Come trasformare la pizza surgelata in pizza deluxe

Come trasformare la pizza surgelata in pizza deluxe

Arricchire il topping usando anche gli avanzi, coccolare la crosta, riscaldare nel modo giusto: ecco i trucchi per impreziosire la pizza surgelata, aumentando la qualità senza perdere in velocità.

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È sempre buona, comoda e piace a tutti. Pizza per cena: un grande, intramontabile classico che spesso passa anche per il freezer. Scongelata e via. Eh no! Con pochi, piccoli trucchi questa cena popolare e veloce può diventare anche gourmand.

Numero uno: scegliere bene la pizza surgelata da comprare. Non deve essere ricca in condimenti - i “topping”, ossia gli ingredienti che arricchiscono la base – possiamo sempre aggiungerli noi. Deve però essere ricca in qualità. Ossia buona la base: farina biologica e non necessariamente di grano bianco – provate le alternative oramai disponibili sul mercato, per esempio il farro o la pasta integrale.

Secondo: non necessariamente la pizza deve essere scaldata in forno, specialmente se questo è ventilato o se avete una valida alternativa. Se usate un normale forno, scaldatelo bene prima di mettervela – come fareste per la pizza da cuocere, alzando la temperatura al massimo ma senza grill. Le alternative sono innanzitutto il barbecue: quelli con coperchio diventano simili a forni per pizza, con quel bel gustino di fumo come se fosse appena sfornata da forno a legna. E poi anche il fornello, sempre coprendo la pizza che è stata adagiata in una padella.

Terzo: aggiungiamo noi gli ingredienti extra (comprate dunque una semplice ed economica Margherita o, ancora meglio, una Marinara). Non c’è che l’imbarazzo della scelta: il vostro frigorifero, la vostra dispensa e la vostra fantasia hanno possibilità più ampie e più in linea con i vostri gusti di qualsiasi proposta commerciale preconfezionata. E anche la qualità dei singoli ingredienti sarò sotto il vostro controllo. Ed è anche un ottimo metodo per far fuori gli avanzi, a partire dai famosi “piccichini” di formaggio, alla mezza porzione di verdure, al fondino di pesto alle due fette in croce di salume (vero o vegano che sia).

Facciamo attenzione anche al “quando” aggiungere i nostri ingredienti. Ci sono ingredienti che è meglio mettere prima di infilare la pizza in forno, per esempio tutto ciò che deve fondere (o anche ciò che è bene – parlando di avanzi – che riceva un’altra botta di calore prima di essere consumato). Ce ne sono altri che rendono di più messi a freddo, all’ultimo prima di servirla, per esempio le erbe fresche come il basilico o secche come l’origano appena strofinato, le insalate naturalmente ma anche le acciughe salate eccetera. E poi, approfittando del fatto che la pizza non sta cuocendo, ma solo rinvenendo (e quindi possiamo aprire il forno senza rischiare di inibire la lievitazione), ci sono ingredienti che possiamo aggiungere a metà strada, in modo che non siano freddi di frigo ma che non cuociano - per esempio il pesto o il prosciutto (se volete mettere quest’ultimo fin dall’inizio, invece, ricordate di mettere il formaggio sopra, così non secca)

Infine, due trucchi base pre e post scongelamento che riguardano la crosta. Prima di mettere la pizza a scaldare, bagnatevi le mani con l’acqua e passatele sulla crosta. Appena la pizza è pronta e fumante, irroratela con un filo d’olio extra vergine d’oliva, che sarà quindi sano e a crudo ma che si assorbirà lo stesso alla perfezione sulla pasta appena rinvenuta. E magari qualche goccia qua e là anche sul condimento, erbe fresche e secche per il tocco finale.

Carola Traverso Saibante
novembre 2017

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