DOP E IGP dieci nuove denominazioni per l’Italia

DOP E IGP dieci nuove denominazioni per l’Italia

Con le 10 nuove denominazioni degli ultimi 8 mesi, 5 DOP e 5 IGP, l’Italia ora totalizza 264 prodotti registrati e si conferma leader in Europa davanti a Francia e Spagna.

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Si arricchisce la rete della qualità agroalimentare made in Italy, e così si conferma leader in Europa per numero complessivo di eccellenze riconosciute.
Nei primi 4 mesi del 2014 sono stati registrati 3 nuovi prodotti del paniere agroalimentare italiano di qualità, che si aggiungono ai 7 registrati nell’ultimo quadrimestre del 2013.

Due le paste alimentari: la Pasta di Gragnano IGP, ottenuta con grano duro e acqua del Monte Faito e i Maccheroncini di Campofilone IGP, una pasta all’uovo secca in forma di fili sottilissimi che assorbono il condimento.

Primato anche per le Cozze di Scardovari DOP, primi mitili italiani certificati, e per le Trote del Trentino IGP.

Tre le nuove DOP casearie, il Puzzone di Moena DOP, lo Strachitunt DOP, il Pecorino di Picinisco DOP.

Due le nuove IGP della Classe ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati: il Melone Mantovano IGP e la Patata dell’Alto Viterbese IGP.
Il pregiato Miele Varesino DOP di Acacia è la registrazione più recente.

L’iscrizione quasi contemporanea della Pasta di Gragnano IGP e dei Maccheroncini di Campofilone IGP costituisce la novità più significativa degli ultimi anni, rendendo merito ad un comparto che non aveva finora trovato spazio, quello della pasta alimentare che rappresenta uno dei tratti distintivi del patrimonio gastronomico italiano, rinomato a livello internazionale. Importantissime per rilanciare le piccole e medie imprese, queste due nuove Indicazioni Geografiche potrebbero interessare anche grandi aziende capaci di produzioni di qualità su larga scala.

Fra i comparti minori, quello di pesci, molluschi e crostacei, è cresciuto nell’arco di pochi anni da zero a cinque prodotti, e ne aggiunge due solo negli ultimi 8 mesi. Inoltre la Cozza di Scardovari DOP è il primo prodotto fresco di mare registrato per un Paese che vanta 7458 km di coste, infatti 3 sono registrazioni di pesci di acqua dolce e 1, le Acciughe sotto sale del Mar Ligure IGP, registrato come prodotto della pesca lavorato e conservato sotto sale.

La consistenza e il ritmo delle registrazioni, nonché la varietà merceologica delle denominazioni, dimostrano che il settore continua a suscitare interesse: più di un prodotto al mese iscritto a registro; cinque diverse categorie coinvolte, di cui una nuova, due cosiddette “minori” – pesci e molluschi e altri prodotti di origine animale - e due comparti storicamente forti, i formaggi – con 3 nuovi prodotti – e gli ortofrutticoli – con 2 nuovi prodotti– , che evidentemente continuano a crescere. Le nuove denominazioni interessano un mercato potenziale di circa 500 nuovi operatori che possono così avvalersi della certificazione di qualità verso la distribuzione nazionale e internazionale.

Le dieci associazioni territoriali che hanno permesso l'ottenimento delle nuove DOP e IGP sono state presentate e premiate all'ultima edizione del Cibus di Parma, per iniziativa della Fondazione Qualivita, dal Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Maurizio Martina.



Silvia Viganò
14 maggio 2014

Photo Credit: Fondazione Qualivita



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