Il rafano aiuta la fertilità. E tutti i segreti delle altre spezie amiche della salute

Il rafano aiuta la fertilità. E tutti i segreti delle altre spezie amiche della salute

Non solo in cucina! Le spezie sono un valido aiuto anche nel campo della medicina, rivelandosi spesso degli ottimi rimedi contro malesseri più o meno gravi.

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Si sa, ai fornelli l’uso delle spezie fa la differenza, soprattutto per chi sa riconoscerne le caratteristiche e quindi farne l’utilizzo migliore. Ma quello che forse non tutti sanno è che le spezie hanno anche proprietà dagli effetti benefici sulla nostra salute. 

Per saperne di più  abbiamo chiesto a Franca Formenti  che con le spezie inebria e conquista da anni i suoi commensali. Ecco cosa ci dice.

Da tempo l’uso delle spezie sta tornando nelle nostre cucine mediterranee. Un tempo ritenute preziose, erano, per chi le possedeva, sinonimo di ricchezza e nobiltà. In natura ne esistono moltissime e nelle citta di mare come Venezia il mercante di spezie era avvolto da un carisima speciale perché era a conoscenza di luoghi misteriosi considerati paradisiaci.

Il loro ritorno sulle nostre tavole sta aprendo anche nuovi mercati grazie alla nascita di piccoli imprenditori specializzati nella vendita di spezie sempre più pregiate e rare. Quando parliamo di “pregio” di queste sostanze aromatiche ci riferiamo soprattutto alle loro proprietà curative. Vediamone qualcuna in particolare.

Lo zenzero antinfiammatorio e drenante
Un tempo lo zenzero si doveva ordinare al fruttivendolo di fiducia, ora si può trovare fresco e anche bio nei supermercati.
È diventato un ingrediente prezioso anche nelle ricette più casalinghe e comuni e le sue proprietà drenanti, rinfrescanti e antinfiammatorie sono riconosciute  anche dai più diffidenti.

Gli infusi di zenzero con aggiunta di cardamomo scaldano di inverno (ottimo aiuto anche per il mal di gola e il raffreddore) e rinfrescano le calde giornate estive. Gli orientali lo grattugiano e poi prendono la polpa con le dita spremendone il succo nelle zuppe invernali, utilizzandolo quindi crudo e lasciando così il suo sapore inalterato.

Il cardamomo è utile durante la chemioterapia
Un rimedio anti nausea e detox per chi si sottopone a cure di chemio è di bere infusi di cardamomo (usare sempre le bacche aperte). 
Si fanno bollire le bacche nell’acqua per 5 minuti aggiungendo a fuoco spento lo zenzero grattugiato fresco. Si lascia in infusione per altri 5 minuti e si beve caldo. In questo modo rigenera dalle terapie chemioterapiche spesso debilitanti.

Il cardamomo è anche molto usato nella medicina ayurvedica sotto forma di olio per eseguire massaggi  che rinforzano milza e cuore.  I suoi benefici giovano anche e soprattutto all’intestino e alla gola (bevuto sotto forma di infusi o tisane,) meglio sempre se consumato sotto forma di semi estratti dalla bacche.
Infine i semi di cardamomo estratti dalla bacca e aggiunti al caffè servono per preparare il famoso caffè arabo , ritenuto molto rinfrescante.

La curcuma, antitumorale
Invitante per il suo colore giallo che ricorda lo zafferano ha proprietà antitumorali, infatti il popolo indiano che ne è il maggior consumatore al mondo è anche quello con minor incidenza di tumori nelle statistiche.
Questa caratteristica serve forse a spiegare la sua rapida diffusione negli ultimi anni al  punto che ormai si trova anche fresco direttamente nei banchi dei supermercati.

Il rafano per la fertilità
Un’altra spezia/radice meno comune ma che ha proprietà fantastiche è il rafano. Una radice appunto, con grandi effetti antinfiammatori. Era inoltre usato dal popolo maya per stimolare la fertilità sia negli uomini che nelle donne.

La asafoetida aiuta l’intestino
Appartiene famiglia delle apiaceae (stessa famiglia del prezzemolo). Il lattice estratto dalla radice ha un sapore molto forte e abbastanza sgradevole ma se grattugiata e mescolata ad amido di riso si attenua.
E’ consigliabile  friggerla per alcuni minuti nell’olio bollente, meglio con cipolla e aglio. In commercio si trova sia in polvere (più leggera) che in resina, dal’odore forte e pungente.
Veniva usata dalle caste nobili e intellettuali degli indiani che si rifiutavano di consumare aglio e cipolle anche se il suo sapore viene esaltato proprio dall’aggiunta di queste. Un ingrediente frequente nella medicina omeopatica per curare l’intestino irritabile. Ha proprietà terapuetiche contro influenza e la flautolenza.

Le spezie dunque ci consentono anche un viaggio nel passato in una sorta di quasi magia che lega tradizione e cura del corpo, sapori e profumi, portandoci indietro nel tempo tra mercanti veneziani e tribù maya, alla riscoperta di ciò che la natura genrosamente ci offre. 

Ornella Indovina
maggio 2017

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