Incontro ravvicinato con i noodles

Incontro ravvicinato con i noodles

Bolliti in acqua salata, fritti o ancora scottati in olio bollente. Soba, udon, somen, ramen o shirataki. Sono i cugini giapponesi dei nostri spaghetti, ma a ben vedere sono tutt’altra cosa. Conosciamoli meglio.

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Si fa presto a dire Noodles
Ricordate il gangster David Aaronson di C’era una volta in America veniva chiamato Noodles, come tagliatelle, spaghetti. Ma a parte la forma decisamente evocativa, gli spaghetti nipponici sono concettualmente molto differenti da quelli nostrani. Prima differenza: la pasta è fatta di farina di grano duro e viene trafilata, mentre i noodles non utilizzano farina di grano duro e vengono tagliati direttamente dalla sfoglia di pasta con poca umidità.

175114I Soba in particolare sono fatti di grano saraceno, hanno un colore marrone e si possono servire caldi o freddi (per esempio con uova sode, ravanello sottaceto, alghe, cetrioli, pere coreane o pomodori come nel Bibim-guksu coreano). Gli Udon sono fatti di farina di grano e vengono proposti allo stesso modo dei Soba, mentre i Somen si gustano solitamente freddi. I Ramen sono quelli che si distinguono meglio, gialli per via dell’uovo, sono più corposi. Infine gli Shirataki sono i più fini e anche i più leggeri.

Cibo veloce e adattabile
Il primo merito dei noodles è quello di essere un alimento molto versatile, adatto ad essere proposto con carne, verdure pesce, si presta infatti particolarmente a essere creato con gli avanzi nobili del nostro frigo. Il secondo merito è invece quello di essere un fast food ante litteram, proprio perché i tempi di preparazione sono di pochi minuti. E in una società di corda, dove la vera risorsa è il tempo, la velocità di preparazione è quasi un pre-requisito.

Fritti o bolliti?
I noodles possono infatti essere bolliti in acqua salata, oppure fritti o ancora scottati in acqua bollente e quindi saltati in una wok. Ma in tutti i casi i tempi di preparazione sono veloci. Inoltre il fatto di amalgamarsi bene a qualsiasi ingrediente fa sì anche che possano essere rimediati senza una spesa ad hoc.

175117Benefici
La loro storia è antichissima e pare che la loro età anagrafica si aggiri intorno ai 4000 anni, quando nacquero nella lontana Cina già pieni di proprietà. L’ultima (ma non per ultima) ragione che ci induce ad apprezzare e consumare i noodles sta nelle loro proprietà nutritive. A seconda della sotto-categoria alla quale appartengono possono giovare al nostro organismo su molti fronti. Si va dalle fibre e ai minerali come il ferro, il potassio, il fosforo, lo zinco e il calcio (che troviamo soprattutto nei soba), alle proprietà antiossidanti e all’effetto di prevenzione delle malattie cardiache. Favoriscono la motilità intestinale, sono leggeri e digeribili, ma al tempo stesso possono entrare a tutti gli effetti nel novero dei comfort food. I ramen in particolare poi si associano normalmente nella zuppa a ingredienti a loro volta particolarmente benefici: l'alga kombu, ricca di iodio (che stimola il metabolismo e fa bruciare più calorie) e il katsuobushi (filetti di tonno che vengono lasciati fermentare con una tecnica laboriosa e antica), decisamente generoso in benefici di ogni tipo (soprattutto per l'intestino).

Una foto piena di gioia
Come gli italici spaghetti infine sono fotogenici ed esteticamente allegri. Cosa che per il cibo non è poco. Non a caso in questa edizione del Pink Lady Food Photographer, dedicato anche al food, questo anno vince proprio uno scatto dedicato ai noodles, con un'immagine di una festa che li vede come protagonisti in Cina.

Emanuela Di Pasqua
20 maggio 2019

Credits images:

Edward Guk/Unsplash

The Creative Exchange/Unsplash

Miguel Maldonado/Unsplash

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