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News ed EventiPiaceriAprès-ski gourmet: come ricreare a casa l’atmosfera di un rifugio di lusso

Après-ski gourmet: come ricreare a casa l’atmosfera di un rifugio di lusso

Sognate le atmosfere di Cortina 2026? Bastano legno, candele e sapori d’alta quota per trasformare un aperitivo lungo in un'esperienza che profuma di vette innevate

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Non serve trovarsi trovarsi fisicamente tra le Dolomiti Ampezzane o sulle nevi della Valtellina per godersi il piacere di un après-ski raffinato. Bastano pochi elementi: la morbidezza di un plaid in lana, la tv accesa sulle Olimpiadi di Milano-Cortina e una tavola imbandita con i classici della tradizione montana.

Ecco quindi come trasformare una serata invernale in un'esperienza gourmet con i sapori iconici dei territori olimpici.

Antipasti: taglieri tra Dolomiti e Alpi Centrali

taglieri misti con affettati formaggi e sottaceti su mensola in legno

Per omaggiare il binomio Milano-Cortina, i vostri taglieri devono parlare diverse lingue. Accostate lo speck del Cadore alla bresaola della Valtellina, unendo i formaggi di malga a confetture di mirtilli rossi.

Primi Piatti: canederli e sapori di confine

mani che danno forma a dei canederli allo speck

Nelle baite delle località che ospitano i campioni dello sci, i canederli (o Knödel) rimangono i protagonisti indiscussi. Per renderli davvero gourmet, curate la consistenza: devono essere morbidi ma compatti, immersi in un brodo di carne chiarificato che splende come il ghiaccio delle piste.

Comfort Food: Zuppe avvolgenti per il dopo-gara

Zuppa gratinata di pane e cipolle

Dopo una giornata (reale o immaginaria) sulla leggendaria pista Stelvio, nulla rigenera come le zuppe calde. Dalle vellutate di zucca, tipiche della Lombardia e del Veneto, alle zuppe di cipolle gratinate che ricordano i rifugi internazionali. Il segreto? Abbinare del pane di segale croccante.

Il gran finale: dolci tentazioni tra le vette

Per chiudere in bellezza serve un dessert che sappia di "casa". Che si tratti di un classico intramontabile delle Dolomiti o di una torta rustica ed elegante delle Alpi Centrali, il segreto è servirli ancora tiepidi.

Lo strudel di mele: il re delle Dolomiti

Strudel di mele e noci con fette

Nelle pasticcerie di Cortina d'Ampezzo, lo strudel è un'istituzione. Per una versione da rifugio di lusso, assicuratevi che la pasta sia sottilissima (la "pasta matta") e il ripieno ricco di pinoli, uvetta e mele (preferibilmente trentine).

  • Il tocco gourmet: servitelo accompagnato da una crema pasticcera o da una pallina di gelato alla cannella per creare un contrasto caldo-freddo irresistibile.

  • La ricetta da seguire: strudel di mele e noci

La torta di grano saraceno: l'anima della Valtellina

Torta al grano saraceno con carote e mirtilli canditi

Un dolce dalla consistenza rustica ma raffinata, naturalmente privo di glutine e farcito con un generoso strato di confettura di mirtilli rossi, che regala quella nota acida perfetta per sgrassare il palato.

  • L'idea in più: spolverizzate con abbondante zucchero a velo e decorate con qualche mirtillo fresco e un rametto di rosmarino per un effetto "bosco innevato".
  • La ricetta da seguire: se volete osare con una rivisitazione provate questa versione con carote e mirtilli canditi

Il brindisi olimpico

Celebrate con le bollicine di un Trentodoc o - ancora meglio - con un vin brulé homemade: prepararlo in casa significa inebriare l'ambiente con note di chiodi di garofano, cannella e scorza d'arancia.

Come apparecchiare la tavola?

Per ricreare l'eleganza dei rifugi di lusso di Livigno o degli hotel storici di Cortina allestite la tavola in stile "montano".

  • Se avete un tavolo in legno, lasciatelo scoperto o usate dei runner in lino grezzo.
  • Usate delle lanterne o candele bianche di diverse altezze per illuminare. La luce deve essere calda, proprio come quella di un camino acceso, per creare un'atmosfera "hygge".
  • Usate delle pigne come segnaposto (potete spruzzarle con un tocco di vernice argento o oro opaco) o dei piccoli rametti legati con lo spago intorno ai tovaglioli.
  • Mescolate ceramiche artigianali dai bordi irregolari con posate in acciaio satinato o dal manico scuro. I colori ideali? Bianco panna, grigio pietra e verde bosco.
  • Per un vero effetto "rifugio", posizionate dei morbidi plaid in finto pelo o in lana intrecciata sulle spalliere delle sedie. I vostri ospiti si sentiranno coccolati fin dal primo istante.

Ed ecco fatto! Il vostro salotto si è trasformato in un rifugio chic dove il profumo delle spezie incontra i sapori autentici della tradizione, rivisitati con un tocco di classe.

Chi dice che per godersi l'atmosfera esclusiva di uno chalet d'alta quota serva per forza uno skipass?

Martina Maffi,
febbraio 2026

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