Come si fa il pane azzimo

pane azzimo Sale&Pepe
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Il pane azzimo è un alimento tipico ebraico, simbolo di libertà. Termine di origine greca che significa "senza lievito", il pane azzimo è un pane non lievitato. Con questo pane che ancora oggi il popolo di Israele nel periodo pasquale ricorda la fuga dall'Egitto.

Il pane azzimo (in ebraico "matzo") si presenta come una galletta piuttosto piatta. È impastato solo con farina e acqua, senza aggiunta di sale, zucchero, grassi e conservanti; può avere forma rotonda o rettangolare; una volta cotto, diventa croccante e friabile.

Si trova facilmente già pronto anche nei supermercati, in confezioni sotto vuoto che lo mantengono fragrante a lungo; per questo è molto comodo da tenere di scorta in dispensa per i casi di emergenza, invece del pane fresco.

La sua eccezionale malleabilità lo rende particolarmente versatile e adatto a svariati utilizzi. Nella cucina ebraica tradizionale, infatti, il pane azzimo, preventivamente bagnato nell'acqua, viene usato indifferentemente per preparare piatti dolci e salati; per esempio, spezzettato è usato come base per frittelle dolci; oppure, passato nell'uovo e variamente farcito a strati, è utilizzato come le lasagne per preparare una specie di timballo, detto "mina". Asciutto, può sostituire i cracker.

La ricetta del pane azzimo

Ingredienti300 g di farina integrale, 150 g di farina 00, acqua

1) Mescola le due farine.

2) Impasta le farine e acqua tiepida in una terrina. La quantità d'acqua dipende dall'assorbimento della farina. L'impasto deve essere un po' elastico ma abbastanza asciutto da non appiccicarsi alle dita.

3) Con la pasta ottenuta forma delle palline e poi stendile con le mani o con il mattarello una ad una. Realizza dei dischi sottili simili a piadine.

4) Puoi cuocerli in una padella, girandoli da entrambi i lati, oppure in forno già caldo, su una teglia unta d'olio, a 220° per 20-25 minuti.

L'origine storica del pane azzimo

117415Il pane azzimo è strettamente collegato a una festa ebraica (Pesah) che comincia il quindicesimo giorno del mese ebraico di Nisan (fine marzo o inizio aprile) e dura 7 giorni. In questa occasione, le famiglie si riuniscono per festeggiare la liberazione degli ebrei dalla schiavitù e il pane azzimo (così come altri cibi rituali) ha un significato simbolico molto importante. È infatti a causa dell'esodo dall'Egitto che il pane fu cotto frettolosamente, senza aspettare che fosse avvenuta la lievitazione.

Ancora più antica della Pesah è la festa del "pane non lievitato" (Hag Ha' Matzott), celebrata dai contadini prima di cominciare a consumare il grano del nuovo raccolto; in questa occasione veniva gettato tutto il lievito vecchio (la pasta fermentata che si riformava giorno dopo giorno con una parte dell'impasto della panificazione) e tutto il pane preparato con il grano raccolto nell'annata precedente.

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