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Semi oleosi, piccole bontà

Sono ricchi di straordinarie proprietà nutrizionali e si possono usare in cucina per piatti creativi più saporiti e sani. Impariamo a scegliere quelli giusti a seconda delle esigenze e a usarli per arricchire le nostre ricette

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Nelle insalate, nelle zuppe, perfino nello yogurt a colazione: i semi oleosi hanno invaso la nostra tavola. Ma come vanno scelti e inseriti nella nostra alimentazione perché ci facciano davvero bene?Per capirci di più abbiamo intervistato Nina Gigante, Qualified Holistic Nutritionist e studiosa di medicine orientali (ayurveda, macrobiotica, medicina cinese).

Quali sono i semi oleosi e come si consumano?

Girasole, lino, sesamo, zucca, chia: ecco a voi i semi oleaginosi. Sono chiamati così perché contengono olii che costituiscono il vero motivo per cui li consumiamo: i loro acidi grassi essenziali.

È possibile assumerli sotto forma di:

  • semi crudi o tostati
  • macinati o interi
  • olio (olio di sesamo, di semi di lino, di girasole ecc.)
  • burro (il cui esempio più noto è senz’altro la Tahina, ovvero il burro di sesamo)

Attenzione al calore: tostare o non tostare?

È importante sottolineare che la temperatura influisce molto sui nutrienti.

  • Girasole, zucca e sesamo: la tostatura al forno o in una padella ben calda può persino aumentarne la biodisponibilità (ovvero la facilità con cui il nostro organismo ne assimila i nutrienti).
  • Chia e lino: il contatto con una qualsiasi forma di calore distrugge del tutto i nutrienti, rendendone praticamente inutile il consumo.

Il consiglio dell'esperta: per essere certi di preservare i nutrienti e di ottenere i benefici che desideriamo, è meglio conservare tutti i semi in frigo (lino e chia in particolare), specie in primavera ed estate. Evitiamo sempre di tenerli in cucina vicino a fuochi o fonti di calore come termosifoni e stufe.

Quali scegliere? Una guida in base alle vostre esigenze

La scelta dei semi oleosi dipende, come sempre, dalla condizione individuale di ciascuno di noi.

  • Carenze di calcio: aumentate la quota di semi di sesamo e chia (100 grammi di semi di sesamo contengono infatti dagli 800 ai 1000 mg di calcio, contro i 100 mg del latte vaccino).
  • Pelle secca, carenza di vitamina E e collagene: preferite i semi di girasole.
  • Infiammazioni, caduta dei capelli o problemi mestruali: prediligete i semi di lino (tritateli per essere sicuri di assimilarli al meglio e non espellerli interi, oppure assumeteli in forma di olio spremuto a freddo).
  • Insonnia, gravidanza o difficoltà a perdere peso: scegliete i semi di zucca, ricchi di triptofano (precursore della serotonina che regola il sonno) e di fibre, ottime per il senso di sazietà.

In generale, il consiglio è sempre quello di ruotare gli ingredienti e di assumere la più ampia varietà di semi possibile.

La dose quotidiana consigliata e l'uso nei bambini

I semi oleaginosi sono una fonte importante di acidi grassi mono e polinsaturi, sono del tutto privi di colesterolo e contengono proteine, fibre, vitamine e minerali (ferro, calcio, zinco, magnesio e selenio). Tra gli acidi grassi polinsaturi spiccano gli omega-3, fondamentali nella prevenzione delle malattie vascolari e nel combattere le infiammazioni. Sono perciò indicati a qualsiasi età e possono essere consumati senza controindicazioni persino dai più piccoli.

  • Nello svezzamento: potete macinare un po' di semi di sesamo sulle pappe, proprio come fanno le mamme giapponesi che creano un "gomasio senza sale", utilissimo anche durante la dentizione.
  • La dose giornaliera: le linee guida consigliano di non superare i 60 grammi al giorno tra semi e noci, ma per un fabbisogno normale è più opportuno stare sui 30-40 grammi al massimo.

Come inserirli nella dieta e nei diversi momenti della giornata

Il trucco ideale è creare un Omega-3 Mix unendo sesamo, lino, girasole, zucca e chia in un vasetto ermetico da tenere sempre pronto in frigorifero. Ecco come usarlo.

  • A colazione: aggiungetene un cucchiaio nello yogurt, nel porridge, in una composta da spalmare sul pane o negli smoothie per fare il pieno di energia e arrivare a pranzo con meno fame.
  • A pranzo e cena: arricchite zuppe, secondi di verdura o di carne, insalate miste o piatti di cereali. Provate a tostare dei semi di zucca, aggiungendo a fuoco spento alcune gocce di tamari o salsa di soia biologica per dare croccantezza e sapidità o a inserire i semi di chia nell'impasto delle tortillas ma quelli di zucca nelle focaccine.
  • Per le panature: sostituite il pangrattato con un mix di sesamo ed erbe fresche, un abbinamento perfetto per i secondi piatti. Se volete sperimentare questo tocco croccante, provate la nostra ricetta del tonno in crosta di sesamo.
  • Come spezzafame: consumatene una manciata a metà mattina o metà pomeriggio insieme a un frutto di stagione. L'abbinamento di frutta e semi abbassa notevolmente l'indice glicemico, prolungando la digestione ed evitando i picchi insulinici e le improvzie voglie di dolce. Potete usarli anche per rinferscarvi trasformandoli in uno snack gelato. Oppure farne dei biscottini salati

La ricetta: chia pudding al cioccolato crudo e mirtilli

Una ricetta da preparare anche a tarda sera per la colazione del giorno dopo, facilissima e velocissima, è il chia pudding: un dolce al cucchiaio in versione senza latte animale, arricchito con cioccolato crudo antiossidante e mirtilli. Se amate i dolci al cucchiaio freschi e leggeri, scoprite anche le nostre varianti creative per preparare un perfetto chia pudding a casa.

Ingredienti

  • 2 cucchiai di semi di chia
  • 1 tazza di latte vegetale (meglio se cocco o mandorla)
  • 2 cucchiai di cacao crudo in polvere (facoltativo)
  • 1/2 cucchiaio di sciroppo d’acero
  • 1 buccia grattugiata di arancia biologica
  • per guarnire: mirtilli, fragole, pepite di cioccolato crudo, granella di nocciole

Procedimento

  1. In una ciotola, mescolate il latte vegetale al cacao, unite la buccia d’arancia grattugiata e infine i semi di chia, amalgamando bene il tutto con una frusta.
  2. Assaggiate il mix e aggiungete lo sciroppo d’acero se preferite una nota più dolce.
  3. Coprite la ciotola con un coperchio o della pellicola e riponetela in frigorifero per tutta la notte.
  4. Al mattino, servite il budino in bicchierini di vetro, creando sul fondo uno strato di fragole e mirtilli a pezzetti.
  5. Guarnite la superficie con altri mirtilli, pepite di cioccolato crudo e granella di nocciole tostate per un tocco croccante.

 

Claudia Minnella,
aggiornato giugno 2026

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