Pizza e vino: i migliori abbinamenti

Pizza e vino: i migliori abbinamenti

Ti sembra un binomio azzardato? Eppure accompagnare la pizza con un calice di bianco o di rosso, di bollicine o di rosato al posto della solita birra può essere una rivelazione. Convincente. A patto di scegliere l’etichetta giusta

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La “rossa” e la “bianca” vanno d’amore e d’accordo con la “bionda”. Sì perché se c’è un abbinamento inossidabile della cucina italiana, diventato persino uno stereotipo globale, è quello della pizza al pomodoro, o della classica margherita, con uno spumeggiante boccale di birra. Il top del gusto e del piacere. Ma per chi ama la pizza è il momento di osare di più. Se negli ultimi anni la pizza è andata sempre di più verso la cucina d’autore, vedendo nascere una corrente di versioni gourmet che ne esaltano gli ingredienti, la lenta lievitazione, la tecnica di lavorazione e la cottura, ora sembra arrivato il momento di accompagnare ricette così strutturate e ricercate con una bevanda altrettanto nobile. Insomma, è ora di pensare al vino.

Oltre il solito “vino della casa”
Sarà capitato anche a voi di sedervi in pizzeria e di concentrarvi sul menu, anche perché negli ultimi anni l’elenco delle ricette si è fatto più lungo e curioso. Così l’ordinazione delle bevande passa inevitabilmente in secondo piano e se anche si opta per il vino in genere ci si ferma a quello della casa. Eppure, vista la varietà di paste e farciture, l’abbinamento tra pizza e vino merita una valutazione più approfondita. Come scegliere? Alcuni sommelier consigliano un chardonnay per la pizza bianca, un Chianti per una pizza margherita e un sauvignon bianco per la pizza ai frutti di mare. Per la pizza ai funghi suggeriscono un pinot nero, per la vegetariana in genere un buon prosecco.

I 5 abbinamenti top
Negli Stati Uniti accompagnare la pizza con il vino è molto trendy. Numerosi critici enogastronomici ne hanno scritto e hanno delineato le loro preferenze. Lettie Teague del “Wall Street Journal” ha stilato la classifica dei suoi cinque abbinamenti preferiti. E, trattandosi di pizza italiana, ha affermato che anche i vini devono essere “made in Italy” perché non c’è niente di meglio per valorizzare le caratteristiche di questo piatto. 

Il primo abbinamento consigliato è tra due grandi classici italiani: la pizza margherita e il Montefalco rosso Doc di Arnaldo Caprai, che, con il suo carattere brillante e vivace, è perfetto con i piatti al formaggio. Provare per credere ad abbinarlo con una ricca pizza ai quattro formaggi, gustosa ma anche molto complessa quando si tratta di decidere la bevanda con cui gustarla. Un altro vino suggerito è l’Etna Bianco Doc di Tenuta delle Terre Nere, delicato ma di carattere, frutto di una miscela di uve bianche siciliane: è perfetto per pizza bianca, ma si presta anche a un abbinamento audace con la rossa. 

Se si opta per una farcitura con salsiccia e funghi allora la giornalista consiglia il Gavi bianco de Il Poggio di Gavi, un vino vivace e sapido, dal profumo intenso. Arriva dal Piemonte anche il Langhe Nebbiolo Doc di Produttori del Barbaresco suggerito in abbinamento a una pizza napoletana. L’alternativa è il Lacryma Christi del Vesuvio Bianco Doc di Mastroberardino: un abbinamento che soddisfa anche chi pensa che il vino debba corrispondere al luogo di origine del cibo con cui si accompagna. Questo vitigno autoctono dall’origine leggendaria è insieme minerale e fruttato e dunque esalta sia la semplicità del pomodoro sia il sapore deciso delle alici.

Le bollicine “giuste”
Piacciono così tanto i vini con le “bollicine”, che potevano non accompagnare anche una serata in pizzeria? Anzi, si può affermare che siano una vera risorsa per risolvere il problema di cosa abbinare alla pizza, sia perché sono adatti a qualsiasi farcitura, sia perché sono ormai entrati nella lista dei vini di qualsiasi locale. Ma, anche in questo caso, c’è bollicina e bollicina.

Una pizza semplice, dagli ingredienti freschi e pregiati, richiede un vino equilibrato, dal retrogusto lungo e persistente, come lo Spumante Brut Sans Annèe di Prime Alture, ottenuto da pinot nero in purezza. Serata al femminile e pizza leggera, magari senza formaggi (e quindi senza lattosio) e con il tocco raffinato di frutti di mare o crudo di pesce? Per esaltare la raffinatezza di questa scelta serve un vino altrettanto elegante, come il Brut Rosa Dodici Lune di Col Vetoraz, un vino spumante che al naso ricorda i frutti di bosco e che in bocca si rivela asciutto e armonioso. 

Se si sceglie la creatività di una pizza gourmet d’autore occorre un vino all’altezza, come il Valdobbiadene Docg Prosecco Superiore Rive di Santo Stefano brut Gerardo di Le Colture, dal profumo generoso e dal perlage persistente, che accompagna l’intero pasto e assicura un palato pulito anche dopo la pizza più ricca e impegnativa.

Manuela Soressi
giugno 2018

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