Vegani, locavori e crudisti. Che vegetariano sei?

Vegani, locavori e crudisti. Che vegetariano sei?

Crescono le persone che non mangiano carne. Come districarsi tra integralismo dei vegetariani, ironie degli scettici e seguaci dei diversi regimi alimentari

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Come si diventa vegetariani? Il percorso è molto soggettivo: alcuni riducono gradualmente la quantità di carne fino a eliminarla del tutto, altri scelgono in maniera ortodossa di “diventare vegetariani-vegani”. 

Spesso non è facile conciliare le due posizioni. A questo proposito Lindsay S. Nixon, scrittrice americana di libri di ricette vegane in vendita online, ha scritto un post sul suo blog contro la “polizia vegana”, quelli che lei chiama “integralisti fuori di testa che passano il tempo a sorvegliare i comportamenti di chi si dichiara vegetariano o vegano”. La verità è che ci sarà sempre qualcuno più puro che troverà il modo di epurare chi non è abbastanza vegetariano. 

Questa forma di integralismo bipartisan porta a pensare che vegetariani e vegani non siano solo persone che hanno scelto di non mangiare carne e prodotti derivati da animali, ma che hanno anche abbracciato un intero sistema di pensiero che li rende parecchio naïf agli occhi degli altri: complottisti, anticapitalisti, praticanti di yoga, consumatori di incenso, postatori forsennati di foto di animali squartati su Facebook

In realtà molti vegetariani non sono niente di tutto questo. Semplicemente amano la natura, i gusti genuini, desiderano scordarsi diete e privazioni degne di Fantozzi e trovare nei ristoranti non solo verdure grigliate, ma anche golosi e fantasiosi piatti “cruelty free”.
E da canto loro, i vegetariani più convinti dovrebbero iniziare a pensare che chi mangia carne non è necessariamente un “assassino sciroccato”.

In attesa che queste due fazioni trovino una soluzione al loro smisurato manicheismo, si sono moltiplicate le categorie di chi si ciba solo di frutta, verdura, prodotti a km 0…
Eccone alcune:

Latto-ovo-vegetarianesi: non mangiano cibo che comporti l'uccisione di animali, ma latte e miele sono concessi;

Vegani: banditi ogni tipo di carne e i suoi derivati, anche latte, uova, miele e propoli;

Dieta edenica: seguaci del reverendo Sylvester Graham (1794-1851), mangiano come Adamo ed Eva nel paradiso terrestre: niente carne, spezie, tè, caffè, condimenti e alcol;

Fruttariani: vietato far del male agli animali e ai vegetali. Mangiano solo frutta caduta naturalmente dalla pianta;

Brethariani: guardati con scetticità dai medici, non mangiano nulla. Si nutrono solo di sole, aria e prana (l'energia vitale dell'universo);

Locavori: si nutrono solo del cibo prodotto a meno di 100 miglia da loro. Sono seguaci del consumo a km 0;

Pescetariani: hanno bandito la carne dal loro menu, ma non il pesce e i frutti di mare;

Pollotariani: per loro è vietata la carne rossa, mentre quella bianca degli uccelli è concessa;

Crudisti: mangiano solo cibo non cotto, non lavorato e organico. I crudisti, se sono onnivori, possono mangiare il carpaccio di carne; se vegani invece solo frutta e verdura;

Paleodieta: si rifanno alle abitudini alimentari di 15mila anni fa;

Dieta biblica: teorizzata da Jordan S. Rubin a partire dalle Sacre Scritture, vieta anguille, crostacei e il maiale. Si possono mangiare le locuste e il bestiame che rumina;

Dieta Hallelujah: promossa dal reverendo George Malkmus, della Hallelujah Acres Foundation, concede il consumo di frutta, verdura, semi, noci, tuberi, cereali e integratori di vitamina B12 (Fonte: IL del Sole 24 Ore).

Monica Pilotto
28 aprile 2014

Photo credit:  © Matthias Ritzmann/Corbis

 

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