Super moringa, contro la stanchezza (e non solo)

Super moringa, contro la stanchezza (e non solo)

Si parla molto di questa pianta, entrata a pieno titolo tra i superfoods. E tra le tante qualità va sottolineato il potere energizzante, grazie alle sue 27 vitamine, ai 46 antiossidanti e ai 9 amminoacidi essenziali.

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moringa
Sale&Pepe

Chi si occupa di cibo ne avrà sicuramente sentito parlare, ma segnatevi questo nome perché è destinato a far parlare di sé: moringa. Probabile che l’abbiate già sentito accostato a bacche di goji, olio di avocado, noci di macadamia, alghe marine, patate, melograno, bergamotto, bietole e cavolo: nel drappello dei supercibi c’è infatti anche questa pianta foriera di tanti principi nutritivi da farne una vera e propria bomba energetica degna di competere con gli spinaci di braccio di Ferro!

Super o non super? Sicuramente piena di pregi
Rafforza i capelli, contrasta l’invecchiamento, dona energie e forza, previene il diabete mellito, contrasta l’anemia, riduce i livelli di colesterolo, ha proprietà antitumorali ed è efficace contro l’asma. Può bastare? Super o non super che sia, la moringa è piena di pregi e questo è indubbio. Basta conoscerla. Superfood è ormai un termine entrato nel vocabolario della nostra alimentazione ed esiste nel mondo anglosassone da decenni. Ma intorno a questo tema esiste un’accesa polemica, tra titoli sensazionalisti e parei molto scettici. Tanto che recentemente il quotidiano The Guardian (ma non solo lui), con l’aiuto delle tabelle nutrizionali fornite dalla British Dietitians Association (BDA), mina la super fama e attenua la reputazione di questi super frutti, super verdure o super semi. La verità però è che alcuni alimenti vantano veramente così tante proprietà da giustificare l’aggettivo miracoloso (clicca qui). E la moringa è uno di questi.

La pianta
E’ conosciuta con un'infinità di nomi. In spagnolo, ad esempio, viene chiamata Jacinto, e già gli antichi avevano intuito quanto fosse salutare e particolare questa pianta. Utilizzata da secoli, la moringa oleifera ha origini nell'India orientale, si ritiene delle regioni pedemontane della catena himalayana dell'Uttar Pradesh. Oggi è largamente diffusa nelle zone tropicali ed equatoriali (soprattutto in Sudamerica). Per ora ne sono state identificate tredici specie, di cui otto autoctone del territorio africano. La pianta può raggiungere i quattro, cinque metri di altezza, ma se trova terreno idoneo e molto fertile può arrivare anche a dieci metri. Resiste bene in carenza di acqua e a periodi di freddo, a patto che siano brevi, pena una scarsa fruttificazione della pianta.

Proprietà della moringa
La polvere di moringa si ricava dalle foglie e dai semi, che vengono essiccati e finemente macinati. Il risultato è una sostanza quasi impalpabile che ricorda molto il tè matcha e che contiene 9 amminoacidi essenziali, 27 vitamine, 46 antiossidanti diversi e molti sali minerali. Tanto per fare un raffronto la moringa vanta il doppio delle proteine di uno yogurt, quattro volte la vitamina A delle carote, tre volte il potassio delle banane e il quadruplo del calcio fornito dal latte. Inoltre contiene vitamina C in un quantitativo sette volte maggiore rispetto alle arance. Infine è ricca di vitamina E, che protegge la pelle e i nostri organi dall'invecchiamento e dall'azione dei radicali liberi. Ed è proprio per il loro potere nutritivo che le foglie di moringa oleifera vengono consigliate come alimento energetico sia in gravidanza (ma attenzione alle radici e alla corteccia che possono avere effetti abortivi) sia durante l’allattamento, ma anche in periodi di particolare stanchezza dovuti, per esempio, a valori epatici patologici o semplicemente a fattori multipli, ad anemia o stanchezza cronica.

Come consumarla
Secondo la FAO, quella della moringa è un’importante coltivazione che appartiene alla tradizione e che va preservata per le sue molte proprietà benefiche. Impiegata sempre più spesso anche sottoforma di integratore alimentare in tutto il mondo, può essere consumata anche in insalata, con le foglie crude, o lessata, come gli spinaci. Le radici hanno un forte odore e sapore di ravanello, da cui deriva il nome di “horseradish tree” cioè l'albero del ravanello e i semi, circolari, vanno consumati bolliti o tostati. Con un cucchiaino di polvere può arricchire uno smoothie al mattino, mentre le foglie possono essere aggiunte al curry di verdure oppure può essere utilizzata per realizzare dolci al cioccolato e vari tipi di tè. Fiori, frutti, foglie e radici: non si butta via nulla della moringa perchè ogni sua parte è preziosa.  

Emanuela Di Pasqua,
24 gennaio 2018

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