L’olio e i suoi fratelli (buoni)

L’olio e i suoi fratelli (buoni)

Da quello di avocado all’argan, è in aumento il consumo degli oli da utilizzare al posto dell’extravergine di oliva. Oltre agli chef, che li considerano preziosi alleati in cucina, ormai sono apprezzati anche dai nutrizionisti

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Herb-infused Oils
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Che l’olio extravergine di oliva faccia bene è ormai noto. Le preziose virtù dell’oro liquido sono state recentemente riconfermate dalla ricerca condotta al Policlinico Umberto I-Sapienza Università di Roma, che ne ha ufficialmente dimostrato l’efficacia quale potente farmaco naturale in caso diabete di tipo 2.

L’alto contenuto di polifenoli e di acido oleico fa dell’EVO un ingrediente irrinunciabile sulle nostre tavole. Ma la scienza sta riscoprendo le virtù di altri oli, sempre più apprezzati e non più soltanto da pochi intenditori e salutisti.

Se gli chef li scelgono per via del gusto più leggero, capace di non coprire il sapore degli alimenti, i nutrizionisti sembrano aderire alla recente direttiva dalla Società Italiana di Nutrizione Umana (Sinu), che raccomanda di alternarne le varietà in modo da garantire la corretta assunzione di acidi grassi.

Secondo gli scienziati, infatti, introdurre nella dieta quotidiana i “fratelli buoni” dell’EVO assicurerebbe l’equilibrio tra acidi monoinsaturi, polinsaturi e saturi.

Ma quali sono e come si utilizzano in cucina?

Olio di Argan Estratto dalle noci dell’albero di argan, è noto soprattutto come prodotto di bellezza. Meno note le potenzialità in cucina. Grazie al piacevole sapore di nocciola tostata è ideale per condire le insalate e le verdure alla griglia. Ricco di acidi grassi omega-3, contiene 3 volte in più vitamina E dell’EVO ed è altamente digeribile.

Olio di Avocado Ottimo da usare crudo, vanta il pregio di avere un punto di fumo (ovvero la temperatura a cui inizia a fumare) più alto rispetto all’EVO e dunque è adatto anche alla cottura ad alte temperature. Ricco di grassi monoinsaturi e vitamina E, è un alleato per il cuore.

Olio di semi di lino A differenza degli altri oli vegetali, ricchi di grassi omega 6, l'olio di lino è molto ricco di acido linolenico, il capostipite dei grassi omega 3. Ne bastano solamente 6 grammi al giorno per soddisfare il fabbisogno giornaliero di grassi omega 3. Avendo un punto di fumo molto basso, è bene utilizzarlo a crudo per non perderne le proprietà nutritive. E’ un alleato delle donne durante le menopausa.

Olio di cocco Viene utilizzato molto dai vegani che lo sostituiscono al burro nella cottura. Resiste bene anche alle alte temperature.

Olio di canapa E’ una fonte preziosa di Omega 3 e Omega 6. Ha un piacevole retrogusto di nocciola e l’ideale è conumarlo a crudo.

Olio di crusca di riso Viene ricavato dallo strato più esterno dei grani di riso. Ricco di vitamina E, si distingue per l’alto contenuto di di orizanolo, una sostanza che aiuterebbe a ridurre il colesterolo. Perfetto anche da utilizzare per dolci e biscotti.

Se proprio non si vuole rinunciare all'EVO, occore ricordare di scegliere la varietà con spremitura a freddo, che ne preserva le proprietà nutrizionali e organolettiche. Sarebbe inoltre preferibile non utilizzarlo alle alte temperature, in modo da non alterare la struttura molecolare dei grassi contenuti e produrre residui tossici per il nostro organismo.

Silvia Tatozzi
29 ottobre 2015

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