mirtilli rossi, reso celebre dalla serie Sex and the city. Di facile beva, ma evergreeen, le formule dissetanti e rinfrescati come il semplice Vodka Tonic o lo Screwdriver, dove l’acquavite di mescola a una spremuta fresca d’arancia in proporzioni 1:2 (una parte di vodka per due di spremuta).

189029Formule creative
La versatilità della vodka, che deriva proprio dal gusto non invasivo, stimola la creatività di barman e mixologist. Ancora dal ricettario di Vulcanica, vi proponiamo From dusk till dawn (“dal tramonto all’alba”), cocktail “stratifiicato” che unisce 4,5 cl di vodka Vulcanica, 1,5 cl di succo di limone, 2 barspoon (cucchiaini da miscelazione) di marmellata di arance, un goccio di vino rosso Syrah, albume montato e garnish di polvere di pistacchio. Hekfanchai, nuova apertura milanese di locali dedicati allo street food hongkongese, accompagna gli involtini primavera con uovo, funghi e formaggio con il suo Hong Kong Mule che punta sull’acidità e la freschezza di lime e yuzu (agrume di origine giapponese) con vodka e sciroppo di zucchero. Mentre un mixologist di eccezione come Mattia Pastori ha intitolato a Giorgio Armani il suo The Gentleman. Il drink (nella foto, disponibile sullo shop online del sito Nonsolococktails) è a base di Chiaretto del lago di Garda, vodka, pompelmo e zucchero. E gioca su una delle migliori caratteristiche della vodka: la grande, innegabile eleganza.

Francesca Romana Mezzadri
Luglio 2021

Pubblicato il 21/07/2021

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