Le 5 regole per scegliere il tavolo al ristorante

Le 5 regole per scegliere il tavolo al ristorante

Un piccolo vademecum per individuare la posizione migliore nel locale e godersi senza sorprese la cena, magari stellata e a un prezzo low cost

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Couple toasting in restaurant
Sale&Pepe

Sia che abbiate prenotato il tavolo da casa, sia che arriviate all’ultimo momento, solitamente la scelta del tavolo al ristorante è compito del cameriere che, di norma, si limita a individuare il primo tavolo libero. Ma la posizione all'interno del locale non è un elemento da sottovalutare, e per non avere brutte sorprese e correre il rischio di rovinarsi la serata, ci siamo ispirati a un pezzo di Roberto e Stefania di Menuetto (clicca qui) per individuare i 5 consigli per scegliere il tavolo giusto. Eviterete di trasformare un momento piacevole in una situazione di stress fisico e psicologico.

1 Tenersi lontano dalle porte

Stare il più possibile lontano dalla zona intorno alla porta d’ingresso, dove è facile incappare in fastidiose correnti d’aria o, ancora peggio, nelle scie lasciate dal fumo di sigaretta provenienti dall’esterno, è fondamentale. L’altra zona assolutamente off limits è quella vicina alla porta del bagno, per ovvi motivi. Unica eccezione è per la porta che conduce alla cucina: è bene tenersene lontano, ma rimanendo in linea con lo sguardo. In questo modo potrete attirare l’attenzione del cameriere, che al bisogno, sarà ancora più disponibile ad accogliere le vostre richieste.

2 Occhio alle pareti

Evitate di sedervi a un tavolo dando le spalle a una parete che ospita un condizionatore: il rischio di ritrovarsi ad avere spiacevoli dolori articolari e muscolari il giorno dopo è alto. Anche la presenza di un televisore può risultare invasiva, specialmente se c’è la probabilità che trasmetta un’importante finale calcistica. Finireste per avere tutti gli sguardi puntati addosso durante i 90 minuti della partita.

3 Alla larga dai rumori

A chi non è mai capitato di ritrovarsi seduti a un tavolo vicino al frigo dei dolci o alla credenza porta posate e di cenare accompagnati da fastidiosi fruscii e tintinnii di piattini, forchette e coltelli. Questi rumori continui e intermittenti hanno un effetto negativo sul nostro corpo, aumentano il battito cardiaco e la conseguente produzione di adrenalina.

4 Attenzione ai “vicini di tavolo”

E’ bene tener conto anche di chi ci si troverà come vicino di tavolo. Meglio tenersi lontano da quello che ospita l’allegra rimpatriata con i compagni del Liceo così come quello dove cenerà una ragazza tutta sola. In quest’ultimo caso, trattandosi di una donna, si corre il rischio che il cameriere per un atto di galanteria finisca per stare tutta la sera in piedi accanto a lei, e di conseguenza accanto a voi.

5 Il tavolo migliore? A ridosso di una tenda

Se non avete la fortuna di poter scegliere un tavolo appartato in una saletta, almeno fate attenzione alle superfici e all’arredamento della sala, in quanto possono influenzare il livello di rumorosità nell'ambiente. I pavimenti in legno, i tavoli senza tovaglia, i soffitti alti hanno proprietà fonoriflettenti e possono aumentare il livello di rumorosità. Le superfici dure creano eco e rimbombo. L’ideale è posizionarsi a ridosso di una tenda, che ha proprietà fonoassorbenti.

Questi consigli si riveleranno utili a maggior ragione se deciderete di seguire l’ultima tendenza, che è quella di concedersi una cena stellata, a un prezzo low cost. Anche in Italia, infatti, stanno aumentando i grandi chef che propongono alta cucina a prezzi accessibili. Primo tra tutti Davide Oldani, che nel suo “D’O” di Cornaredo, nel Milanese, propone un menu degustazione a 32 euro. Di poco superiore, 50 euro, la richiesta di Daniele Usai nel suo locale “Il Tino” al Lido di Ostia . Non resta che provare.

Silvia Tatozzi
17 luglio 2015

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