Sei monelli a cena dal grande chef

Sei monelli a cena dal grande chef

Sei bambini, un po’ monelli, tre maschi e tre femmine, alle prese con un menu particolarmente impegnativo nell’elegante sala di uno dei ristoranti stellati più famosi e chic di Manhattan.

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immagine tratta dal video SMALL PLATES pubblicato dal New York Magazine
Sale&Pepe

L’idea, un pochino sadica, è del New York Times Magazine, che ha filmato le divertenti reazioni di questi bimbi di seconda elementare, selezionati in una scuola pubblica di Brooklyn e fatti sedere a cena intorno ad una tavola stellata nel ristorante dello chef  francese Daniel Boulud.

I maschietti con la giacca e uno di loro con la cravatta, sono arrivati e non hanno ceduto il passo alle ‘ragazze’ all’ingresso del ristorante, Rhoan non avrebbe voluto togliersi il cappello neanche a tavola, e, in particolare le femmine, hanno preferito gustare alcuni strani ‘oggetti commestibili’ direttamente con le mani, dimenticandosi delle posate.

Lo chef Daniel che ha voluto seguire personalmente i giovani commensali durante la cena, ad ogni portata si è premurato di illustrare loro gli ingredienti utilizzati, tre camerieri distinti hanno servito i piatti e versato acqua e il cocktail analcolico nei grandi calici da vino.

Lo scopo era servire un menù selezionato (da 220 dollari a persona) per far conoscere a questi ‘bambini di città’ sapori e consistenze di ingredienti particolari, che probabilmente non avevano mai provato prima, quindi dall’insalata di aragosta, caviale (disgustoso secondo la bellissima Amira), ravioli alla zucca, pesce snapper cucinato alla giapponese, bistecca wagyu fino ai dolci con fragole, truffle di cioccolato e le madeleine all’arancia apprezzatissime dal biondo Chester.

Se l’esperimento è riuscito i ragazzini hanno notato la differenza, mangiare non è solo soddisfare la fame e la gola, noi che abbiamo visto il video intanto possiamo dedurre che i bambini non sono dei piccoli adulti e che per educarli alla curiosità verso il variegato mondo del gusto bisogna avere pazienza e rispetto per l’intelligenza gustativa del loro palato ancora in formazione ed estremamente sensibile…  
magari non stupendoci se preferiscono una pastasciutta con il formaggio piuttosto che il caviale.

Silvia Viganò

15 ottobre 2014

l'immagine è tratta dal video SMALL PLATES pubblicato dal New York Magazine


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