Metti un gatto nel caffè

Metti un gatto nel caffè

Avete voglia di coccolare un gatto ma non potete tenerne uno? Spopolano bar e locali dove bere qualcosa in compagnia di un felino. Una pet-therapy a portata di mano, nata in Giappone e ora arrivata da noi

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Cat Café Neko in Vienna
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Avete voglia di coccolare un gatto ma non potete tenerne uno? Concedetevi qualche pausa in un bar con gatto, dove bere qualcosa e godere della compagnia di un felino. Una pet-therapy semplice e a portata di mano, nata in Giappone e ora arrivata da noi.

Si chiamano cat café, bar à chats o Neko café (Neko in giapponese significa gatto). Qui i felini sono molto amati ma date le durissime regole dell'urbanistica locale, con appartamenti di pochi metri quadrati, averne uno è molto spesso un sogno. Così oggi i Neko café sono i locali più alla moda. 

L'idea è semplice e carina. Chi non può tenere un gatto, perché lo spazio domestico o lo stile di vita non lo consentono, non deve rinunciare al potere antistress delle fusa di un micio: può andare in un locale pubblico. 

Il primo è nato ad Osaka, nel 2004, seguito poco dopo dal Paradise Cat di Taiwan. E ora la moda è sbarcata anche da noi.

A Parigi il Café des Chats è alla Bastiglia e nel 3° Arrondisments e devolve parte del ricavato alla protezione felina. Secondo un filone di pet therapy francese, le fusa del gatto producono vibrazioni che grazie a recettori della pelle inviano al cervello sensazioni di relax e combattono ansia ed insonnia. Nelle capitali europee, ci sono anche il caffé Neko di  Vienna (nella foto che illustra questo articolo), la Gatoteca a Madrid e un Cat Emporium a Londra.

In Italia, i caffé con gatto sposano una filosofia naturalista ed ecologica, spesso vegetariana o vegana. Roma, città gattara per eccellenza, c'è il Romeow nel quartiere ostiense. A Torino sono addirittura due, il Neko Café e il MiaGola Café dove servono anche il gattuccino.

Naturalmente le regole igieniche sono rigorose. I gatti sono in numero fisso e sterilizzati e il disinfettante per le mani è a disposizione dei clienti. Ma soprattutto è vietato importurnarli. Se dormono, bisogna lasciarli stare. Per loro sono previsti locali dedicati se gli avventori si facessero "appiccicosi".

Quindi attenzione. La pausa caffè "con i baffi" oggi è a portata di mano. Però, deve piacere anche a loro... 

Barbara Galli
14 aprile 2015

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