Ora legale, effetto jetlag? Combattilo con l’alimentazione

Ora legale, effetto jetlag? Combattilo con l’alimentazione

Spostare avanti le lancette dell’orologio di un’ora, per molti, si traduce in irritabilità, insonnia, affaticamento e difficoltà di concentrazione. Questi effetti davvero fastidiosi si possono però contrastare a tavola

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Ora legale in arrivo: c’è chi l’accoglie benevolmente, contento dell’allungarsi delle giornate e delle ore di luce, e chi invece, come la sottoscritta, mette in conto una settimana circa fatta di giornate che sembreranno “sbagliate”, faticose e confuse, e qualche notte insonne. A qualunque gruppo apparteniate, potete prepararvi in modo che il vostro equilibrio psicofisico non risenta troppo del cambio dell’ora, evitando mal di testa, stress e dolori muscolari.

Per allenarsi gradualmente al cambiamento:

una mossa vincente è quella di cercare di regolarizzare i vostri orari di riposo notturno: nei giorni antecedenti e in quelli successivi al cambio dell’ora, evitate di andare a letto troppo tardi o troppo presto, e cercate di stancare il vostro corpo con attività aerobiche come lunghe passeggiate a piedi o in bicicletta, aquagym o nuoto (ma non dopo le 21).

Oltre a non esagerare con il tirar tardi la sera, al mattino cercate di esporvi alla luce del sole prima possibile: la luce solare inibirà la melatonina, ormone coinvolto nella regolazione dei ritmi del sonno, e faciliterà l’adattamento al nuovo ciclo.

Inoltre, bere tanta acqua e idratarsi spesso aiuta ad affrontare meglio le giornate improvvisamente più lunghe.

Anche l’alimentazione può dare una mano: innanzitutto in questo periodo di adattamento vanno evitate le abbuffate, i cibi grassi e iperproteici perché potrebbero accelerare la frequenza cardiaca, inibendo il rilassamento. No anche a quelli troppo conditi o ricchi di sodio o glutammato come i dadi da brodo: riaccendono l'attività del sistema simpatico, che in natura rallenta prima del sonno. Cucinate senza sale, utilizzando le spezie come per esempio curry, pepe, paprika.

Alcuni cibi più di altri riescono a contrastare gli effetti negativi derivanti dal passaggio all’ora legale. Si tratta in generale di alimenti che favoriscono un rilassamento naturale, prodotti che contengono l’aminoacido triptofano, sostanza che stimola la produzione di serotonina (un neurotrasmettitore cerebrale definito l’ormone della serenità) e quindi un maggior benessere cerebrale, e di cibi che vengono metabolizzati velocemente, con un minimo sforzo digestivo.

Sono quindi consigliati pasta, orzo, riso, pane, come pure il classico rimedio naturale anti-insonnia, il latte: bevuto caldo prima di andare a dormire, riduce l’acidità gastrica derivante dalla digestione; inoltre contiene sostanze naturali che favoriscono un buon sonno. Con il latte caldo sono consentiti un cucchiaino di miele e anche un paio di biscotti, ma niente cioccolato o cacao.

Chi non ama il latte o non lo può bere, sono estremamente rilassanti tisane e infusi a base di estratti naturali come la camomilla, la valeriana, la melissa e la passiflora.

Aiutano lo sviluppo di serotonina anche alimenti contenenti zuccheri semplici come per esempio la frutta dolce (datteri, banane, mango) e verdure – in particolare sono consigliati lattuga, patate, barbabietola, radicchio rosso, aglio, rape e cavoli.

Sempre per quanto riguarda il pasto serale, va benissimo consumare legumi, uova possibilmente sode, pollo, tacchino e pesci quali merluzzo, salmone, halibut (preferibilmente cotture leggere come a vapore, lessati, passati in padella senza grassi o stufati senza troppi intingoli) e formaggi freschi.

Ci sono anche i cibi da evitare. Oltre al cacao e al cioccolato, già menzionati, no a caffè, tè nero e verde, bevande gassate e alcolici.

Seguendo questi consigli, vedrete che oltre ad affrontare al meglio il cambiamento di orario ed evitare ripercussioni sul riposo notturno, vi ritroverete ad aver fatto una dieta detox per una settimana, tutta a vantaggio dell’organismo.


Francesca Tagliabue

marzo 2017


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