Bevendo e mangiando si rinfresca l’alito

Bevendo e mangiando si rinfresca l'alito

Non è digiunando che risolverai il problema. Se temi di avere l’alito cattivo, sono proprio i cibi che scegli il rimedio migliore

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C'è anche chi ne soffre a causa dello stress. Che peggiora ulteriormente all'idea di non essere graditi agli altri.

Perché non c'è dubbio che avere l'alito cattivo (o pensare di averlo), ci provoca sempre un grandissimo disagio.

Il problema d'altronde è comune: si calcola che questo piccolo disturbo riguardi almeno un italiano su quattro (con un 6% di noi che ne soffre costantemente) Per fortuna migliorare la situazione si può.


La prima soluzione è davvero semplice quanto poco conosciuta: bere tanta acqua. L’alito cattivo, infatti, quando non è causato da vere malattie, problemi digestivi, dentali o da una grave mancanza di pulizia, potrebbe essere una banale questione di secchezza della bocca.

L’acqua riesce a lavare e far letteralmente scivolare via diversi batteri che si annidano nel cavo orale e causano il cattivo odore.

Stessa cosa fa un'abbondante salivazione, sicuramente favorita dall'assunzione di almeno 2 litri di acqua al giorno.

Non a caso al mattino, quando ci svegliamo, abbiamo spesso l’alito cattivo perché durante la notte si verifica una riduzione della saliva con conseguente aumento dei batteri.

Se poi l'acqua non bastasse, in questo elenco vi diamo altri utili suggerimenti per un respiro a prova di contatti ravvicinati.

Yogurt Un vasetto di yogurt riduce il solfuro di idrogeno, un gas presente nella bocca sprigionato da alcuni batteri e caratterizzato dal cattivo odore. L'acidità di questo alimento inoltre aiuta la digestione.

Verdura cruda La lattuga romana, le carote e i peperoni sono tutti ortaggi ricchi di vitamine A, C o entrambe. La loro funzione anti-alitosi consiste nel favorire la digestione, prevenire la malattia parodontale e, in generale, l'infiammazione delle gengive.

Chewing gum Oltre agli aromi appositamente studiati per profumare l'alito, che di fatto coprono l'odore ma non lo eliminano, la masticazione di una gomma aumenta la produzione di saliva e, di conseguenza, l'eliminazione di molti batteri.

Avocado L'abbondanza di fibre di questo frutto aumenta capacità e velocità digestiva.

Tisane Combattono l’alito cattivo perché stimolano la salivazione. In più ve ne sono alcune che associano a questa virtù ottime proprietà digestive. Le migliori? Al finocchio, all’anice e al carvi.

Piante aromatiche Prezzemolo, salvia e rosmarino, se masticate, riescono a mascherare l’odore dell'alito.

Latte Sempre che non abbiate problemi a digerirlo, quello intero ha la capacità di ridurre la presenza di tioli, solfiti e bisolfiti, ovvero quelle sostanze maleodoranti contenute in aglio, cipolla, porro ed erba cipollina.

Pere Sono un vero toccasana! Uno studio ha infatti dimostrato che riducono il muco dovuto a bronchiti e sinusiti (uno dei responsabili dell'alito cattivo). Come se non bastasse un'altra ricerca ha inoltre chiarito che attutiscono gli odori dell'aglio.

Tè verde I suoi polifenoli combattono i batteri che provocano la carie dentale e neutralizzano i composti sulfurei che causano l’odore di altri cibi.

Quinoa Una sola tazza di questo cereale contiene 5 g di fibre utili a ripulire i denti dagli altri cibi. Come tutti gli alimenti integrali inoltre diminuisce il rischio di malattie gengivali.

Cacao A patto di consumarlo amaro e in polvere abbatte la formazione dell'acido caustico, responsabile dei denti rovinati. Quello in barrette purtroppo, specie se con latte e zucchero, temiamo che faccia l'esatto contrario.

Oltre a tutti i rimedi citati, l'alito cattivo si può prevenire evitando alcuni cibi e bevande particolari. Se aglio e cipolla sono ben conosciuti come nemici della freschezza, molte persone hanno problemi anche con le carni rosse, il sale, le spezie, i fritti, i grassi e l'alcol.

Nel dubbio, visto che raramente si è in grado di giudicare il proprio respiro da soli, alcuni studi medici (anche ospedalieri) dispongono dell'Halimeter, uno speciale strumento in grado di misurare i composti solforati emessi dalla bocca in parti per milioni. Sotto 75 parti/milioni non si ha alitosi, sopra si incomincia ad avvertirla, al di sopra di 120 l'alitosi è forte. Solo in questo modo si ha davvero la certezza di soffrire del disturbo e, con l'aiuto del medico specializzato, è possibile individuare cause e rimedi per il proprio caso specifico.

Daniela Falsitta,
gennaio 2017

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