Eccessi a tavola: i cibi e le bevande giusti per recuperare

Eccessi a tavola: i cibi e le bevande giusti per recuperare

Abbiamo tutti avuto momenti quando, per via di celebrazioni varie, per lavoro o anche per mera combinazione, abbiamo infilato una serie di mangiate “importanti” in un breve periodo. Risultato? Sensazione di pesantezza e talvolta mal di stomaco e reflusso gastroesofageo. Ecco gli alimenti giusti per lasciarseli alle spalle in breve tempo e tornare a sentirsi in forma

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Sale&Pepe

Ci sono alimenti che, consumati, aiutano a riequilibrare stomaco e intestino, ed eliminare gonfiori e pesantezza sgraditi. Non pensate a cibi strani o sconosciuti, sono tutti a portata di mano!

Come rimettersi “in carreggiata” …

Per contrastare gli eccessi – che si abbia mangiato troppo per quantità o/e per ricchezza di condimento – la prima cosa da fare è passare per un periodo ad alimenti e bevande a basso contenuto di grassi.

I cibi ricchi di grassi (specialmente grassi saturi come lardo, salsicce di suino, burro, brioche, formaggi stagionati a pasta dura e formaggi grassi, frattaglie, insaccati, fritture, latte intero e panna, carne grassa e cioccolato, dolciumi) andrebbero comunque - in una dieta bilanciata - consumati saltuariamente e con buon senso. Basta poco per introdurne in eccesso nel nostro corpo con conseguenze sgradevoli come senso di pesantezza, bruciori di stomaco e reflusso, e talvolta bottoni di gonne e pantaloni che non si chiudono.  

Provate a sostituire latte intero e bibite gassate zuccherate con latte scremato.

Se avete problemi di gonfiore, una tisana al finocchio, cumino o alla menta aiuterà a rilassare la valvola tra l’esofago e lo stomaco. Se però soffrite di acidità o bruciore di stomaco, magari con reflusso, evitate questi alimenti per la stessa ragione: una valvola rilassata peggiorerebbe il problema.

Papaia e ananas sono frutti esotici ormai acquistabili facilmente: entrambi contengono enzimi di supporto alla digestione - chiamati papaina (nella papaia) e bromelina (che si trova principalmente nel torsolo dell’ananas) – e sono ricchi di fibre e nutrienti utili alla salute del sistema digestivo. Se si deve affrontare un pasto molto ricco, gustateli freschi in insalata come antipasto o semplicemente come dessert: aiuteranno la digestione.

 

Vegetali a foglia verde e scura

Questi vegetali, come gli spinaci, bietole, broccoli, cavolo nero e cavolo verza, cicoria, crescione, cime di rapa, insalate a foglia verde scuro di vari tipi come la rucola e la lattuga, sono particolarmente ricchi di fibre e nutrienti come acido folico, vitamina C, E e K, potassio, calcio e soprattutto ferro e magnesio. Introdurle in abbondanza nei pasti è una buona regola per rimettersi in equilibrio e in forma da un punto di vista digestivo: questi vegetali inoltre aiutano la bile a scorrere attraverso il fegato, aiutandolo a eliminare tossine.

 

Preziosi semini

Un’altra fonte eccellente di fibre utili a ridurre aria, gonfiori o costipazione sono i semi di lino gialli o dorati: hanno sapore neutro e delicato e possono essere facilmente aggiunti all’impasto del pane e delle torte, nelle insalate, nelle zuppe e nello spezzatino, allo yogurt e al muesli a colazione, perfino nei risotti senza modificarne il gusto. Per liberare le numerose proprietà benefiche nascoste nei semi di lino (sono ricchi di omega 3 e vitamina E, oltre alle fibre) senza che si disperdano, l’ideale è macinarli al momento di utilizzarli e non prima. Inseritene un cucchiaio al giorno nella vostra dieta, in particolare durante e dopo periodi di eccessi alimentari. Bolliti e messi in infusione interi danno luogo a un infuso con proprietà lassative.

 

Fagioli e legumi secchi 

Mangiate sovrabbondanti e consumo di alcol possono portare a costipazione e stitichezza, che danno quella sensazione spiacevole di pesantezza, rallentamento e fastidio a tutto tondo per tutta la giornata. Fagioli e legumi secchi sono ricchissimi di fibre solubili in acqua che formano una sorta di gelatina che aiuta a risolvere questi problemi intestinali. Ricordate però che se volete incrementare il consumo di questi alimenti ad alto contenuto di fibre, dovrete farlo per gradi e accertarvi di consumare molti fluidi per evitare gonfiori di stomaco.

 

Acqua & C.

La disidratazione è spesso trascurata, ma gli effetti possono avere un forte impatto su come ci si sente durante il giorno. Se avete sete, siete già disidratati.

Esagerare con l’alcool una serata, per esempio, può lasciare disidratati il giorno successivo perché diminuisce la naturale capacità del nostro corpo di riassorbire acqua.

Una buona strategia da adottare è cercare di bere un bicchiere d’acqua tra una bevanda alcolica e la successiva (cosa che eliminerebbe anche il classico “mal di testa del giorno dopo”) oppure, se vi fate prendere dalla serata e non ci riuscite, concentratevi sulla reidratazione il giorno successivo.

Non c’è solo l’acqua: tè, caffè con latte almeno parzialmente scremato, frutta sugosa, centrifugati e zuppe sono tutti modi utili per aumentare l'assunzione di liquidi. Potete rendere la semplice acqua più gustosa da bere con l'aggiunta di succo di agrumi, cetriolo o erbe come menta o rosmarino.

 

Bevande amiche dello stomaco 

Bruciore e reflusso normalmente sono il risultato di un’infiammazione allo stomaco, causata da una sovrabbondanza dell’acido prodotto durante la digestione. Un consumo eccessivo di alimenti ad alto contenuto di grassi (in particolare grassi saturi) può aumentare il rischio di bruciore di stomaco poiché questi cibi complessi richiedono tempi lunghi per essere “smontati” e ridotti in sostanze più semplici assimilabili dall'organismo: di conseguenza, aumenterà anche il tempo necessario allo stomaco per svuotarsi e arriverà l'infiammazione. 

Tornare prima possibile a una sana alimentazione aiuta a prevenire il bruciore di stomaco: sorseggiare tisane allo zenzero o alla camomilla tra un pasto e l’altro può aiutare a lenire l’infiammazione dei tessuti gastrointestinali e ridurre gli spasmi esofagei.

 

Occhio al fegato

Per evitare infiltrazione di grasso nel fegato sotto forma di trigliceridi, inserite nella dieta “di recupero” alimenti che hanno un’azione tonica e detossificante sul fegato come carciofi, catalogna, rucola, spinaci, tarassaco, erbe amare e cicoria, aglio; utilizzate la benefica curcuma per il condimento di pietanze a base di verdure o di legumi, per amplificarne gli effetti benefici. Bere del succo fresco di limone al mattino aiuta a stimolare il fegato, un bicchiere di succo di pompelmo appena spremuto lo aiuta a eliminare le tossine e il tè verde contribuisce al suo funzionamento generale.

 

Quindi ok con l’occasionale mangiata, ma siate pronti a porvi rimedio con una dieta più equilibrata e con gli alimenti giusti.

 

Giulia Paganelli
Foto di Gennadiy Poznyakov
gennaio 2017

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