L’oasi del miele a Milano

L’oasi del miele a Milano

La bella storia di Salvatori Minniti, che alleva api e produce ottimo miele dove un tempo c’erano i carriarmati

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Grass Leaved Scabious, Scabiosa graminifolia, Cream subject, Green background.
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Siamo a Milano, in piazza d’Armi, dove si trova una della zone verdi più vaste del capoluogo meneghino, circa 60 ettari (una volta e mezza il parco Sempione).

L’area, che fino a 20 anni fa serviva per le esercitazioni militari della caserma Perrucchetti, è cintata da un muro e al suo interno è cresciuto un bosco selvaggio. Il “parco segreto”, lo chiamano. Proprio a ridosso del muro di cinta, c’è un fazzoletto di terra che ospita 150 arnie. Sono le casette delle api di Salvatore Minniti, uno straordinario produttore di miele urbano.

Quando, ancora bambino, ha lasciato la Calabria con la famiglia, tra i bagagli c’erano anche 4 arnie, dono del nonno apicoltore. Il padre di Salvatore le aveva sistemate nel piccolo giardino della casa milanese in via Pollack ma, qualche anno dopo, un supermercato ha portato via lo spazio verde, così Salvatore ha messo in salvo le api spostandole in quello che ancora oggi è il suo orto segreto.

Le arnie nel tempo sono diventate 150 e il miele che producono è considerato un fiore prezioso sbocciato nel cemento. Tutti i giorni Salvatore lo vende all’alba nei mercati all’aperto. E’ la sua fonte di vita, così come lui stesso è fonte di vita pear le sue api, trattate come principesse da un figlio, anzi un nipote d’arte.

Ma dove lo troveranno il polline a Milano? Lo ha chiesto oggi il Corriere della Sera a Salvatore e lui ha risposto: “In città non buttano i pesticidi. Le mie api stanno bene, lontane da vigneti e risaie. E Milano è piena di fiori, noi non li vediamo, ma ci sono acacia, tarassaco, borragine”.

Indubbiamente per le api di Salvatore, che si spingono in volo anche fino a piazzale Baracca, è fondamentale il polmone verde di piazza d’Armi, oggi oggetto di un prezioso progetto di riqualificazione (www.legiardinieremilano.it) che ha il fine di trasformare il parco incolto in un’area agricola e produttiva.

A sostegno degli apicoltori come Salvatore Minniti d\a due giorni c’è anche la Carta dei Mieli del Mediterraneo, presentata a Tunisi nel corso del VII Forum dell'Apicoltura del Mediterraneo dal titolo “l'Apicoltura al centro della biodiversità e della sicurezza alimentare”. La carta, che nasce da un processo partito in Italia, ha l’obiettivo di favorire gli apicoltori nel raggiungimento di una serie di risultati strategici, sia in termini di valorizzazione delle produzioni locali nei mercati domestici e internazionali sia per il contrasto alle importazioni di miele di dubbia qualità nell'area mediterranea.

Cristiana Cassé
1 dicembre 2015

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