Far bretone, comfort food alla francese

Far bretone, comfort food alla francese

Viene dalla Bretagna questo morbido dolce di crema, arricchito tradizionalmente con prugne secche rinvenute in rum o sidro

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Far breton (Foto © Leplat, Véronique /the food passionates /Corbis)
Sale&Pepe

Il far è un dolce sobrio, essenzialmente un flan dalla consistenza morbida, spesso arricchito con frutta e cotto nel forno caldo. Perfetto nella sua semplicità, di ingredienti come di esecuzione, è un comfort food alla francese, ideale da servire tiepido con il tè nelle serate invernali o freddo nei mesi caldi.

Cibo contadino per eccellenza, deve la sua speciale bontà alla genuinità degli ingredienti che le massaie bretoni avevano a disposizione freschi di fattoria: come il locale burro, leggermente salato. Nato secoli fa nelle cucine di campagna - la prima traccia scritta della sua ricetta risale al 18° secolo - come gli altrettanto rustici cugini, clafoutis e tarte tatin, il far bretone ha varcato i confini della Bretagna e ha conquistato un posto fra i gâteau francesi più noti all’estero, al pari della sontuosa Saint Honoré, del goloso Paris-Brest o degli ambiziosi éclair.

Come tutte le ricette di cucina popolare, il far negli anni ha subito trasformazioni e variazioni, secondo i tempi, i gusti e le aree geografiche. A Saint-Pol-de-Léon, nella Bretagna che si affaccia direttamente sul Canale della Manica, lo si prepara senza aggiungere frutta, semplicemente spolverizzato di zucchero; nella penisola del Quiberon, nel Golfo di Biscaglia, lo si cucina secondo la ricetta classica; a Brest preparano il far aux griottes, con le ciliegie sotto spirito (senza naturalmente rivenirle nel liquore) oppure in una versione con l’uvetta; altrove si mescolano albicocche secche alle prugne.

Di solito viene servito tagliato a fette o a quadrati, ma anche morbidissimo in cocotte monodose. Il tipico far breton aux pruneaux è preparato con prugne secche, ammollate in rum o sidro, che in Bretagna è di casa. Se preferite una versione senza alcol, potete sostituirlo con un blando tè Earl Grey, che si sposa a meraviglia con le prugne.

di Francesca Tagliabue, in cucina Livia Sala, foto di Maurizio Lodi, styling Laura Cereda

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