I fioristi-gourmet: un vivaio di cibo e passione

I fioristi-gourmet: un vivaio di cibo e passione

Vendono piante e fiori, ma sono anche ristoranti, bar, enoteche, caffè. Ecco dove li abbiamo trovati

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Sale&Pepe

I fioristi-gourmet sono nuovi spazi che fanno convivere una miscela di passione, sensibilità e capacità traducendo il tutto in un'offerta che cattura i cinque sensi.

Basta far volare l'immaginazione per esserne conquistati. Perché in questi locali, che spesso erano vivai, oggi si gustano pranzi e cene, colazioni e aperitivi proprio in mezzo alla città, ma circondati da un meraviglioso tripudio di fiori, profumi e sapori inebrianti.

Visitarli è un po' come entrare nel paradiso terrestre, solo che al posto della solita mela qui c'è ben altro da mangiare.

124795 Fioraio Bianchi Caffè (via Montebello 7, Milano), per esempio, sembra un bistrot parigino immerso tra bulbi e corolle (una volta era proprio un fioraio) collocato nel cuore del quartiere San Marco di Milano, a pochi metri dalla famosa chiusa di Leonardo da Vinci.
Da Bianchi (nella foto di Raffaella Braghini), a pranzo e a cena, c'è cucina di pesce e di carne, creativa al punto giusto, sofisticata come ci si aspetta a Milano. L'aperitivo in compenso costa appena 10 euro e offre la stessa ambientazione, ideale per un appuntamento romantico. Senza contare che tutti i fiori sono in vendita e tra un calice e una focaccina potete farne omaggio. 

Anche da Potafiori (Via Salasco 17, Milano) le belle piante sono in vendita. Ma non solo quelle. In questo locale vicino a Porta Romana persino tovaglie e piatti disegnati e realizzati in esclusiva si possono acquistare, purché ovviamente amiate la fantasia floreale. Potafiori serve colazione, pranzo e cena e, in più, propone un programma di concerti, perché tra le passioni della scoppiettante direttrice artistica Rosalba Piccinni c'è anche il jazz.

Mint Garden Café (via Casati 12, Milano) promette e mantiene un'idea di freschezza già a partire dal nome. Qui si fa colazione, si pranza, anche con gustosissimi sandwich a base di specialità regionali, si beve l'aperitivo, si fa il pieno di vitamine con frullati e centrifugati e si cena. Ma soprattutto si respira il profumo dei fiori circondandosi di incredibile pace nonostante il frenetico shopping di corso Buenos Aires sia solo a pochi metri.

Infine tra i fioristi gourmet di Milano ci piace Bibouq (via Fauchè 35, Milano) che nel suo bouquet mette fiori e vini. Tra tutti gli indirizzi citati è il locale che sorprende di più, non solo per il fascino e gli immancabili profumi, ma anche per la semplicità e i prezzi contenuti. I consigli del proprietario in fatto di vini sono competenti e i calici vengono accompagnati da un buon pane, salame e formaggi di qualità. Da tenere d'occhio anche il suo programma di corsi ed eventi.

Uscendo da Milano, non sono molti per ora i fioristi-gourmet.

Ci si può permettere un cappuccino e un mazzo di fiori in provincia di Monza, da Un pensiero Piante Fiori e Caffè (Via Santa Maria Molgora 4, Burago di Molgora). Questo bar è specializzato in abbondanti colazioni e aperitivi con buffet circondati dai fiori, che vengono anche mandati a domicilio, magari insieme a una fragrante brioche.

A Como sono tutti pazzi per Pane & Tulipani Café fleurs (via Lambertenghi 3) ospitato in un edificio antico sotto volte di pietra. D'inverno ci si gode il camino, d'estate il romantico dehors. Ottime le tartare e i panini dalle farciture ricercate e sfiziose.


A Torino, la più francese delle nostre città, ha appena compiuto un anno di vita Fiori e Caffè (via Milano 16/D). Il ristorante intriga i suoi clienti con sciccherie come il risotto al foie gras di coniglio e lo stinco con crema di guacamole, ma ha anche tanti piatti della tradizione sabauda: dalle acciughe al verde (e qui di verde ce n'è tanto) agli agnolotti del plin con sugo di arrosto.

E nel centro sud che succede?

A Bologna abbiamo trovato Senape Vivaio Urbano (via Santa Croce 10) che, insieme alle piante, vende oggetti di arredamento e accessori per decorare la casa. Non è proprio un ristorante ma vi accoglie con un "salotto" di cose buone dove sorseggiare caffè e tisane provenienti da agricoltura equa e solidale, bibite biologiche, vino e birra. Inoltre si può navigare su Internet, leggere un libro o fare la maglia, perché qui si tengono corsi di knitting (lavoro con i ferri).

A Firenze La Ménagére (via De'Ginori 8r), aperto dalle 7 del mattino alle 2 di notte, ha davvero molte anime: è ristorante, bistrot, cocktail bar, spazio per concerti. Il tutto è "contenuto" in un fornitissimo negozio di design e casalinghi ma, come se non bastasse, ospita un fiorista di tendenza che riempie il locale con mazzi e composizione si stagione. 

Nel resto d'Italia attendiamo nuove aperture, dettate dalla stessa passione per la natura e per il buon cibo. Se avete indirizzi da segnalarci saremo felici di aggiungerli a questo elenco.


Daniela Falsitta,
29 giugno 2016


Nella foto: il Mint Garden Café

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