La verdura autunnale del buonumore

La verdura autunnale del buonumore

Pronti a fare un pieno di benessere con la verdura tipicamente autunnale? Ecco le primizie da gustare per ritrovare il buonumore!

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Verdure autunnali buonumore
Sale&Pepe

Dopo aver passato in rassegna la frutta autunnale più gustosa, non potevamo certo farci mancare la sua controparte, la verdura. L’autunno anche qui è capace di dare il meglio, regalandoci ortaggi da scoprire e riscoprire, ricchi di proprietà benefiche e perfetti per ricette leggere e stuzzicanti che scatenano un immediato buonumore.

I frutti dell'orto autunnale sono colorati, ipocalorici, ricchi di vitamine e sali minerali; inoltre, hanno proprietà che contrastano l'invecchiamento grazie all'elevato contenuto di antiossidanti, che contrastano i radicali liberi.

Se con l’autunno non siete mai andati troppo d’accordo, ecco una serie di buone ragioni per tornare a farci pace… per lo meno, a tavola!

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La zucca: un pieno di potassio, betacarotene e antiossidanti senza preoccuparsi delle calorie

Potassio, betacarotene e pochissime calorie: perché limitarsi a mangiare la zucca solo a ridosso di Halloween? Decorativa, buona, gustosa e perfetta per mantenere la linea: vanta infatti un alto potere saziante a fronte di un apporto calorico pressoché minimo, ed è quindi inseribile in qualsiasi tipo di dieta. Questa primizia autunnale, inoltre, è un ottimo antiossidante e ha proprietà depurative, che la rendono perfetta per deliziose vellutate e zuppe.

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Il topinambur: ricco di ferro e vitamine, aiuta a depurarsi, a digerire e a combattere il colesterolo

Sì, lo sappiamo, si tratta in realtà di un tubero, ma non possiamo non inserirlo in questa lista per diverse buone ragioni. Il topinambur è ricchissimo di ferro e di vitamine, e possiede più di una proprietà benefica: aiuta a depurarsi, a digerire, a tenere basso il livello degli zuccheri nel sangue e a combattere il colesterolo. Aggiunto nell'insalata darà un tocco di sapore in più non solo al piatto, ma anche alla salute.

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I funghi: pochi grassi e ancora meno calorie, oltre a sali minerali in abbondanza e vitamina B

Se per il topinambur avevamo fatto un’eccezione, ci tocca estenderla anche ai funghi, in quanto né vegetali, né frutti. Come potremmo però escludere i veri protagonisti, che a fronte dei loro pochi grassi e ancora meno calorie si prestano a mille modi per essere cucinati? Contengono sali minerali in abbondanza, fosforo, magnesio, potassio, ma anche vitamina B; sono ottimi antiossidanti e aiutano l'organismo a proteggersi dai virus, specie quelli in arrivo coi primi freddi. Perfetti nei risotti, trifolati, persino al forno o crudi nell'insalata: non avrete che l’imbarazzo della scelta sul modo in cui gustarli!

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La verza: aiuta la digestione e previene in modo naturale la stipsi, oltre a possedere proprietà antinfiammatorie

Nutriente e salutare, ricca di fibre e acidi grassi, la verza – o cavolo verza – è un ortaggio benefico per la salute per via delle sue riconosciute proprietà antinfiammatorie. Tra i suoi “superpoteri”, aiuta la digestione grazie alla ricchezza di fibre e contribuisce a prevenire in modo naturale la stipsi. Contiene inoltre le vitamine A e C, oltre a essere una fonte di sali minerali come ferro, calcio, potassio e fosforo.

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Il radicchio rosso: buone proprietà diuretiche e disintossicanti a fronte di poche calorie e tanti sali minerali, fibre e vitamine

Plinio il Vecchio lo definiva «la lattuga veneta»: il radicchio conserva la sua storia anche nell’origine latina del suo nome, “radicula” ovvero radice. Questa delizia tipicamente autunnale può contare da un lato su bassi contenuti calorici (è costituita al 90% di acqua) e dall’altro su una buona dose di sali minerali (calcio, fosforo, potassio), oltre che di fibre e vitamine. Le sue caratteristiche nutrizionali si traducono in buone proprietà diuretiche e disintossicanti oltre che – per la presenza di polifenoli – di doti antiossidanti. Il consiglio in più? Per gustarlo al meglio, per le insalate optate per una varietà precoce (con foglie arrotondante), mentre in caso di risotti scegliete la varietà tardiva (con foglie lunghe).

Marianna Tognini
Ottobre 2018

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