Jeneus Restaurant, La Leggenda dei Frati di Ombretta Giovannini
JRE, Ombretta Giovannini nella “Leggenda dei Frati”

JRE, Ombretta Giovannini nella "Leggenda dei Frati"

Gioia, leggerezza e il gusto unico della tradizione “creativa”. Ma anche cucina etica e ingredienti sostenibili per un mondo migliore, dove nulla si butta e tutto si trasforma in ghiotti capolavori

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OMBRETTA GIOVANNINI-0007
Sale&Pepe

Instancabile e sempre allegra Ombretta (48 anni e 2 figli), è membro di Jre dal 2007. Organizza anche corsi di cucina conviviale, inclusa la versione online, per condividere sapori e saperi con i suoi ospiti. Così come ama fare con i colleghi dell'associazione. Studiare, scambiare idee e materia prima è la sua passione. 
Agli amici chef, per esempio, ha fatto scoprire la bontà del piccione umbro di Colfiorito stagionato nel fieno, proprio come lo fa lei oppure i cotechini “fatti in casa” da babbo Giovannini, macellaio e buongustaio.

Il ristorante

Un locale davvero eccezionale per posizione e architettura dove si respira arte in un'atmosfera rilassata e famigliare con terrazza belvedere sulla città (Firenze). Ci sono solo 11 tavoli e 12 persone tra sala e cucina per preparare e presentare piatti succulenti e equilibrati: come terrina di fegatini, tartara di manzo raviolo di cipolla, scamerita e zuccotto. Una vera coccola (laleggendadeifrati.it).

Solare, curiosa e golosa Ombretta Giovannini si muove in cucina a passo felpato e con mano sicura. Nella sua brigata la definiscono scherzosamente "la chef del q.b." perché in grado di riprodurre infinite volte le sue magiche ricette senza bisogno di appuntare ingredienti e grammature. Compone a occhio e non sbaglia un colpo. Umbra di nascita e toscana d'adozione con il marito cuoco Filippo Saporito, conosciuto sui banchi di scuola all'istituto alberghiero di Chianciano, ha aperto il primo ristorante a Castellina in Chianti e nel 2015, mantenendo il nome Leggenda dei Frati, si è traferita a Firenze, nella seicentesca Villa Bardini. Vista panoramica sulla città e mostre temporanee esclusive in collaborazione con la Galleria Continua di San Giminiano rendono l'esperienza di un pranzo o una cena qui davvero suggestiva: una sinestesia di gusto e di arte dalle pareti ai piatti. Vera protagonista, naturalmente, la cucina (1 stella Michelin dal 2017) che si ispira alla tradizione e si "nutre" di ingredienti freschi e selezionatissimi. A cominciare da quelli dell'orto che pullula di verdure ed aromatiche rare, arricchito con la consulenza di Manna Organic Italia, un team di appassionati di consumo etico e tutela della (ghiotta) biodiversità, proprio come Ombretta. Questa è sempre stata la sua filosofia: si sceglie il meglio e si usa tutto, senza sprechi. I primi piatti sono i suoi preferiti, come i Pici che proponiamo qui, o la chitarra di farro integrale con calamari, zucchine e limone bruciato; i cappelletti ripieni di erbe selvatiche oppure i maccheroni artigianali con baccalà, pomodoro, olive, fagioli e arancia candita. Ma le piace anche comporre i famosi menu degustazione del ristorante: nove portate con vini abbinati. Senza fronzoli. 



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