Solo patata, o lasagna, o ragù… i ristoranti monotematici fanno furore

Solo patata, o lasagna, o ragù... i ristoranti monotematici fanno furore

Decisamente si tratta di un trend in crescita, concentrarsi nella preparazione di un unico prodotto o di una particolare specialità è un modo per raccontare storie e tradizioni vicine o lontane. Dal tè matcha al ragù napoletano, il menu monotematico è per veri appassionati.

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Sale&Pepe

Andare in un locale, in un caffè o in un ristorante che mette al centro del proprio menu un solo prodotto o comunque una specialità in particolare, è la tendenza degli ultimi tempi. Milano, come al solito, si impone tra le città italiane come punto di riferimento che va in questa direzione, anche se non manca qualche tentativo al sud, dove il legame con la tradizione è sempre a doppio filo. Ecco alcuni locali che hanno ottenuto popolarità seguendo questa scia. Dal tè matcha al tiramisù passando per il ragù napoletano, con una strizzata d’occhio al food anglosassone.  

SOLO PATATE

160569Vi piacciono le patate, in particolare le baked potato tipiche della cucina inglese? Allora, Gialle&Co. è il posto che fa il caso vostro. Il ristorante, che si trova a Milano (in Via A. Volta, 12), reinterpreta in chiave italiana la patata intera cotta al forno. L’idea di proporre questa specialità anglosassone in Italia, nasce dall’esperienza culinaria di cinque amici durante un viaggio a Londra. La classica patata cotta e farcita in tanti modi diversi, qui è declinata in circa quindici ricette signature e altre stagionali. Dalle Fishytariane, per gli amanti del pesce, alle Meatariane, per chi non può fare a meno della carne, per passare alle Veggytariane e Vegane. Le proposte hanno nomi divertenti e ironici, come la Dr salmon & Mr Butter (con salmone, crème fraîche allo zenzero, anacardi e burro) o la Mortacci yours (con guanciale croccante, salsa carbonara e pecorino). Le baked potato sono proposte anche in versione mini, come finger food da gustate all’ora dell’aperitivo.

VIVA LA PASTA

160571Per noi italiani, la pasta è sempre la pasta, e se parliamo di lasagne quelle della mamma non le batte nessuno. A ribadire questo concetto, ci ha pensato Sorry, mama! (a Milano: Viale Bligny 2, Corso di Porta Romana 79, Via Fara, 5. A Novara: Via Ugo Porzio Giovanola, 7), che propone le lasagne “proprio come mamma le ha fatte”.

Una lasagneria artigianale che prepara  il pezzo forte della cucina tradizionale italiana e lo fa con tanti gusti diversi, anche per vegetariani e per intolleranti al glutine. Farine ricche di fibre, besciamella fatta in casa e ingredienti di stagione che quindi consentono di variare periodicamente l’offerta.

Tra le lasagne classiche, c’è la "Emilia" con sfoglia verde all’uovo, besciamella, ragù alla bolognese e parmigiano, più innovativa è la "lasagna roll" come quella con avocado condito e salmone affumicato o le "lasagna chips" fatte per accompagnare le salse. Si può anche acquistare una teglia da infornare a casa e portare in tavola senza troppi sforzi.

SPIEDINO SUPER STAR

160667Poi c'è chi infilza l'intera proposta gastronomica su uno spiedino. Da Filz (Largo della Crocetta 1, Milano) carne, pesce e verdure vengono presentate come cibo “di strada” tipico dei paesi asiatici, ma comfort come la cucina di casa.

Il made in Italy con sfumature internazionali, a metà strada fra il fast quality food e la bottega all'italiana.

Tra gli spiedini più particolari, anche se le proposte variano con le stagioni, troviamo la rana pescatrice abbinata al fungo cardoncello, il cuore e il friggitello che incontra la salsa di miso, lo gnocco di riso orientale con pera, zola e barbabietola, per finire con il dessert, il “tiramiskewer” (un tiramisù allo spiedo). In carta i cocktail studiati da Franco Tucci Ponti solo per Filz. Il locale si ispira ai soda shop degli anni ’50, il tocco vintage vede il predominio gli ottoni e il color amaranto.

Tè, ANCHE DA MANGIARE

160573L’ingrediente principe del Macha Cafè (a Milano in Viale Francesco Crispi 15, Corso di Porta Vittoria 13, Piazza Gae Aulenti 1 e nuove aperture in programma) - locale d’ispirazione giapponese - è il pregiato tè matcha. Il tè verde giapponese dai molteplici benefici viene proposto durante tutta la giornata, dalla colazione con macha latte o capuccino, all’aperitivo con succhi o cocktail, senza dimenticare le macha bowl, i macha pancakes in versione “sweet” o “tasty” e altri dolci speciali.

Il menu prevede anche una selezione di sushi e avocado toast, confermando una certa attenzione al benessere e alla cucina sana ma ricca di gusto. L’ambiente ricorda molto il nord Europa con le sue linee essenziali e pulite, il posto ideale per fare una pausa in relax e gustare qualcosa di sfizioso, il tutto in stile molto green e molto instagram friendly.

TUTTI I GUSTI DEL TIRAMISU'

160575Quanti gusti può avere un tiramisù? I puristi staranno lì a storcere il naso e a ribadire che il tiramisù è uno solo e non si tocca. Succede sempre così quando si tenta di rivisitare, innovare la tradizione o fare qualche variante sul tema, come accade per il tiramisù proposto da Mascherpa, la “tiramisuteca” in Via De Amicis, 7 a Milano. In questa piccola boutique del tiramisù, non si trova solo la versione tradizionale a base di savoiardi, crema al mascarpone e caffè, ma viene preparato anche ai frutti di bosco, alla fragola, al mango, al tè matcha, al pistacchio, alla cannella, alla nocciola e alla nutella.

Il tiramisù è contenuto in un barattolo di diverse taglie, oppure si può provare la versione scomposta, le strip (savoiardi farciti) o le mini boule, delle praline di cioccolato ripiene di crema al mascarpone, realizzata dalla pasticcera Giovanna Anoia. Il caffè, uno degli ingredienti base della preparazione classica del dolce tanto amato, viene proposto in versione brewed coffee, ovvero in infusione. Ah, sapete cosa vuol dire mascherpa? In dialetto milanese sta ad indicare proprio il mascarpone.

RAGU' MON AMOUR

160577Ci spostiamo al sud, dove nel cuore della Napoli più verace, in pieno centro storico c’è Tandem (Via paladino 51), il primo ristorante completamente dedicato al ragù napoletano. Questa preparazione, per un partenopeo è un vero e proprio rito, è il simbolo dei pranzi domenicali in famiglia, così come descritto nei minimi dettagli da Eduardo De Filippo, nella sua commedia “Sabato, domenica e lunedì”.

Per realizzare un buon ragù, il sugo con la carne deve “pippiare” (sobbollire, cuocere lentamente) almeno 6/8 ore e al Tandem, il ragù, viene cucinato proprio come una volta e servito con i formati di pasta tradizionali, tra cui ziti, rigatoni, manfredi (con la ricotta), gnocchi (con la provola). Qui la scarpetta è d’obbligo, anzi, potete chiedere una ciotola di sugo senza pasta e intingere il pane con grande soddisfazione e in barba al bon ton.

Photo credits: uffici stampa, pagine FB o siti web dei locali citati.

Mariacristina Coppeto
giugno 2018

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