Dalle erbe mediterranee alle scorze di agrumi, una piccola guida per realizzare condimenti profumati, personalizzabili e adatti a carni, pesci e verdure
Usato per cucinare, condire, guarnire o marinare, il sale aromatizzato è uno di quegli ingredienti semplici solo in apparenza. Basta infatti una piccola quantità per aggiungere profumo, profondità e carattere a carni, pesci e verdure. Il suo punto di forza è la versatilità, ma anche la facilità con cui lo potrete preparare in casa, scegliendo di volta in volta erbe, spezie e agrumi in base al piatto da accompagnare.
Oltre a dare personalità alle pietanze, il sale aromatizzato porta diversi vantaggi, dal punto di vista pratico e non solo. Il primo è quello di farvi risparmiare tempo, offrendo un concentrato di sapore senza bisogno, ogni volta, di dosare erbe, spezie e altri aromi davanti ai fornelli. L’altro, non indifferente, è che grazie a questo profumato miscuglio vi sarà più facile ridurre l’uso del sale stesso. La ricchezza aromatica della miscela, infatti, vi potrà aiutare a usare il condimento con maggiore misura.
Dopo averne citate le virtù, vale la pena di guardare più da vicino questo ingrediente tanto semplice e geniale. Non esiste infatti un solo tipo di sale aromatizzato. E non parliamo qui degli aromi da poter aggiungere - pressoché infiniti - ma proprio della materia prima e del modo diverso di trattarla. Per aromatizzare il sale si possono infatti seguire diverse vie, dalle più semplici - completamente a freddo e che non richiedono neppure l’impiego di utensili - a quelle più complesse, che prevedono l’uso di mortaio o mixer, forno o essiccatore.
La scelta del sale dipende sia dalla tecnica scelta sia dalla sua destinazione.
Come regola generale, comunque, per un sale da usare in cottura va bene il marino integrale. Per una finitura a crudo, meglio un sale in cristalli pregiati.
Quando si tratta di scegliere l’aroma (o gli aromi) da mescolare con il sale si apre un campo sterminato di possibilità. Prendetevi tutta la libertà di sperimentare, sulla base dei vostri gusti personali e delle pietanze che desiderate cucinare. Di seguito alcune indicazioni di massima per orientarvi nella scelta.
Non esiste una regola fissa sulla quantità di aroma da aggiungere al sale. Tutto dipende sia dalla sua forza sia dal risultato che desiderate ottenere e dalla sua destinazione. Nel caso delle erbe aromatiche potete prevedere un rapporto di uno a quattro, con una parte di foglie o aghetti ogni quattro di sale. Questa regola però non vale nel caso delle spezie, dell’aglio e dei prodotti in genere dal gusto aggressivo, che finirebbero col rendere il sale eccessivamente intenso.
Come anticipato, non esiste una sola tecnica per preparare il sale aromatizzato. A seconda che usiate il sale grosso o quello fino, che intendiate utilizzarlo subito o invece conservarlo, che vi uniate erbe aromatiche o spezie, cambiano anche i modi di procedere. Volendo semplificare, faremo qui una prima grande distinzione tra il metodo a freddo o a caldo.
Se utilizzate erbe secche, spezie e scorze di agrumi già disidratate questo è il metodo più semplice e indicato. Lo definiamo a freddo anche se non è esclusa la possibilità di accendere il fuoco. Se usate infatti le spezie, potrete intensificarne l’aroma tostandole prima leggermente in padella. Per quanto riguarda erbe e scorze, partiamo dall’idea che siano già essiccate, ma nulla vi vieta di partire dal fresco e passarlo poi in forno a temperatura bassissima o nell’essiccatore. Macinate dunque le erbe o pestate le spezie fino a ottenere la grana desiderata e mescolatele poi con il sale - grosso o fino - in una ciotola, amalgamando bene. Trasferite infine il composto in un barattolo di vetro e lasciatelo riposare per almeno 24 ore prima dell'uso: in questo tempo gli aromi si fonderanno con i cristalli.
Se utilizzate erbe fresche tritate e scorze di agrumi appena grattugiate potete mescolarle direttamente con il sale grosso lavorando con le mani o con un pestello per far rilasciare gli oli essenziali. Stendete poi il composto su una teglia rivestita di con carta forno in uno strato sottile e fatelo essiccare in forno a 50°-60° con lo sportello socchiuso per 2 ore circa, mescolando ogni venti minuti. In alternativa, potete lasciare riposare quanto preparato in un luogo asciutto per almeno 1-2 giorni. Quando il miscuglio sarà completamente asciutto, sbriciolate gli eventuali grumi e conservatelo. Questo metodo regala aromi più freschi e vivaci, ma va fatta particolare attenzione all’essiccazione, fondamentale per evitare la formazione di muffe.
Quanto detto sopra vale come regola generale, ma, soprattutto nella scelta degli aromi e alla loro composizione, non c’è davvero limite alle possibilità creative. Eccovi qualche idea alla quale ispirarvi.
Per conservare il sale aromatizzato i contenitori ideali sono i barattoli di vetro con chiusura ermetica. Una volta pronti, conservateli lontano da luce diretta e fonti di calore. I sali preparati con erbe secche e spezie mantengono il loro aroma fino a 6 mesi, quelli con scorze di agrumi andrebbero consumati entro 2 o 3 mesi. Per evitare problemi di conservazione, non esagerate con gli ingredienti umidi. Troppe erbe fresche o troppa scorza rendono difficile l'essiccazione e aumentano il rischio che il sale ammuffisca.
Non tutti i sali aromatizzati sono fatti in anticipo per essere conservati o, come questo sale speziato, regalati. Ci sono casi infatti in cui la loro preparazione è parte integrante della ricetta stessa. Parliamo dei piatti che sfruttano quella tecnica geniale che è la cottura in crosta di sale. Ottimo esempio di quanto il sale aromatizzato si sposi con la terra quanto con il mare, ricette come il carré alla menta in crosta di sale alla lavanda (nella foto sopra), il branzino nel guscio di sale aromatico o i gamberoni al sale aromatico sono casi in cui il sale viene mescolato al momento con le erbe, le spezie e gli altri aromi. E, spesso, con l’aggiunta di un albume che gli serva a formare un involucro più compatto.
Camilla Marini
aprile 2026