Contro diabete e cancro arrivano i super-pomodori

Contro diabete e cancro arrivano i super-pomodori

Cresciuti in un centro di Norwich, Gran Bretagna, sono geneticamente modificati e contengono preziosi elementi che combattono le malattie come Alzheimer e tumori

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La pizza, sostiene da molti anni il professor Veronesi, è uno dei cibi che più di altri può aiutare a tener lontano le malattie: dal cancro al diabete, gli ingredienti tipici della dieta mediterranea e nello specifico il pomodoro sono un concentrato di sostanze antiossidanti che allontanano i rischi di alcune patologie. In particolare è il licopene presente nel pomodoro, il carotenoide responsabile di donargli il colore rosso, che vanta proprietà antiossidanti e protettive.

Oggi però questa non è la sola sostanza in grado di preservare dalle malattie più gravi: proprio per potenziare ulteriormente proprietà che già in natura il pomodoro ha, infatti, da qualche anno al John Innes Centre di Norwich si sta lavorando a un pomodoro speciale, geneticamente modificato, in cui alcune molecole sono state potenziate. E che oggi dà i suoi primi frutti e mantiene le sue promesse: combattere dall'orto alla tavola malattie come tumori, diabete, morbo di Alzheimer.

Il super-pomodoro inglese di cui molto si parla in questi giorni sulla stampa britannica contiene al suo interno quantitativi di resveratrolo (la stessa sostanza contenuta anche nella buccia d'uva) pari a quelli di 50 bottiglie di vino rosso. Il resveratrolo ha dalla sua proprietà molto interessanti: oltre a essere un noto antiossidante che aiuta dunque a rallentare l'invecchiamento, è in grado di abbassare il glucosio presente nel sangue, previene inoltre la resistenza all'insulina aiutando chi soffre di diabete, protegge il cuore e abbassa il colesterolo cattivo.
Potenziarne il contenuto all'interno di un singolo frutto – il pomodoro – che si può coltivare in tutto il mondo a basso prezzo, è un ottimo modo per assicurarsi alimenti sani e accessibili con cui combattere le malattie prevenendone l'insorgere quotidiano.

Il pomodoro con alti quantitativi di resveratrolo non è la sola creazione del John Innes Centre: un secondo pomodoro infatti è stato modificato e giù coltivato per contenere un ormone, la genestina tipica della soia, in quantitativi pari a quelli di 2,5 chilogrammi di tofu.
La genestina, chiamato l'ormone amico delle donne, è un nutriente cui sono state riconosciute proprietà anticancro (in particolare combatte il tumore al seno), ma avrebbe anche la capacità di ridurre l'ispessimento del sangue garantendo una protezione cardiaca maggiore, e ancora viene citato per la prevenzione dell'osteoporosi e delle problematiche dovute alla menopausa.

Per modificare scientificamente i due pomodori i ricercatori di Norwich hanno usato una molecola, la AtMYB12, trovata in una comune erba da giardino, la cosiddetta "arabetta". Proprio questa proteina aiuterebbe a innescare il processo di modifica dei pomodori, creando super-frutti in grado di proteggere dalle malattie.
Come raccontano i ricercatori che stanno lavorando al progetto e che hanno pubblicato i loro risultati su Nature, è l'inizio di una serie di sperimentazioni che potrebbero creare una serie di alimenti-base utili per combattere a tavola le malattie. Il super-pomodoro è infatti la base di una piattaforma per inserire medicinali naturali all'interno delle piante e aiutare così malati di ogni tipo.

Eva Perasso
3 novembre 2015

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