A Londra: drink a pieni polmoni

A Londra: drink a pieni polmoni

Per la prima volta al mondo, avvolti da una nuvola alcolica, il cocktail si respira. E non fa male al fegato

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AAcloudLOGO (credit Art Experiment Garage CCC 2013 Photo by Dennis Sinyakov)
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L'ultima frontiera dell'happy hour si trova a Londra, a Borough Market nel luogo dove una volta sorgeva un antico monastero, di fronte alla cattedrale di Southwark, prima chiesa gotica del Regno Unito.

Avventurarsi nell'Alcoholic Architecture, tempio del bere responsabile dalle atmosfere gotiche, è un'esperienza multisensoriale così forte che prevede tempi contingentati: vietato superare un'ora al giorno, precauzione adottata per limitare il consumo di alcol che qui, oltre che berlo, si respira a pieni polmoni.

104685Bastano pochi passi nella sala impregnata di vapore liquoroso perché tutti i sensi si attivino per catturare profumi, colori, gusti e suoni.
Dopo aver indossato una tuta di protezione si inizia la passeggiata immersi nella densa nuvola alcolica, accompagnati da una colonna sonora ad hoc e serviti da barman che indossano abiti monastici con la spavalderia di un chierico dandy. Anche i cocktail sono preparati esclusivamente con liquori creati dai monaci nelle abbazie medievali di tutta Europa.

104687Artefici di questa immersione nel regno delle meraviglie sono Sam Bompas e Harry Parr, coppia famosissima nel panorama del food design londinese: lo studio, nato nel 2007, oggi impiega un team di creativi, cuochi, designer, architetti dedicato alla progettazione di installazioni, mostre ed eventi rivolti alla cultura dell'enogastronomia.

“Chi entra in questo microsistema meteorologico e climatico così particolare non può che restare colpito e stupefatto, proprio come chi vede per la prima volta un cielo stellato”, racconta Sam Bompas. “È una sorta di full immersion in un film di fantascienza dove la mixology incontra la meteorologia per creare una nuvola alcolica. Respirando il cocktail, l'alcol bypassa il fegato e consente di ridurne l'assunzione del 40%, così come quella delle calorie, lasciando però invariato l'effetto. Il tempo ottimale di immersione nella nuvola è stato messo a punto grazie alla collaborazione di scienziati, chimici ed esperti del sistema respiratorio”.

All'Alcoholic Architecture il mix alcolico satura l'aria: la nube, realizzata con potenti umidificatori, ha un livello di umidità del 140% che aumenta la percezione del sapore, ed è così densa da limitare addirittura la visibilità. Il vapore alcolico viene assorbito da tutti i pori, soprattutto dai polmoni.

Tutti i cocktail in menu hanno una chiara ispirazione monastica e sono stati creati da famosi bartender.

104689Tra gli ingredienti principali il liquore Chartreuse prodotto dai monaci certosini nelle loro cantine di Voiron, in Francia; il Bénédictine ottenuto distillando infusi alcolici di erbe aromatiche nel convento di Fécamp, in Normandia; il vino liquoroso Buckfast, molto popolare in Scozia, prodotto da una comunità di benedettini del Devon; il liquore piemontese Frangelico che porta il nome del monaco eremita Fra Angelico ed è famoso per la bottiglia dalla forma ispirata all'abito dei frati francescani cintata in vita dalla classica corda; una collezione di birre trappiste, sidro e pure champagne che, pare, sia stato inventato da un monaco.
I prezzi vanno da 5 £ dei Sacred Shots a 6 £ per gli Heavenly Tonics, fino a 8 £ dei Canonic Cocktails.

Alcoholic Architecture si trova in Cathedral Street, Borough Market, SE1 9DE e resterà aperto per 6 mesi.
I biglietti d'ingresso sono disponibili sul sito e i prezzi variano a seconda delle fasce orarie: 10 £ lunedì, martedì e mercoledì prima delle 5 pm; 12,50 £ giovedì, venerdì e sabato dopo le 5 pm.

Monica Pilotto
7 agosto 2015

foto di Ann Charlott Ommedal e Stefan Braun

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