Centrifuga o estrattore: quale scegliere tra i due

Centrifuga o estrattore: quale scegliere tra i due

Il dilemma non è da poco perché, oltre a coinvolgere la salute, la scelta pesa anche sul portafoglio

Pinterest
stampa
centrifuga
Sale&Pepe

In principio fu il frullatore. Un must degli Anni 50, con il suo bel bicchiere di vetro illuminato dalle luci della ribalta, sfilava da protagonista sul bancone delle prime cucine all’americana.

Poi arrivò la centrifuga e il posto d’onore sul red carpet fu subito suo. Da qualche anno a questa parte ha fatto il suo ingresso sulla scena l’estrattore di succo, pronto a competere con gli altri due per aggiudicarsi la Palma d’oro. Ma è davvero il migliore?

Oggi la cucina fusion offre inediti cocktail casalinghi a base di frutta, verdura, semi, spezie, latte di semi… veri concentrati di vitamine e minerali da preparare in pochi minuti.
Alle soglie dell’estate le bevande detox a base di sola frutta o mixate con verdura vanno alla grande. Impossibile farne a meno.
È questo il momento di decidere se acquistare la vecchia centrifuga o il moderno estrattore.

La salute nel bicchiere 

Da sempre i nutrizionisti sono d’accordo nell’affermare che frullati e succhi fatti in casa sono da preferire a quelli confezionati, solitamente addizionati con zuccheri e conservanti.
Gli smoothies (frullati) e i succhi di frutta fresca non solo sono dissetanti, ma sono anche ricchi di vitamine e minerali, aiutano a mantenere una dieta equilibrata, a disintossicare l’organismo, a rinforzare il sistema immunitario.
Ottimi integratori naturali per chi fa sport, sono gli alleati migliori per mantenersi in forma e in buona salute.
Inoltre i succhi sono facilmente digeribili, a differenza degli alimenti solidi, e piacciono anche ai bambini che spesso si rifiutano di mangiare frutta e verdura.

Estrattore di succo: come funziona

Spreme, torchia frutta e verdura a freddo, con una sorta di vite a forma di spirale chiamata coclea, a una velocità di 40-80 giri al minuto. La spremitura lenta evita il surriscaldamento del succo che pare, ma non è dimostrato, possa comprometterne la qualità.

Gli estrattori hanno motori a bassa potenza, in genere 150-200 watt e possono essere a coclea singola o doppia orizzontale e a coclea verticale. In fase di acquisto è meglio prediligere i motori AC a induzione di ultima generazione, più silenziosi, durevoli, sicuri e con manutenzione minima rispetto ai più vecchi ed economici DC.
Solo gli estrattori con motore AC possono estrarre succo dagli ortaggi in foglia e realizzare latte dai semi.

I filtri sono disponibili a maglia fine per succhi più limpidi e a maglia grossa per marmellate, salse, passate di pomodoro, creme, gelatine.
Il succo va consumato subito oppure entro 24-48 ore al massimo, solo se conservato in frigorifero, in contenitori chiusi, meglio se sottovuoto, così da evitare il processo di ossidazione che causa la perdita dei principi nutritivi.

Non si possono immettere tutte le parti della frutta: bisogna rimuovere i noccioli più grandi (ciliegie, albicocche, pesche) e le bucce più spesse (banane e arance). Mentre si possono lasciare i semi piccoli (mele, meloni, angurie) e la buccia sottile, meglio se di frutta biologica. La frutta va tagliata a pezzi.

Guida alla scelta 

• capacità estrattiva: ovvero quanto succo si può ottenere in base alla quantità di ingredienti spremuti; scegliete quelli con l’imboccatura più larga, in modo da poter inserire anche i frutti interi

• manutenzione: la pulizia deve essere effettuata dopo ogni spremitura per evitare muffe e residui di frutta e verdura; verificate prima dell’acquisto se l’assemblaggio dei vari pezzi è particolarmente complicato e se sono lavabili anche in lavastoviglie

• materiali: i diversi componenti possono essere in policarbonato, materiale acrilico SAN, Tritan e Ultem; questi ultimi due sono senz’altro i migliori. Controllate che siano BPA Free, senza Bisfenolo nocivo alla salute

• rumorosità e ingombro: per evitare di disturbare, scegliete il modello più silenzioso e possibilmente più compatto, perché di spazio in cucina non ce n’è mai abbastanza

• assistenza e garanzia: controllate dove sono i centri per eventuali riparazioni, verificate se esiste l’assistenza telefonica per un reclamo o per segnalare un guasto, controllate la durata della garanzia sul motore e sui vari componenti


Pro estrattore

Questo elettrodomestico è in grado di estrarre una quantità maggiore di succo di frutta e verdura rispetto alla centrifuga (quasi il 30% in più). Il sistema utilizzato dall’estrattore consente di separare dalla polpa una quantità di succo maggiore, infatti lo scarto è quasi secco e insapore. E siccome compie meno di 100 giri al minuto, è sicuramente più silenzioso di una centrifuga. A vantaggio dell’estrattore va anche la capacità di estrarre succhi da frutti apparentemente impossibili, come la frutta secca e i semi.

Contro estrattore

Ha un prezzo troppo elevato, a partire da circa 150 euro per arrivare fino a 600-1000 euro e oltre, a seconda delle marche e dei modelli. Rispetto alla centrifuga, l’estrattore impiega più tempo a fornire il succo: per centrifugare 1 kg di frutta quello verticale deve rimanere acceso circa 5 minuti, mentre quello orizzontale anche 8-10 minuti.
I rischi di bloccaggio della macchina sono più frequenti, soprattutto negli estrattori di fascia medio-bassa.
Gli estrattori presentano qualche difficoltà con gli ortaggi più fibrosi, anche se alla fine riescono a estrarre molto più succo.

120433



Centrifuga: come funziona

Con le lame sminuzza frutta e verdura a una velocità molto elevata, anche 18.000 giri al minuto, e ne scaglia la polpa in un cestello con lame metalliche, anch’esso ruotante, che filtra i succhi per forza centrifuga trattenendo la fibra.
Così il succo viene separato dalla polpa. La polpa trattenuta dal filtro può essere riutilizzata per la preparazione di diverse ricette.
Vista l’altissima velocità di rotazione del cestello, si possono centrifugare anche gli ortaggi più duri e ricchi di fibre.

Guida alla scelta 

• potenza e robustezza: il motore è una parte fondamentale – almeno da 500 watt, l’ideale è dai 700 in su - per cui è importante che sia realizzato con materiali robusti; inoltre i vari pezzi che vengono a contatto con il succo devono essere inossidabili e capienti. Soprattutto il filtro che ha la funzione di trattenere la polpa deve essere robusto

• rumore: la centrifuga non è un elettrodomestico molto silenzioso, quindi prima dell’acquisto è meglio informarsi sui diversi modelli, perché alcuni fanno sicuramente meno rumore di altri

• pulizia: verificate che le diverse parti della centrifuga possano essere lavate anche in lavastoviglie; alcune centrifughe di nuova generazione hanno anche la funzione autopulente

• dimensioni: scegliete una centrifuga con il diametro del tubo, da cui devono passare gli alimenti, abbastanza grande per poter introdurre frutti interi, risparmiando così il tempo per tagliarli a pezzi

• garanzia: come nel caso dell’estrattore, o per l’acquisto di qualsiasi altro elettrodomestico, bisogna verificare l’efficienza del servizio clienti al quale ci si può rivolgere in caso di problemi.
Per questo è meglio affidarsi ad aziende produttrici serie e conosciute.

Pro centrifuga

Una centrifuga top di gamma costa circa 120 euro e le migliori hanno motori potenti, fino a 1.000 watt.
In genere le centrifughe sono composte da un numero inferiore di parti rispetto a un estrattore. Per questo motivo sono più facili da smontare e da pulire: i pezzi possono essere lavati singolarmente, anche in lavastoviglie e poi rimontati velocemente.
Le centrifughe sono più veloci a preparare i succhi: in media per centrifugare 1 kg di frutta ci vogliono 2-3 minuti. Le centrifughe migliori consentono l’inserimento di frutta e ortaggi interi.

Contro centrifuga

A causa dell’alta velocità del motore, la temperatura di frutta e verdura può superare i 70° e secondo alcuni - ma i test effettuati dimostrano che la tesi non ha fondamento (leggi qui sotto) - questo fa sì che la temperatura distrugga parte delle sostanze nutritive presenti nel succo.
Lavorando ad alti giri, la centrifuga immette aria nel succo così che il centrifugato tende a ossidarsi in breve tempo; per questo è meglio berlo subito, al massimo nel giro di 10 minuti.
Le centrifughe non possono restare accese oltre 5 minuti consecutivamente, perché lavorando a 800-1000 watt riscaldano eccessivamente il vano motore (ma per un centrifugato bastano 2 minuti).
Inoltre, vista la velocità di rotazione, la centrifuga è più rumorosa dell’estrattore e non può estrarre succhi da frutta secca o semi.

Test su centrifuga ed estrattore

Secondo Altroconsumo, che ha testato i due elettrodomestici e analizzato il contenuto nutrizionale dei relativi succhi, non è vero che i succhi migliori siano quelli prodotti dagli estrattori.
Sono stati esaminati cinque tipi di succhi, due monofrutta e tre mix, prodotti con una centrifuga classica e tre estrattori.
Partendo dalla stessa quantità di frutta (circa 1 kg) ciò che cambia è solo la resa, che nell’estrattore è più alta, e non la qualità dei succhi.

Centrifughe ed estrattori lasciano abbastanza integre vitamine, fibre e sali minerali.
Inoltre gli estrattori al loro interno sono composti da parti più piccole in cui si depositano residui difficili da rimuovere. Anche per questo sono risultati più complicati, dal punto di vista della facilità d’uso e pulizia, delle centrifughe.
Gli estrattori sono sì più silenziosi delle centrifughe, ma impiegano più tempo per produrre il succo.

Ciò che penalizza la centrifuga, a detta dei fan degli estrattori, è la velocità di rotazione che scalderebbe troppo il succo facendo perdere le vitamine più termolabili. Altroconsumo ha misurato con un termometro di precisione la temperatura dei succhi dopo la spremitura e la prova non ha evidenziato differenze significative tra i diversi apparecchi.
Va detto che la produzione di succo della centrifuga è talmente veloce che non ci sarebbe neppure il tempo di surriscaldarlo.

Infine, la concentrazione di nutrienti presenti in 200 ml di succo, pari a un bicchiere, è identica, qualsiasi sia l’apparecchio usato.

Ora la scelta sta a voi. Seguite i vostri gusti e le vostre abitudini alimentari. Tenete presente che, in una dieta equilibrata, un buon cocktail vegetale non è la pozione magica: non può sostituire frutta e verdure intere ricche di fibre, che invece vengono eliminate totalmente nei succhi da centrifuga e parzialmente in quelli da estrattore.

E ricordate che la frutta contiene zucchero, quindi non aggiungetene nei succhi.

Monica Pilotto
12 maggio 2016

Condividi

  • Ricette via mail

  • Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere settimanalmente suggerimenti, consigli e ispirazioni.

Accedi

Registrati, gioca, diventa Gourmet e pubblica le tue ricette su Salepepe.it