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Luoghi e PersonaggiMade in ItalyCiliegie di Vignola, un'eccellenza emiliana

Ciliegie di Vignola, un'eccellenza emiliana

A polpa scura oppure rossa e croccante, i frutti delle campagne tra Modena e Bologna sono irresistibili. Perfetti per i dolci ma anche per insoliti piatti salati

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La più pregiata è la Mora o Moretta, quasi nera, dolcissima e succosa. Ma ci sono anche i Duroni, l’Anella, il Ciliegione. Perché Vignola, cittadina ai piedi dell’Appennino emiliano sulla sponda sinistra del fiume Panaro, è uno dei centri d’eccellenza per la produzione delle ciliegie che, insieme alle susine e altri frutti, sono il fiore all’occhiello delle produzioni locali.

Una prelibatezza apprezzata in tutta Europa di cui i vignolesi vanno giustamente fieri, tanto da renderle omaggio con l’itinerario gastronomico "Strada dei vini e dei sapori Città Castelli Ciliegi", 250 chilometri da Modena e Bologna tra borghi storici e aziende agrituristiche. A primavera, poi, è il momento della "Festa dei ciliegi in fiore", con sfilata di carri allegorici; mentre a giugno tutta la città si anima con "Vignola è tempo di ciliegie".

Antiche e nuove varietà: la storia e il recupero della Moretta

Cesto intrecciato scuro riempito con fresche ciliegie di Vignola, piccioli verdi e foglie di ciliegio su una tavola di legno rustica con un tovagliolo a quadri.

Benché così diffusa, la coltivazione cerasicola nella valle del Panaro risale ai primi del ‘900, quando soppiantò quella dei gelsi e la bachicoltura dopo il crollo del prezzo della seta.

  • La Moretta: la prima varietà fu la Mora o Moretta, caratteristica della zona da fine ‘800, lucida, scura e con polpa molto tenera, dolce e succosa. Ma delicatissima e con piante molto alte, pericolose per la raccolta.
  • Il progetto di recupero: abbandonata negli anni, oggi è al centro del progetto di recupero "Moretta: ciliegia perfetta", promosso da enti locali, Slow Food, Coldiretti e altre associazioni.

Il calendario della maturazione

Tra le altre varietà coltivate nel comprensorio di Vignola troviamo:

  1. Durone Bigarreau: la prima a maturare, a metà maggio, scuro con polpa rossa.
  2. Duroni neri: dolcissimi, protagonisti del mese di giugno dopo la Moretta.
  3. Anella e Anellone: varietà tardive dal caratteristico colore rosso.

Dalle crostate al capriolo: le ciliegie in cucina

ette di arrosto di maiale servite con una salsa lucida alle ciliegie di Vignola e rametti di timo fresco su un piatto grigio.

Dalla polpa succosa e zuccherina, le ciliegie di Vignola sono perfette per realizzare tanti squisiti dessert: dalle torte, come crostate, strudel, cheese cake, zuppa inglese, tronchetti, clafoutis e crumble, alle focacce e ai pani dolci; dalle tartellette e crêpes a budini, bavaresi, zuppe fredde e gelati.

Conserve e abbinamenti gourmet

Le ciliegie, ottime cotte con il Barolo, o "spiritose" (cioè in vaso con Sherry, alcol, zucchero e chiodi ai garofano), si prestano a molteplici usi:

  • piatti salati: braciole di maiale con sughetto di aceto di mele e soia, scaloppine di vitello o di tacchino con ciliegie sotto spirito, il filetto di maiale con ciliegie caramellate o il filetto o la lonza arrosto con la salsa di ciliegie.
  • selvaggina: da provare la sella di capriolo, specialità con la Moretta e salsa agli agrumi.
  • sott'aceto: i duroni si possono mettere sott’aceto, con pepe e dragoncello, per accompagnare affettati e carni.
  • primi piatti: le ciliegie sono buone anche con la pasta e il riso, come le tagliatelle allo zafferano o nel risotto (aggiunte denocciolate in cottura).

Marina Cella,
aggiornato maggio 2026

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