Neanderthal, se avesse cucinato non sarebbe estinto

Neanderthal, se avesse cucinato non sarebbe estinto

La scomparsa dei Neanderthal? Potrebbe essere collegata alle loro tecniche di cucina, e in particolare all’uso del fuoco

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Head and shoulders of a sculpted model of a female Neanderthal.
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L'estinzione dell'uomo di Neanderthal, l'ominide che visse nel Paleolitico, è studiata da tempo dai ricercatori di tutto il mondo e in particolare la sua alimentazione è stata oggetto di ricerche di ogni tipo. Molti studiosi infatti hanno additato la sua dieta come causa della sua scomparsa, circa 40mila anni fa. E oggi una nuova ricerca torna sull'argomento e prova, grazie all'ausilio della tecnologia, a indagare sulle tecniche di cottura usate da questi uomini primitivi.

Due squadre di archeologi dell'università di Bath, Gran Bretagna, e di Boston, Stati Uniti, hanno lavorato insieme (clicca qui) per immaginare cosa sarebbe accaduto se il Neanderthal avesse potuto cucinare e cuocere sul fuoco regolarmente i cibi cacciati. Attraverso simulazioni a computer, modelli 3D e software specifici, questi studiosi sono arrivati alla conclusione che se i Neanderthal avessero usato costantemente il calore per preparare le loro pietanze, avrebbero avuto a disposizione un quantitativo aggiuntivo di calorie annuali pari a quello di 12 renne intere a persona. E tali energie supplementari sarebbero servite, presumibilmente, per sopravvivere più a lungo e dare forza e vigore a questa popolazione, permettendole (ma si tratta sempre di ipotesi scientifiche) di vivere più a lungo. Lo studio ha immaginato che seguendo una dieta basata sulle proteine consumate cotte (e non crude), questa specie avrebbe avuto maggiori energie per migrare verso nuove terre, ma anche per resistere fisicamente nei luoghi abitati per secoli e secoli, come è accaduto poi all'Homo Sapiens, che per qualche tempo ha anche convissuto con il Neanderthal.

L'uomo di Neanderthal era comunque evoluto, fabbricava gioielli e armi, era un abile cacciatore, lavorava la pietra e soprattutto – lo dicono diverse ricerche scientifiche degli ultimi anni – aveva una dieta molto varia ed equilibrata. Se per molto tempo infatti si è creduto che il Neanderthal si cibasse esclusivamente del prodotto delle sue battute di caccia, grazie allo studio della conformazione della sua mandibola e della sua tecnica di masticazione è ora chiaro che la sua dieta comprendesse anche frutta, legumi, cereali. Quello che ancora non è chiaro – e su cui gli scienziati non concordano – è se e quanto il tipo di alimentazione e ora anche la modalità di cottura dei pasti abbia contribuito alla loro estinzione.
Anche l'uso del fuoco da parte di questo ominide resta un mistero: diversi archeologi sostengono che il Neanderthal lo sapesse utilizzare ne avesse il controllo, ma non è chiaro se e quanto il calore fosse utilizzato anche in cucina.

Eva Perasso
24 aprile 2015

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